• Allievi RegionaliElite
  • 26/04/2026 10.30.00
  • CATTOLICA VIRTUS
  • 0 - 1 26/04/2026 10.30.00
  • SESTESE
    96' Riboli

Commento


ARBITRO: Gherardo Barucci di Firenze
RETI: 96' Riboli
Caravaggio rese universale, eterna e iconica l'espressione di terrore, ritraendola sul volto decapitato di Medusa; i fortunati fotografi delle agenzie presenti a bordo campo del Bernabeu di Madrid, durante Italia-Germania dell'Ottantadue, ebbero invece il privilegio di eternare l'estasi di gioia, cogliendola in quei fotogrammi che racchiudono l'esultanza di Marco Tardelli. Se un giorno Marco Ferro si ritroverà a scegliere le foto da aggiungere al suo album personale, con cui conservare lunga memoria di un fine settimana perfetto, non potrà scartare quella che ritrae Cristian Riboli nell'attimo in cui si volta verso la sua panchina dopo aver gonfiato la rete avversaria con l'ultimo pallone giocabile, e inizia a correre, mentre gli avversari crollano a terra. Al termine di una galoppata fra due squadre affiancate in corsia di sorpasso per novantasei minuti, tanto da far svanire la percezione di quale sia la carreggiata di marcia regolare e quella destinata alla fase di accelerazione appunto, il classico Cattolica-Sestese di decide quando ormai ogni pilota avrebbe staccato il piede dal pedale del gas. Non la Sestese, che sbanca Soffiano all'ultimo respiro grazie alla zampata del suo gladiatorio difensore centrale, proprio mentre il triplice fischio di Barucci dichiara concluse le intensissime ostilità sportive cui avevano dato vita le sfidanti. Già nei primi minuti c'è una perfetta sintesi di tutto quello che può caratterizzare in positivo una gara di questo livello, come il vigore con cui Pacini contrasta i primi tentativi di possesso della Cattolica, o la corsa a cui sono costretti Ceccherini e Pancella, i tre del centrocampo nel quattro-tre-tre disegnato da Ferro; c'è anche la qualità, che prova ad emergere dalle mischie che avvolgono i primi palloni giocati da Manuel Lazzerini e Fossi. La Cattolica è propositivi in sede d'approccio alla contesa, e aziona preferibilmente la catena di destra, dove De Sa accompagna bene la verve di Zini: al 4' l'esterno basso giallorosso sfonda e cerca il cross, smorzato da Breccia, al 6' invece il traversone riesce a Fossi, ma Sostegni chiude in angolo, il primo della gara. Si prosegue e, al culmine di una fase di gioco compressa fra le due trequarti, all'8' un lancio di Riboli prova ad azionare la profondità assicurata da Notari, sul quale però monta un'ottima guardia Zangarelli in puntuale ripiegamento difensivo. A.A.A. spazi cercasi verrebbe da affiggere sulla bacheca appena fuori dal campo: l'intensità e l'equilibrio tattico delle due squadre fanno sì che neanche il contropiede di Fossi o i tentativi dei numeri tre in campo, Peccini da una parte e Breccia dall'altra riescano a crearne, spezzando un equilibrio tanto dinamico quanto saldissimo. Si procede nel segno delle azioni condotte da calciatori con lo stesso numero di maglia: allo scoccare del quarto d'ora Sostegni appoggia ancora l'azione offensiva dei suoi porgendo il pallone a Durgoni, chiuso dalla retroguardia avversaria; si va rapidamente dall'altra parte del campo dove De Sa propone un bellissimo cross dalla destra, la perfetta uscita di Giorgetti sventa la minaccia. Trascorrono ulteriori centoventi secondi ed è ancora De Sa a cercare e trovare Zini: splendido il cross tagliato, Manuel Lazzerini non riesce a essere efficace nella deviazione a centro area. Al 19' Cattolica nuovamente vicina al gol: sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Cullhaj, il quarto per i locali fino a questo punto, ancora una volta Manuel Lazzerini si libera nel cuore dell'area ospite ma spedisce sul fondo di un soffio. La fisiologica pausa sul piano del ritmo che arriva a metà parziale coincide con il cooling break imposto da uno dei primi caldi stagionali. Si riprende dopo un paio di minuti e al 28' e la Sestese arriva al tiro, debole, con Materassi, facile quindi la presa di Bracci. Al 32', proprio mentre Ferro sgrida i suoi centrocampisti, colpevoli di scarso mordente in fase di non possesso, la Cattolica sviluppa un'ottima azione, fino allo splendido lancio effettuato da Mugnaini; il destinatario è Peccini, che non trova il pallone. La Sestese prova a scuotersi al 37' con un assolo di Pacini, arginato però da De Sa in collaborazione con Chirinos Calderon e Peccini; pronta anche in quest'occasione la risposta degli avversari, nello specifico quindi i padroni di casa, che costruiscono ancora una volta al meglio ma non riescono a finalizzare come vorrebbero. Stavolta è il tiro di Andres a venire smorzato da un difensore. La Cattolica si fa preferire in questo frangente ma la Sestese, pur raccordando non certo nel modo in cui vorrebbe il proprio gioco nella metà campo avversaria, è ben presente in ogni zona del campo, e sempre temibile quando trasforma ogni azione in un potenziale pericolo. Al 39' sono però ancora una volta i locali a presentarsi in avanti con una certa pericolosità: De Sa si ritrova il pallone sui piedi dopo un cross di Fossi da sinistra sporcato da un difensore, ma la sua conclusione non lascia il segno. Identico l'esito del tentativo di Notari, poco dopo, ovviamente dall'altra parte del campo. È questo l'ultimo brivido della prima frazione di gioco: al rientro in campo per il secondo tempo, le due squadre creano di nuovo da capo la densità vista in avvio di match. Dopo alcuni minuti a ritmi vertiginosi, al 52' la Cattolica prova a costruire un'azione elaborata con Fossi e Cullhaj, portando poi al tiro Manuel Lazzerini: ancora una volta la difesa fa da muro, il gioco si sposta così rapidamente dall'altra parte. La Sestese infatti si proietta in contropiede con Pancella, sul quale compie un'ottima diagonale difensiva Chirinos Calderon; pregevole però nell'occasione l'azione degli ospiti per vie verticali, con protagonista Santiago Palmini, da poco entrato e autore di un'efficacissima spizzata aerea in favore di Notari, che poi serve nello spazio il compagno con la maglia numero sette. Si torna a lottare su ogni pallone: al 55' c'è spazio per un intervento semplicemente risolutivo effettuato da Riboli nel cuore della difesa ospite; la Sestese ribalta ancora una volta il fronte di gioco mettendo sotto pressione i granitici centrali giallorossi Zangarelli e Chirinos, Calderon costretti spesso agli straordinari quando si attivano gli avanti rivali. Al 56' Pancella torna a concludere trovando pronto Bracci, e contestualmente Fraccone accelera le procedure di riscaldamento di numerosi componenti della sua panchina. La Cattolica infatti soffre, e al 57' serve un grandissimo intervento di Bracci per disinnescare la bordata dal limite scagliata da Durgoni, che aveva ricevuto il pallone da una sponda aerea di Riboli: è una parata importante, dall'elevato coefficiente di difficoltà per il portiere giallorosso, che vede il pallone sbucare soltanto all'ultimo. C'è spazio poi per una prolungata fase di gioco con diverse occasioni - tutte a livello potenziale - fino al 70'. quando la gara si accende improvvisamente con lo squillo di Cullhaj, che riceve un lancio di Mugnaini, addomestica il pallone in area defilato sulla destra e conclude improvvisamente: colpito il palo più lontano rispetto al punto di battuta. Chiamata a rispondere, la Sestese ci prova subito con una conclusione di Iuliucci, che al limite aveva ricevuto il pallone da Minniti; al 77' Fossi si esibisce in un gran tiro, anche stavolta da posizione decentrata sulla destra, mettendo i brividi - soltanto quelli - agli avversari. In un finale sempre più adrenalinico e in crescendo, al 79' Chirinos Calderon spazza in modo decisivo la propria area di rigore evitando l'affondo decisivo di Iuliucci e Santiago Palmini, poi all'89' ecco quello che sembra l'ultimo botta e risposta fra le due squadre. La Sestese ci prova con una ripartenza di Bellini in collaborazione con Pacini, la Cattolica risponde con un contropiede di Donà che cerca ma non trova Fossi. Sembra, dicevamo, l'ultimo spunto del match, perché poi arrivano i cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro, ulteriormente dilatati da una sostituzione: nonostante le due squadre cerchino ancora di superarsi reciprocamente, lo stallo di partenza sembra essere destinato ad accompagnarle fino alla linea del traguardo. Mentre nella clessidra scorrono gli ultimi granelli di sabbia però ecco che la Sestese beneficia dell'ultima possibilità, un calcio d'angolo dalla destra affidato alla battuta di Pacini. La traiettoria tesissima origina un paio di rimpalli-lampo all'altezza del primo palo: Riboli segue il rapidissimo sviluppo della mischia, irrompe sul pallone e lo scaglia in rete, dando poi il via all'esultanza descritta in avvio. Il triplice fischio che arriva quasi all'unisono col suo tripudio è pura melodia per la Sestese, se solo i rossoblù in quel momento avessero modo di udirlo visto che lo sovrastano con il loro urlo di gioia; per la Cattolica quello stesso suono risulta invece stridente, sgradevole e penetrante.

Calciatoripiù: De Sa, Peccini, Chirinos, Zangarelli
(Cattolica V.); Riboli, Dervishi, Giorgetti, Ceccherini (Sestese).