• Allievi RegionaliElite
  • 22/02/2026 11.00.00
  • SESTESE
    28' Pancella
    60' Durgoni
    83' Iuliucci
    87' Paci
  • 4 - 1 22/02/2026 11.00.00
  • CAPEZZANO PIANORE
    78' Colombo

Commento


ARBITRO: Matteo Bertoni di Pontedera
RETI: 28' Pancella, 60' Durgoni, 78' Colombo, 83' Iuliucci, 87' Paci
Alla pit lane, maledetto stop and go, la Sestese arriva con i punti che voleva: quarantaquattro quanti il Tau, che però s'è già fermato e che è probabile che proverà a scappare per farsi irraggiungibile ben prima dello scontro diretto dell'ultima giornata. Il Venturina s'augura d'esserne spettatore interessato: vorrebbe dire che la posizione più ambita sarebbe ancora contendibile. Riflessioni di questo tipo costelleranno la trama della prima metà della primavera, introdotta dalle due settimane di sosta subito dopo l'equinozio: per tutte le squadre saranno, stavolta in contemporanea, le ultime due domeniche senza calcio. Nel corso della prossima stare a guardare toccherà alla Sestese, cui il 4-1 sul Capezzano ormai rassegnato - la dirigenza però ancora non s'arrende: è un segnale chiaro l'avvicendamento in panchina, sulla quale ora c'è Marco Corrado anziché Marco Maffei - consegna il primato in condominio almeno fino a fine mese. Scavallato febbraio, finalmente le prime quattro avranno disputato lo stesso numero di partite: perlomeno in testa il calendario riduce l'effetto destabilizzante dovuto al ritiro del San Miniato, che in queste settimane avrebbe dovuto incontrare tre big tutte di fila. Per ridurre al minimo le insidie d'un campionato disgraziatamente zoppo e tornare a vincere al Torrini, dove quindici giorni fa l'Oltrera la costrinse al pareggio, la Sestese approccia feroce la partita con una delle squadre che stanno vivendo le difficoltà maggiori: provano ad amplificarle i primi due angoli della partita, quelli calciati da Breccia e Santiago Palmini (nella formazione titolare sono, fuori Materassi e Riccardo Pacini, due delle novità rispetto alla trionfale trasferta di Fucecchio; la terza è Minniti per Gabriele Sostegni) per la testa di Durgoni e di Ceccherini, che però a Pelliccia fanno poco più d'una carezza. Considerato che dal primo fischio di Bertoni è passato pochissimo, sembra l'avvio d'una partita facile, e invece per una ventina di minuti restano gli unici tentativi della Sestese, che per scardinare l'arrocco del Capezzano si fa vincere dalla frenesia. Ci vogliono per intero la pazienza e l'occhio di Ferro per ripulire lo sviluppo della manovra, che una volta tornata quella canonica riesce a produrre la rete del vantaggio: di testa la segna Pancella, che prendendo in controtempo Pelliccia sul traversone profondo di Minniti (allo sprint lo aveva chiamato la combinazione tra Ceccherini e Durgoni) ribadisce di tenere eccome a un ruolo di primo piano nella locandina della classifica marcatori. Manca qualche istante alla mezz'ora e adesso il punteggio recita 1-0, scarto del quale la Sestese non s'accontenta: lo dimostrano le giocate di Notari, che per due volte - prima, sullo sprint di Breccia a sinistra, con la sponda per Pancella anticipato dalla difesa; poi murato al limite dell'area di porta sulla combinazione simmetrica tra Ceccherini e Durgoni - alimenta due azioni offensive pur senza finalizzarle. La pressione resta identica anche nel quarto d'ora che inaugura la ripresa, gran protagonista Breccia, che al 55' chiama Pelliccia a una parata notevole e al 60' cuce tra Ceccherini e l'attacco l'azione del raddoppio: in mezza rovesciata lo segna Durgoni, pescato sul secondo palo dal traversone disegnato da Pancella dopo la millesima sterzata stagionale. Ora le reti di scarto sono due, e neppure di due la Sestese s'accontenta. Lo ribadisce Materassi, che appena entrato cerca di potenza il primo palo e poi calcia l'angolo seguente per il tiro di Ceccherini a colpo sicuro: in entrambi i casi Pelliccia torna a far vedere i riflessi di cui tanto si parlò la scorsa stagione, quando sotto età già difendeva i pali dell'U17. In chiave campionato le due parate rischiano di pesare molto, perché a dodici minuti dalla fine d'improvviso il Capezzano dimezza lo scarto: sono inutili le proteste della Sestese, Bertoni considera regolare la posizione di Colombo, che appena entrato devia in porta il traversone di Coluccini dalla corsia destra. L'episodio innervosisce la Sestese, la fa sbandare e rischia di costarle la partita: cento secondi più tardi una chiusura errata di Dervishi consegna ad Alessandro Querin un pallone che solo per una spanna esce dalla parte sbagliata del palo. Il rischio gigantesco scuote la Sestese, che facendo fulcro sulla propria qualità riesce a riportare a due le reti di scarto: subito Dervishi si riscatta sprintando a sinistra e verticalizzando per Iuliucci, che protegge il possesso, con un dribbling raggiunge il limite dell'area di rigore e da lì incrocia il pallone accanto al palo lontano (83'). È un altro neoentrato, una delle armi forti su cui può contare Ferro, a chiudere la partita: tocca a Paci scaricare in porta il pallone del 4-1, dopo che sul servizio di Materassi fuggito a sinistra la difesa del Capezzano aveva murato sia Ceccherini sia Stasi. È la rete che a Tau e Venturina manda un messaggio non equivocabile: domenica accelerate pure quanto volete, dalla sosta forzata ai box la Sestese ha intenzione d'uscire correndo.
Calciatoripiù: Pancella, Durgoni
e, entrando dalla panchina, Iuliucci e Paci segnano ciascuno una rete pesantissima; il migliore in assoluto però è Ceccherini, per limitare il quale esiste una sola strategia possibile: impedire che il pallone gli arrivi, un po' difficile per chi occupa il baricentro della manovra della Sestese.