32' Ottaviano
ARBITRO: Andrea Conti di Carrara
RETI: 32' Ottaviano
Domenica c'è il derby, e già di per sé il derby è tutto. Se poi dal derby passa senz'appello il destino dei rivali, ci sta di vivere una settimana elettrizzante anche se gli obiettivi stagionali sono stati raggiunti da tempo. È divertito il Seravezza da ciò che la combinazione tra il calendario e la classifica gli propone per l'ultima giornata: per salvarsi, o nell'ipotesi peggiore agguantare lo spareggio con la Settignanese, il Capezzano dovrà vincere il derby. Al Maggi e Matteucci s'affaccerà buona parte della Toscana - di sicuro da Cecina qualcuno risalirà il litorale - davanti alla quale servirà un abito elegante a sufficienza, comodo però da non dare impiccio: il Seravezza sa dove trovarlo, gli basta riaprire l'armadio dove l'ha riposto dopo l'1-0 sul Montevarchi, che per la seconda volta in sette giorni viene via dalla Versilia sconfitto di misura. A differenza di quanto accadde a Capezzano, quando tutto girò nel finale, stavolta per la sterzata occorre lasciar passare giusto la prima mezz'ora, condita da un paio d'occasioni per parte: inizia forte il Seravezza, che sfiora lo specchio sia con Intaschi (favoloso il filtrante d'Ottaviano, 2010 sul quale è limpida la volontà di puntare per la prossima stagione: sarà lui, con la terza rete personale in campionato, a decidere la partita), sia con Rosini; replica il Montevarchi sfondando soprattutto a destra, corsia dalla quale nascono sia il cross di Steccato (Taricco respinge), sia l'incursione che Presenti chiude calciando sul palo. La controreplica del Seravezza porta con sé la rete del vantaggio: anziché imbastire da centravanti di manovra stavolta Ottaviano riceve da Casolare sceso a sinistra, controlla il pallone e da venticinque metri lo scarica in porta. È l'1-0, che valica la pausa nonostante l'assalto immediato del Montevarchi su un angolo di Pranteddu: Taricco s'esalta su Ensoli, che di testa aveva colpito da distanza ravvicinata. È una parata fantastica, notevole come quella che serve a neutralizzare il tiro di Steccato in avvio di ripresa: stavolta di mezzo s'era messa anche una deviazione, fastidiosa ma non letale. Fallita la ripartenza del possibile raddoppio (troppo lungo il filtrante di Moretti per El Fallah, che si sarebbe presentato solo davanti a Ghelli), il Seravezza rischia su due calci d'angolo di Brogi: la traiettoria del primo schizza sulla traversa, il secondo accende una mischia da cui vincitore esce Taricco. Resta inviolata la porta del Seravezza, inviolata dopo quattro partite nelle quali gli avversari avevano segnato almeno una rete: è un messaggio chiaro al Capezzano, che però dalla sua avrà la forza di chi lotta per la sopravvivenza.
Calciatoripiù: Taricco e Ottaviano dimostrano che sui 2010 il Seravezza ha imbastito da tempo un lavoro efficacissimo.