14' Moschini
29' Niccolai J.
33' Niccolai J.
53' Giovannelli
73' Giovannini
78' Giovannelli rig.
ARBITRO: Martina Lorini di Viareggio
RETI: 14' Moschini, 29' Niccolai J., 33' Niccolai J., 53' Giovannelli, 73' Giovannini, 78' rig.Giovannelli
I libri, anche i libracci, aiutano a capire il mondo. Nei racconti d'avventura s'incappa sempre in un passaggio nel quale, per un appello all'etica o per gli intrighi dei nemici, l'eroe è costretto a rinunciare ai propri poteri, più o meno metafisici. È un meccanismo narrativo di comprensione semplice: se l'eroe è troppo forte ((non c'è storia) è una frase d'uso comune), non c'è nulla da raccontare. Chi architetta la trama delle stagioni sportive deve aver pensato che, date le premesse dell'anno scorso, senz'ostacoli il Tau Altopascio avrebbe reso il campionato insignificante: fosse rimasta intatta quella media lì (furono ventisette le vittorie, due i pareggi, solo all'ultima giornata una sconfitta ininfluente), le altre avrebbero potuto correre soltanto per i piazzamenti. Era necessario privarlo dei poteri, perlomeno d'alcuni: fuori Bonelli, fuori Stondei, fuori Pellegrini. S'è dunque attivato il più classico dei meccanismi narrativi, quello che racconta il riscatto dell'eroe ferito: per ora la storia è giunta al momento in cui ci s'accorge che c'è modo d'uscire vincitori; c'è modo perché sono efficaci le soluzioni architettate. A tanto peso offensivo deve rinunciare Paoletti: deve rinunciarci, e nessuno se n'accorge. Nessuno se n'accorge perché le assenze rendono impossibili le rotazioni, devono giocare sempre Giovannelli e Jacopo Niccolai, e Giovanelli e Jacopo Niccolai si (ri)scoprono letali. Le doppiette che entrambi rifilano alla Lastrigiana valgono due terzi del bottino complessivo (6-0 il finale, mattinata d'abbronzatura per Mariotti), e la progressione delle ultime settimane è forse addirittura più impressionante: nel mese di febbraio il Tau ha segnato diciannove reti senza subirne neppure una. Insieme alla qualità elevatissima d'una rosa comunque profonda è un dato che, in attesa che anche la Sestese, ultima delle rivali dirette, sconti il turno di riposo, non può che designarlo come il favorito per la vittoria finale. È difficile azzardare un pronostico diverso nel momento in cui ci s'accorge che alle qualità abituali il Tau associa la concentrazione assoluta che talvolta sembrava aver smarrito: ne è un esempio limpido l'approccio alla partita con la Lastrigiana, che Zuccaro dispone a specchio (Gueye il vertice basso a intercettare Sarnataro, Taoufik il trequartista per infastidire Bracaloni, davanti Cappiardi in appoggio a Nencini) e che rischia già alla prima occasione concessa, il lob che di testa Jacopo Niccolai pennella a lato d'una spanna sul traversone di Giovannini ripulito dal petto di Matteoni, tentativo di stop trasformato in un filtrante tra Gibbino e Pietrosanti. Dal primo fischio di Martina Lorini, favolosa, sono trascorsi undici minuti; al 12' la Lastrigiana rischia di nuovo ma si salva, perché col fisico Desideri sbilancia Pierucci quanto basta a costringerlo a colpire sopra la porta spalancata. Sulla sua testa il pallone l'aveva fatto scendere Moschini, che era scattato a destra e che prima che rintocchi il quarto d'ora riesce a spezzare l'equilibrio: sul suo interno destro, pronto ad aprirsi per il diagonale rasoterra dal vertice dell'area di porta, il pallone lo serve Matteoni, che crossando col mancino dalla trequarti sinistra alla ricerca di Giovannelli era riuscito a raggiungere il secondo palo. Dunque dopo tre tentativi il Tau si porta in vantaggio, e subito rischia di vederlo evaporare: l'unica incertezza di Marzano, che per il resto, formidabile la coppia con Rigacci, impedisce alla Lastrigiana d'avvicinarsi all'area di rigore, consegna il pallone a Taoufik, il cui filtrante Nencini spreca calciando altissimo col mancino in corsa. Resta un'occasione isolata, del cui esito Zuccaro non può essere soddisfatto; e dalle mosse che chiama già prima che finisca il primo quarto (dal rombo si passa dal 4-3-3: all'ala destra va Del Giudice, Cappiardi terzino sull'altra fascia) si capisce che non è soddisfatto neppure dell'approccio complessivo. Per qualche minuto, prima che il Tau metta in atto le contromosse, la mezza rivoluzione sembra funzionare: al 21' la Lastrigiana calcia per l'unica volta nello specchio della porta avversaria, protetto senza problemi da Mariotti, che in due tempi blocca il pallone scagliato dal mancino di Del Giudice in pedana ai venti metri. In quella zona aveva respinto Rigacci, che tre minuti più tardi con un lancio profondo a scavalcare la mediana avvia l'azione del possibile raddoppio: lo manca Sarnataro, che approfittando dell'incertezza di Desideri e di Gibbino (li manda fuori tempo il movimento di Giovannelli, che salta per cercare di prolungare la traiettoria) punta Pratolini, dopo il dribbling graziato con un mancino a lato della porta incustodita. Dell'episodio favorevole la Lastrigiana cerca subito d'approfittare: Del Giudice conquista (fallo di Moschini) e batte rapido una punizione dalla trequarti invitando allo sprint Brusciano, sul cui scarico il mancino di Taoufik esce a lato d'un paio di metri (25'). È la premessa della cesura definitiva, artefice il destro d'Jacopo Niccolai, che a cavallo della mezz'ora nega alla Lastrigiana qualsiasi reazione segnando due reti pesanti: la prima nasce da un filtrante di Moschini verso il limite dell'area di rigore, da cui parte un diagonale potente, in porta nonostante il tocco di Pratolini; della seconda l'architetto è Sarnataro, che sul filtrante di Giovannelli taglia dietro la difesa col timing del fuoriclasse (regolare la posizione, regolarissima) e sceso a sinistra serve un rasoterra che da un metro è facile capitalizzare. Di minuti ne sono trascorsi appena trentatré (sulle maglie della Lastrigiana compaiono solo due numeri più bassi, il dodici di Nencini e il trentadue di Gibbino: è una storia su cui occorrerà tornare, per scongiurare replay nelle prossime stagioni) e la partita è già finita: a raddrizzarla non bastano le mosse di Zuccaro, che perso Nencini alla fine del primo tempo (dentro Samuel Palmini) lascia negli spogliatoi Del Giudice per inserire Scarselli come terzino destro, dirottare Desideri a sinistra e riportare Cappiardi all'attacco. Non bastano, perché il Tau è più forte e perché al 53' il divario aumenta ancora: Martina Lorini considera regolare (dalla tribuna si ha la sensazione che la decisione sia corretta; abbastanza profonde però le proteste della Lastrigiana) la posizione di Giovannini, che servito sul taglio da Moschini dopo il doppio traversone di Matteoni (prima col mancino, a battere la punizione provocata da Gibbino uscito sulla trequarti per contrastare Giovannelli; poi col destro) respinto dalla difesa supera Pratolini calciando col destro rasoterra in diagonale. Sul 4-0 è chiaro che di rimontare la Lastrigiana non ha modo; l'imprecisione le nega anche la rete della bandiera, che se avesse inquadrato la porta spalancata Brusciano avrebbe potuto segnare di testa sul traversone di Taoufik (55'). È l'ultima volta che il pubblico guarda dalle parti di Mariotti: da qui in avanti il Tau occupa con costanza la metà campo avversaria, nella quale cerca d'aggredire tutti gli spazi per segnare il maggior numero di reti possibili. Brama la tripletta Jacopo Niccolai, che al 67' taglia dietro la difesa sul filtrante di Matteucci, in campo per Pierucci: ottimo il movimento, poco angolato però il mancino sull'uscita di Pratolini. C'è un altro che di segnare ha ancora più voglia: Giovannelli fatica a digerire una vittoria ampia senza il proprio contributo diretto, e sull'ennesimo filtrante splendido di Sarnataro cerca di rimediare con un secco diagonale mancino, neutralizzato da Pratolini con l'aiuto di Desideri in prossimità della linea di porta. Quella buona è l'occasione successiva, confezionata dal milionesimo traversone di Matteoni da sinistra (ottimo lo sviluppo tra Gabbrielli, in campo per Moschini, e Matteucci): la torsione aerea genera un lob imprendibile per Pratolini, pizzicato forse un passo troppo avanti (73'). Introdotto da un filtrante di Matteucci, il duello tra i due si ripete doppio cinque minuti più tardi: il fallo in uscita vale la concessione del rigore, che aprendo il destro rasoterra Giovannelli converte nel 6-0. Resta ancora il tempo per la giocata con cui, calciando col mancino dai venticinque metri, Matteoni sfiora l'incrocio lontano, il tempo infine per apprezzare la pulizia delle giocate del Tau, solido dietro (che gran centrale che è Rigacci, più giovane di un anno senza che nessuno se n'accorga), ricco di talento in mediana e sulla trequarti, implacabile in attacco. Ci sta che si stia avvicinando il momento in cui l'eroe torna a splendere. Residuo, resta un dubbio soltanto: e se tutti avessero sbagliato a identificare i ruoli, se in realtà alla fine l'eroe fosse un altro e il mantello amaranto l'indossasse l'antagonista?
Calciatoripiù: le doppiette di Giovannelli e Jacopo Niccolai si prendono la copertina, e anziché oscurarle danno più luce alle prove di Moschini, che ha il merito di sbloccare il punteggio (sono sei le reti in campionato, molto bene per una mezzala) e di giocare sempre in verticale, e di Matteoni, martello a sinistra, dove per tamponarlo nessuna delle contromosse della Lastrigiana funziona davvero.