33' Andres
50' Andres
45' Martini
60' Landi
65' Sordini
ARBITRO: Alfredo Bianchi di Valdarno
RETI: 33' Andres, 45' Martini, 50' Andres, 60' Landi, 65' Sordini
Passare Natale e Capodanno all'inferno è stato così orribile che da laggiù la Floria ha tratto le energie per strappare il risultato a sorpresa della prima del 2026: il suo girone d'andata si conclude con la vittoria in rimonta sulla Cattolica Virtus, che dopo esser stata due volte in vantaggio e aver sbagliato il quinto rigore stagionale (stavolta lo calcia Andres, che così manca la tripletta) esce sconfitta 2-3. Un dato soprattutto incide in negativo sulla sua rincorsa a un posto in coppa, adesso distante addirittura nove punti: delle ultime quattro partite a Soffiano, una volta fortino quasi inespugnabile, ne ha perse tre. Stavolta le premesse sembravano suggerire un finale diverso: dopo mezz'ora scarica d'emozioni Andres sblocca il punteggio raccogliendo la respinta di Servi, che s'era opposto a Fossi (da lontano ci aveva già provato al 24', traiettoria di poco alta) portato in pedana dalla pressione alta di Zini rifinita dal filtrante di Crini (33'). Colpita dallo svantaggio la Floria, che cinque minuti prima aveva provato a pungere col traversone di Martini allontanato da Dallai (attenta la difesa della Cattolica, che ritrova Chirinos Calderon, nell'anticipo su Batelli), sbanda e rischia di compromettere la propria partita: ce la tiene agganciata Servi, che con la prima parata superlativa d'una serie infinita s'oppone alla volée di Zangarelli, al tiro sul traversone mancino di Fossi allontanato corto da Fibbi. Considerato l'insieme delle premesse, si capisce come mai per tanti il pareggio all'ultima azione del primo tempo risulta inaspettato; lo è meno se si tiene presente la qualità di Martini, che partito in posizione sospetta (forse fuorigioco? Bianchi dice che è tutto buono) sul lancio di Lafsahi supera Dallai in uscita. È l'1-1, parziale che regge giusto per la pausa: al riavvio la Cattolica torna avanti con la seconda rete d'Andres, il cui mancino devia in porta il traversone disegnato da Peccini dopo lo sprint a sinistra. Al nuovo svantaggio stavolta la Floria reagisce subito: dal 2-1 sono trascorsi dieci minuti esatti nel momento in cui Mugnaini manca il rinvio al limite della propria area di rigore e concede a Martini di scattare fino all'ultima linea; da qui arriva il traversone basso per Lapo Landi, che - azzeccata l'intuizione d'Alessi, che lo aveva inserito una manciata di minuti prima - anticipa Dallai e fa 2-2. Nel giro di cinque minuti la rimonta si completa, si completa perché al cattivo rapporto con la sorte (servito da Zangarelli, da lontano Mugnaini coglie la traversa) la Cattolica aggiunge una certa imperizia in fase difensiva: nessuno riesce a sciogliere la mischia che, nata da una punizione di Piccini dalla trequarti sinistra, Sordini trasforma nel 2-3. Il terzo quarto s'è appena chiuso, e per la prima volta dall'inizio della partita la Cattolica si trova a rincorrere; la rincorsa rischia di farsi impossibile sul contropiede di Lapo Landi, che però s'allarga troppo a sinistra e calciando alto manca la doppietta (71'). È l'episodio che avvia un finale incandescente, nel quale spicca un protagonista per distacco: Servi prosegue la propria mattinata da campione opponendosi (e, superlativo, con le gambe trattiene il pallone impedendo la ribattuta) in uscita a Crini, che sul filtrante di Morozzi gli s'era presentato davanti. Lo show prosegue sul rigore, contestatissimo dalla Floria, che Bianchi assegna per un fallo di mano di Sordini: Andres, che aveva mirato al sette, se lo vede parare con la mano di richiamo. Sprecate queste due occasioni gigantesche, la Cattolica continua ad attaccare, ora però molto più disordinata; e continuando ad attaccare con meno ordine si presta alle ripartenze avversarie: è clamorosa, solo Dallai l'ostacolo, quella sprecata da Lafsahi, che anziché servire Bitossi pronto ad accompagnare il pallone nella porta spalancata cerca la soluzione personale e colpisce il palo. Sul ribaltamento la tifoseria della Floria trema: la fa respirare Servi, di nuovo decisivo - stavolta col piede - sul destro di Fossi a colpo sicuro. È il sigillo sul 2-3: aggrappandosi al proprio portiere la Floria torna a vincere in trasferta (finora c'era riuscita soltanto a Siena, in casa del San Miniato), e approfittando della sconfitta della Settignanese se la spinge alle spalle, gesto fondamentale per scappare dalla zona retrocessione.
Calciatoripiù: peccato per il rigore sbagliato, che fa finire un po' in ombra la doppietta e le reti numero sei e sette in campionato. Se l'avesse segnato Andres sarebbe di nuovo stato l'eroe della Cattolica Virtus, e invece sbatte su Servi, protagonista assoluto con quattro parate stratosferiche. Con lui la scena se la prende Martini, che segna la rete dell'1-1 e con i propri movimenti crea spazi ottimi per l'inserimento dei compagni di reparto: ne approfitta soprattutto Lapo Landi, il cui ingresso dalla panchina è fondamentale per la rimonta della Floria.