18' Da Frassini
23' Guazzini
74' Galbiati
ARBITRO: Lorenzo Calise di Piombino
RETI: 18' Da Frassini, 23' Guazzini, 74' Galbiati
Effetti temuti: un po'. Effetti reali: nessuno. Ormai il Venturina è così maturo di testa e così brillante sul piano fisico da non risentire neppure della settimana di stop forzato: il successo sul Seravezza fa riprendere la storia esattamente dal punto in cui s'era interrotta, 3-0 interno contro una squadra della Versilia - allora fu il Capezzano. Ne viene fuori una classifica interessantissima: domenica fermarsi tocca alla Sestese, l'unica del gruppo di testa che deve ancora farlo e al momento distante soltanto tre punti; se ci s'aggiungono un calendario non complicatissimo e la possibilità di sfruttare la magia del Mazzola nello scontro diretto col Tau, si capisce come mai la rincorsa a un piazzamento clamoroso è ancora possibile. A restare lassù a lungo il Venturina ci crede, lo dimostra l'approccio della partita col Seravezza, che parte bene (pericoloso due volte Launari, prima su un lancio profondo di Privitera e poi con un'azione personale sulla destra chiusa col movimento ad accentrarsi sul mancino: Kohler neutralizza in entrambi i casi) e però naufraga a cavallo della fine del primo quarto, piegato da due giocate sopraffine di Priore: suo il traversone da sinistra per la decima rete stagionale di Da Frassini, che di lavoro fa il libero e che segna come un centravanti, sua la punizione dalla trequarti destra per l'inserimento che Guazzini completa scaraventando il pallone sotto l'incrocio. Maturato nel giro di cinque minuti, il doppio vantaggio non è abbastanza: così sembra che la pensi Mezzetti, che s'accende alla mezz'ora e prima colpisce la traversa su un lancio favoloso di Nista, poi deposita sulla testa di Galbiati un pallone deviato alto di pochissimo. Dunque si resta 2-0, e nei dieci minuti che accompagnano alla pausa il Seravezza cerca di dimezzare lo scarto: il più attivo è D'Antonio, che due volte cerca il bersaglio da una ventina di metri (mira rivedibile) e che archivia il primo tempo con un buono sprint a sinistra, chiuso con un traversone sul quale Giannini arriva con un istante di ritardo. Più pericolosa è l'azione su cui gira l'avvio della ripresa: se anziché schiaffeggiare la traversa il tiro di Launari fosse sceso d'una dozzina di centimetri, il Seravezza sarebbe riuscito a riaprire la partita. Invece il Venturina resta saldo sul doppio vantaggio, che a un quarto d'ora dalla fine cresce ancora: stavolta segna Galbiati, che dal secondo palo spinge in porta il pallone servitogli da Monaci dopo lo scatto sul lancio di Da Frassini. Sul 3-0 la partita è finita: non ne cambiano il senso né la pressione d'Ottaviano e di Coppola su Kohler, che perde il possesso ma riesce a mantenere la porta inviolata, né il contropiede imbastito e non rifinito da Monaci e Diego Federighi, che avrebbero potuto incrementare lo scarto. Non ci sono variazioni, e al Venturina va benissimo: a otto giornate dalla fine (il calendario propone Settignanese, Tau, Cattolica e Pietrasanta in casa, Montevarchi, Cecina, Lastrigiana e Scandicci in trasferta) la classifica è sopraffina, sopraffina e aperta a qualsiasi scenario, anche a quelli che qualcuno non ha il coraggio d'invocare neppure la notte di San Lorenzo. Qua però per guardare le stelle non importa alzare gli occhi: basta rivolgerli al campo e alla panchina.
Calciatoripiù: Da Frassini, Galbiati (Venturina), Rosini e Launari (Seravezza).