9' Iuliucci
32' Materassi
37' Riboli
59' Pancella
20' Desideri
52' Scarselli
64' Baggiani rig.
86' Brusciano
ARBITRO: Alessandro Guarneri di Firenze
RETI: 9' Iuliucci, 20' Desideri, 32' Materassi, 37' Riboli, 52' Scarselli, 59' Pancella, 64' rig. Baggiani, 86' Brusciano
Tocca a uno degli ex più attesi e più temuti dire alla Sestese che la rincorsa è finita, che il Tau s'è fatto irraggiungibile e che ora resta un unico obiettivo, difendere il secondo posto dall'assalto della Cattolica lanciatissima: dirglielo tocca a Fabio Zuccaro, che ha portato la Lastrigiana a combattere per un piazzamento non pronosticabile a inizio stagione. Oltre che per gli effetti sulla classifica, il 4-4 conta anche per ciò che esprime di per sé: una squadra che con una panchina cortissima e i leader affaticati dalla partita con gli Juniores, coinvolti nella lotta per non retrocedere, riesce a rimontare prima il 3-1 e poi il 4-2 e a evitare la sconfitta contro un avversario così forte e motivato merita fino all'ultimo di lottare per un posto in coppa. Questa prospettiva rischia però d'evaporare davanti alle ambizioni della Sestese, che pur priva di Pacini, Durgoni e Santiago Palmini (salta la sfida con Samuel, titolare sull'altro fronte) inizia fortissimo e sfiora il vantaggio prima che di minuti ne siano trascorsi cinque: sulla sponda di Pancella, che ripulisce il pallone servito centrale dalla combinazione mancina tra Paci e Bassetti, irrompe Iuliucci, che calcia fuori di pochissimo. Il tentativo buono è il secondo, identico il finalizzatore e identico l'autore dell'assist, stavolta un filtrante favorito dall'invito di Ceccherini: al controllo ai sedici metri seguono un dribbling doppio e un tiro potente sul primo palo. Dunque, senza colpe, si ritrova battuto Pratolini, che cento secondi più tardi chiama la panchina segnalando un malessere: il suo posto in porta lo prende Pozzi, che a freddo ritrova il campo dopo quattro mesi d'assenza. Di portieri si continua a discutere nei minuti che seguono: al centro della scena finiscono Faggi e la sua uscita all'esterno dell'area di rigore della Sestese, protetta dall'assalto di Nencini con un fallo che Guarneri punisce con un calcio di punizione e l'ammonizione (corretta, non evidente l'occasione da rete: defilato sulla destra lo sviluppo generale dell'azione) in allegato. Della ripresa del gioco s'incarica Taoufik, il cui traversone ampio favorisce il taglio di Desideri sul secondo palo: lo stacco si completa con una capocciata perfetta e con la rete dell'1-1. Nell'occasione è troppo statica la difesa della Sestese, valutazione replicabile per quella della Lastrigiana sull'angolo che alla mezz'ora Bassetti calcia carico d'effetto al centro dell'area di rigore: di testa Materassi corregge la traiettoria in porta e fa 2-1. Prima della pausa le reti di scarto salgono a due, fattore che a tanti - errore, ma per scoprirlo serve tutta la ripresa - fa ipotizzare che il successo sia ormai inscalfibile: stavolta Materassi indossa l'abito dell'ispiratore e dalla trequarti calcia in mezzo la punizione che di testa Riboli converte nel 3-1. Da questa configurazione prima della pausa il punteggio non si schioda: è pulita stavolta l'uscita di Faggi su Nencini, che era riuscito a sfilare dietro la difesa avversaria. Resta comunque un segnale d'allarme per la Sestese, che al riavvio Ferro presenta rinnovata: per Riboli, acciaccato dopo un primo tempo di livello, Paci e Stasi entrano Dervishi e due 2010, Pieri e Taddei; più tardi toccherà a Bellini, Notari, Breccia e Gabriele Sostegni. Per qualche minuto la Sestese sembra la solita del primo tempo: il pallone buono per chiudere la partita capita a Materassi, che sul lungo lancio di Ceccherini opta per una via di mezzo tra un tiro e un traversone ben neutralizzato da Pozzi; in ritardo d'un istante, Iuliucci manca la ribattuta vincente. È uno dei mille episodi che pesano sullo sviluppo complessivo, perché all'improvviso la Lastrigiana rientra in partita: a distanza d'una sola rete la porta Scarselli, che parte dalla trequarti destra, vince un duello, s'accentra fino al limite dell'area di rigore e col mancino battezza l'angolo giusto. È una rete splendida, alla quale la Sestese reagisce ribadendo che di punti alla Lastrigiana non ha intenzione di lasciarne: è favolosa la traiettoria che Pancella imprime alla punizione conquistata da Materassi al limite dell'area di rigore e convertita nel 4-2 con un destro incantevole sopra la barriera. Pochi s'immaginano che sia soltanto un modo per alimentare l'illusione, eppure bastano cinque minuti perché si materializzi un episodio di cui la Lastrigiana beneficia, non però quanto vorrebbe. La descrizione è semplice: Faggi perde di mano un pallone all'apparenza innocuo e per recuperarlo interviene fallosamente su Nencini. Semplice è anche la lettura tecnica, calcio di rigore; controversa la decisione disciplinare: Guarneri considera non chiara l'occasione da rete e genuino - termine tecnico - l'intervento, così rinuncia all'ammonizione, che sarebbe stata la seconda. La Lastrigiana protesta, Baggiani resta gelido: il suo mancino scaraventa in rete il pallone del 4-3. Innervosita da quella che ritiene una decisione sbagliata e dalla parità numerica persistente, per una ventina di minuti la Lastrigiana punta più sul carattere che sulla manovra con cui tanto bene era uscita nella prima metà della ripresa; per il 4-4 occorre attendere il finale e un'altra proiezione offensiva di Scarselli, sul cui traversone Brusciano si libera della marcatura di Gabriele Sostegni e in acrobazia spedisce il pallone in porta. Su questa giocata fantastica frana la stagione della Sestese, che nel recupero riempie due volte l'area di rigore avversaria (Notari spizza la rimessa laterale di Breccia e invita Pancella al tiro di prima, respinto come la ribattuta; innescato dall'angolo di Bellini, sottoporta Dervishi manca la deviazione vincente) senza però trovare fortuna, rischia sulla punizione che Nencini batte rapidamente per Lupi e al fischio finale è costretta a ridimensionare i propri obiettivi: prima non può più arrivare, glielo notifica uno degli ex più temuti e più attesi, ora le tocca difendere il secondo posto dall'assalto della Cattolica lanciatissima.
Calciatoripiù: Materassi, Pancella, Riboli (Sestese), Pozzi, Desideri e Brusciano (Lastrigiana).