28' Laboti
61' Di Bianco
75' Guarducci
ARBITRO: Martina Lorini di Viareggio
RETI: 28' Laboti, 61' Di Bianco, 75' Guarducci
Pratica chiusa, chiusa per sempre. A restare appesi agli incastri dell'ultima giornata il Pietrasanta lascia Cecina, Capezzano e Settignanese: il 2-1 sulla Floria - salva, rimaneggiatissima, comunque decisa a scongiurare il sorpasso platonico: missione fallita, fallita con onore - vale la salvezza con una giornata d'anticipo. Per scongiurare ogni ipotesi nefasta, e tale sarebbe stato anche l'eventuale spareggio fratricida col Capezzano in caso d'arrivo di tre squadre a ventitré (meglio di tutti la Settignanese, miracoli della classifica avulsa), un punto sarebbe stato sufficiente; si sa però che difendere il pari rischia di avere conseguenze catastrofiche, e dunque il Pietrasanta si concede mezz'ora all'attacco. Di questa mezz'ora il protagonista è Laboti, che per sbloccare il punteggio ha bisogno di tre tentativi: andati a vuoto il primo (para Servi da distanza ravvicinata, centrale la traiettoria) e il secondo, fuori dallo specchio, l'1-0 si materializza sul filtrante di Di Bianco, convertito in rete con una girata angolatissima (28'). In svantaggio perché ostacolata nella manovra dall'aggressività degli avversari, fino alla pausa la Floria circoscrive la propria reazione a una punizione affidata a Bitossi: Pennucci tiene la porta sgombra. Nonostante gli attacchi che il Pietrasanta imbastisce tra il 36' e il 39', ora sgombra resta anche la porta della Floria: escono sia il tiro di Karafili, che calcia da venti metri abbondanti, sia la capocciata con cui Di Bianco cerca di associare la rete personale all'assist vincente già confezionato. Gli riuscirà nella ripresa, introdotta però da un attacco della Floria: meno preciso d'altre volte, in mischia Pennucci perde il possesso del pallone, che però è bravo a recuperare neutralizzando il tiro di Martini da tre metri scarsi. Al pericolo il Pietrasanta replica con la rete del raddoppio: la segna Di Bianco, che calciando all'incrocio massimizza l'opportunità offertagli da una punizione in zona venti metri (61'). Il 2-0 dura un quarto d'ora scarso, poi la Floria dimezza lo scarto e rientra in partita: il merito e la copertina se li prende Guarducci, che calamita un rinvio di Pennucci sceso troppo morbido intorno ai trentacinque metri e con una volée perfetta per stile e per coraggio spedisce il pallone diretto in porta. Alla rimonta la Floria crede, ci crede anche quando si ritrova in dieci per l'espulsione (eccessiva, flebilissime le proteste che valgono la seconda ammonizione) di Sordini; ci crede tanto da creare un paio di mischie, dalle quali il Pietrasanta esce indenne nonostante gli inserimenti di Guarducci (preziosa la sponda di Fibbi, tiro a lato) e di Lapo Landi, contrastato con un tackle che lascia intatti i dubbi per la mancata concessione del calcio di rigore. Sorvola Martina Lorini, il cui fischio finale consente al Pietrasanta di riporre in archivio anche l'ultimo fascicolo: l'anno zero nell'élite si chiude con tre salvezze, nessuna delle quali mai davvero a rischio.
Calciatoripiù: Laboti, Di Bianco (Pietrasanta), Morales Holguin e Guarducci (Floria).