11' Brandani
18' Pinzani
84' Nacci
55' Ciambelli
SCANDICCI: Contieri, Poggiali, Gori B., Catarzi, Pinzani, Boldrin, Gjonaj, Sersif, Brahimaj, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Dani, Cardella, Paoli, Nacci, Zani, Mazzoni, Bouirki . All.: Fanfani Filippo
PIETRASANTA: Gassani, Cavalzani, Paganini, Perugi, Salvi, Kahindi, Bernardini, De Vitis, Toncelli, Cutolo, Ciambelli. A disp.: Pennucci, Corso, Moro, Rea, Tusha, D Este, Esperon, Strati, Barresi. All.: Albinoiu Ionut
ARBITRO: Giulio Assirelli di Empoli
RETI: 11' Brandani, 18' Pinzani, 55' Ciambelli, 84' Nacci
Mezz'ora non basta, non basta neppure se di mezz'ora è un po' di più, e se in quella mezz'ora si rivede identica la squadra che sette giorni prima fece piangere il Tau. Mezz'ora non basta al Pietrasanta, sconfitto al Bartolozzi nonostante i tentativi feroci per completare la rimonta tra il 2-1 di Ciambelli e il 3-1 di Nacci a recupero quasi esaurito; non gli basta, perché lo Scandicci aveva bisogno di rompere la striscia di due sconfitte consecutive e di riprendersi la quarta piazza a danno del Fucecchio. La voglia di tornare a correre è più forte anche delle assenze, quelle che costringono Fanfani (e Tumolo: fino all'8 febbraio, data di fine squalifica, in panchina lo sostituisce lui, vice di gran spessore) a rimescolare lo scacchiere: Deliperi - partita fenomenale - si sacrifica terzino sinistro, così da consentire un passo avanti sia a Boldrin, schierato in regia, sia a Gjonaj, che affianca Brandani da mezzala, sia a Sersif, che si piazza sulla trequarti dietro Poggiali e Brahimaj. Non c'è niente d'improvvisato, tutto è ragionatissimo e memorizzato alla perfezione: lo dimostra l'avvio stratosferico dello Scandicci, che grazie agli spunti di Sersif nei primi cinque minuti porta in pedana, da dove il pallone finisce di poco a lato, sia Brandani sia Deliperi. La seconda volta lo sviluppo dell'azione aveva beneficiato dello spunto prezioso di Gjonaj, che nel giro di poco ci prova in prima persona con un tiro dal limite dell'area di rigore: Gassani si distende e devia in angolo. Nessuna parata però si frappone tra la punizione di Brandani e l'incrocio più lontano: al quarto tentativo l'equilibrio si spezza. Dell'1-0 lo Scandicci non s'accontenta, lo dimostra la pressione che entro la fine del primo quarto produce un'altra punizione in fase d'attacco, e con la punizione la seconda rete: stavolta la segna Pinzani, che con l'esterno accompagna in porta il pallone rimesso in mezzo da Catarzi dopo che il tiro-cross di Gjonaj da posizione defilata aveva sbocconcellato la traversa. È l'episodio che decide la partita, che prima della pausa il Pietrasanta non riesce a riaprire: glielo impedisce Contieri, che s'oppone alla punizione calciata da Toncelli sotto la traversa. Per il 2-1 è necessario attendere il quarto d'ora dalla ripresa e una giocata sublime tutta di prima, nata dalla sponda di Kahindi e alimentata dal filtrante di Cutolo per Ciambelli, che vinto lo sprint con Bernardo Gori azzecca il lob vincente. A questo Contieri non ha modo d'opporsi: lo Scandicci lo ringrazia per la parata sulla quale, l'ultimo quarto scalfito da poco, evapora la volée di Cutolo, pescato sul secondo palo dal traversone di Kahindi sceso a destra. Nonostante la pressione crescente del Pietrasanta fino alla fine del tempo regolamentare, è l'unica circostanza nella quale lo Scandicci trema davvero; lo rivitalizzano una giocata formidabile di Brandani, che servito spalle alla porta da Sersif si libera della marcatura con un sombrero di tacco e calcia dalla parte sbagliata del palo, e in pieno recupero la rete del 3-1: spiazzando Gassani la segna Nacci, che di testa trasforma in un lob imprevedibile il traversone profondo di Mazzoni a chiusura dell'ultima ripartenza. Il tempo residuo si misura in istanti: lo Scandicci vince, vince e si riprende la prima posizione utile alle spalle del trio coinvolto nella lotta per il titolo.
Calciatoripiù: è splendida la battaglia tra Kahindi, che conduce le azioni offensive del Pietrasanta sulla corsia destra, e Deliperi, che dà una risposta straordinaria alla richiesta d'abbassarsi cinquanta metri almeno per giocare terzino sinistro; se non ci fosse Brandani, che alla rete dell'1-0 aggiunge una serie di giocate sopraffine, sarebbe lui il migliore in assoluto dello Scandicci: così gli tocca, obbligo gradevole, condividere i meriti.
esseti