ARBITRO: Matteo Bertoni di Pontedera
Dal doppio confronto col Tau è uscito imbattuto, e dunque è giusto che dopo lo 0-0 della partita di ritorno il Fucecchio s'interroghi sulla posizione che avrebbe potuto occupare se non fosse stato falcidiato da un numero incalcolabile di infortuni. Resterà una domanda sospesa, non come quella sull'obiettivo residuo e sulla strada per arrivarci: una vittoria con la Lastrigiana, rivale diretta, sarebbe di per sé sufficiente per l'accesso alla coppa senza bisogno di attendere notizie dal resto della Toscana. Dall'attenzione alle altre è ormai libero il Tau, che forte della vittoria matematica con due turni d'anticipo può presentarsi con una formazione rivoluzionata: insieme a Matteoni e Romanelli, il cui impiego Paoletti aveva previsto nel giro delle turnazioni, titolari giocano Bella, Mosso, Lisisco e Blini, che con questa categoria è bene che inizino a prendere confidenza. Parte in panchina invece Rigacci, il 2010 che di questa formazione è diventato uno dei perni e che è facile presumere che lo sarà anche nelle finali scudetto: insieme a Marzano a fare il centrale di difesa torna Giovannini, che s'accentra dopo tante (buone) partite da terzino destro. Per un po' l'analisi degli schieramenti è il principale motivo d'interesse: dura a lungo la fase iniziale, contrassegnata dall'ottima manovra del Tau (da dietro impostano ora Marzano e ora Giovannini, che spesso cercano Sarnataro in posizione defilata) cui il Fucecchio, al solito ben messo in campo da Michele Citi, replica con una pressione intelligente, non feroce sul primo possesso, quasi insuperabile però ogni volta che il pallone scavalca la mediana. Date queste premesse, il primo pericolo non può nascere che da un pallone inattivo: della punizione che Bracali concede sul centrodestra intorno ai venticinque metri s'incarica l'ex Matteoni, che calcia a girare con l'interno collo e sbocconcella la traversa. Da quel mancino sorge anche l'occasione successiva: è buono l'invito da sinistra per Giovannelli, che però di testa devia a lato e che pochi minuti più tardi anziché servire Lisisco s'incaponisce nella soluzione personale tanto da cestinare un contropiede interessante. Nel primo tempo il Fucecchio la porta non la inquadra: Bella sussulta soltanto sui traversoni con i quali Sardelli e Borghi da destra e Sica da sinistra provano a riempire l'area di rigore, nella quale però Marzano e Giovannini sovrastano sia Masha sia Francesco Lenzi. È scontato lo 0-0 alla pausa, dopo la quale la partita non cambia: il Fucecchio fa di tutto per schermare Mosso e ripartire (sprintano bene ma non finalizzano né Borghi né Sardelli), il Tau replica con un'altra punizione di Matteoni, cui stavolta s'oppone non la traversa ma Buti, che è lì per quello. Più difficile è la parata necessaria a tamponare Giovannelli, che s'era liberato sottoporta e che manca l'occasione per recuperare Pancella e accorciare su Andres in classifica marcatori: il Fucecchio, che qualche minuto prima aveva mandato Francesco Lenzi - tra il pallone e la suola passa la lunghezza di un fiammifero - in pressione su Bella, mantiene inviolata la propria porta. Come all'andata, è quasi inevitabile che ci sia tempo per un'ultima occasione; come all'andata ne è protagonista Battiloro, che vince il duello fisico con Rigacci e sprinta fino a violare l'area di rigore; e come all'andata l'esito non è quello voluto: allora la traiettoria si spense altissima, stavolta si spezza potente contro il palo (85'). Neppure qui si smonta lo 0-0, di cui il Fucecchio prende il tanto buono che offre: in attesa di capire che farà la Sestese all'ultima giornata, oltre a lui solo l'Oltrera può dire di non aver mai perso contro i campioni regionali.
Calciatoripiù: Mosso (Tau Altopascio), Federighi, Sica e Sardelli (Fucecchio).