• Allievi RegionaliElite
  • 26/04/2026 10.30.00
  • SPORTING CECINA
    2' Ceccarini rig.
    81' Signorini rig.
  • 2 - 3 26/04/2026 10.30.00
  • CAPEZZANO PIANORE
    18' Cardillo
    45' Cardillo rig.
    89' Pilone

Commento


ARBITRO: Pietro Grassi di Livorno
RETI: 2' rig.Ceccarini, 18' Cardillo, 45' rig. Cardillo, 81' rig.Signorini, 89' Pilone
Dieci giorni fa non c'era verso di pensare a un epilogo simile, non c'era verso di pensare al Capezzano ancora in corsa e allo Sporting Cecina costretto a trascorrere l'ultima giornata - gli tocca il turno di riposo - a tifare Oltrera e Seravezza. Non c'era verso dieci giorni fa, e non c'era neppure a un minuto dalla fine dello scontro diretto: il 2-2 che stava maturando fino a quel momento avrebbe costretto il Capezzano a retrocedere e proposto allo Sporting Cecina l'eventuale spareggio con la Settignanese (sarebbe stata un'ipotesi possibile ma difficile: riesce a pochi vincere a Pontedera) come lo scenario peggiore. Poi d'un tratto cambia tutto, cambia perché Pilone pigia in porta un pallone pesantissimo e sposta sul 2-3 il punteggio di una partita infinita, chiusa otto contro dieci (e la doppia inferiorità numerica, nove contro undici, lo Sporting Cecina deve gestirla per l'intera mezz'ora finale), ricca d'episodi fin dalla prima azione. Il punteggio si sblocca subito, perché Grassi - convince pochissimo - punisce col rigore il contatto tra il pallone e la mano di Quilici, che stava cercando un appoggio per evitare di cadere male: la decisione, contro la quale Corrado protesta tanto da ricevere l'espulsione più rapida nella storia del campionato, consente a Ceccarini di presentarsi sul disco e da lì di segnare l'1-0. Lo svantaggio congela il Capezzano, che sa che per restare in corsa ha bisogno di vincere e che fatica a ritrovare lucidità dopo quello che ritiene un fischio sbagliato: prova subito ad approfittarne lo Sporting Cecina con un traversone di Carlo Benedetti alzato da Pelliccia sopra la traversa. Per raddrizzare la partita il Capezzano ha bisogno di un episodio, che si materializza quando il primo quarto d'ora se n'è andato da poco: Grassi fischia una punizione tra i venti e i venticinque metri, imbullettando il pallone all'incrocio Cardillo la converte nell'1-1. Da una posizione analoga, identica la situazione, prova subito a imitarlo Ceccarini, cui di nuovo s'affida lo Sporting Cecina: è buona la tecnica ma non la fortuna, il Capezzano si salva grazie al palo. Si resta sul pari, e ci si resta anche sui tentativi di Magozzi (un rimbalzo lo tradisce: il pallone non trova la porta spalancata), d'Alessandro Querin e di Castellano, al cui diagonale Pelliccia s'oppone attento. Sull'1-1 si resta finché Grassi segnala due minuti di recupero, che poi diventano tre, e nel corso del terzo la rimonta si completa per via di un altro episodio contestato: stavolta protestare tocca allo Sporting Cecina, protestare due volte, sia per il rigore fischiato da Grassi, sia per l'ammonizione esibita a Bettini (è lui a commettere fallo su Fialdini), già sanzionato in precedenza e come a Fucecchio espulso tra un miliardo di polemiche. Dalla baraonda non si fa impressionare Cardillo, che chiude il primo tempo con la rete dell'1-2. Allo Sporting Cecina tocca rimontare lo svantaggio in inferiorità numerica, che in un quarto d'ora dal riavvio diventa doppia: Grassi espelle Ceccarini per una frase mal interpretata, e ora lo squilibrio numerico si fa consistente. Eppure il Capezzano, che già aveva rischiato su una punizione di Signorini e su un tiro di Barbaro ben parato da Pelliccia, non ne approfitta davvero; e non approfittandone, ma limitandosi a gestire il vantaggio che peraltro lo Sporting Cecina prova a intaccare una volta soltanto (calcia Magozzi, alto di pochissimo), tiene la partita aperta. Un'altra decisione controversa rischia di farle di nuovo cambiare indirizzo: Grassi considera fallosa l'uscita di Pelliccia, in realtà in anticipo su Castellano, e assegna allo Sporting Cecina il secondo rigore di una partita infinita. Ceccarini non c'è più, è in tribuna a vedere che succede: l'incarico ora passa a Signorini, che senza sentire il peso di un pallone di cemento segna gelido il 2-2. Sembra fatta per lo Sporting Cecina, che però s'è scordato di doversi confrontare col carattere del Capezzano, deciso a non abbandonare l'élite (è la quarta stagione che la frequenta, ormai fa parte del canone) senza combattere fino all'ultimo istante: il tocco di Pilone, che spinge in porta la punizione laterale di Giorgi prolungata dalla spizzata di Mattioli, rinvia ogni verdetto all'ultima giornata. Mancherà Lorenzo Neri, come Magozzi espulso dopo il 2-3 per un bisticcio carico di nervosismo; mancherà, ma anche senza il fulcro della propria manovra il Capezzano ora sa cosa deve fare per salvarsi: se vincerà il derby col Seravezza condannerà lo Sporting Cecina alla retrocessione, e alla peggio rinvierà - di nuovo, di nuovo - il verdetto allo spareggio contro la Settignanese. La tifoseria ha fiducia: come si fa a non averla davanti a una squadra che dieci giorni fa sembrava spacciata e ora per salvarsi dipende solo da sé stessa?

Calciatoripiù: Pelliccia
tiene vivo il Capezzano dopo lo svantaggio iniziale, neutralizzato dalla doppietta di Cardillo, protagonista della rimonta che vale l'1-2. A lungo, prima del caos finale da cui Pilone esce vincitore, il Capezzano lo difende grazie all'ottima prova di Quilici al centro della difesa.