48' Catarzi
54' Cardella
75' Poggiali
59' Magni
SCANDICCI: Contieri, Gori B., Pinzani, Catarzi, Sersif, Mazzoni, Brahimaj, Brandani, Cardella, Gjonaj, Deliperi. A disp.: Verna, Boli, Gjini, Boldrin, Hatija, Dani, Bini, Zani, Poggiali. All.: Fanfani Filippo
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pastore, Perna, Seminara, Sensoli, Morandi, Magni, Allori, Libiu, Truscelli, Gori J., Borrelli. A disp.: , Nardini, Tarantino, Buzhala, Vettori, Calenzo, Mocali, Franco. All.: Galeotti Francesco
ARBITRO: Pietro Mugnai di Valdarno
RETI: 48' Catarzi, 54' Cardella, 59' Magni, 75' Poggiali
Non chi è in lotta per il titolo, non chi è ancora convinto di potersi salvare: oltre alla Sangiovannese, ormai rassegnata a tornare nei provinciali dopo una stagione soltanto, solo lo Scandicci può ipotizzare con buona approssimazione quale posto occuperà alla fine del campionato. Da giocare restano ancora nove partite, nove come i punti di ritardo dal Tau terzo e quelli di vantaggio sul Fucecchio quinto; ed è vero che Affrico e Monteserra devono ancora recuperare una partita, che lo scarto effettivo potrebbe essere un po' meno abbondante: cospicuo rimarrebbe. Certezze di questo genere vorrebbe averle il Csl Prato Social Club, che sconfitto 3-1 al Bartolozzi precipita di nuovo in quartultima posizione, scavalcato dallo Sporting Cecina, la squadra con la quale è verosimile che battaglierà per evitare la retrocessione. È probabile che la salvezza passerà dalle partite contro le squadre ormai prive d'obiettivi (al Vittorio Rossi chiuderanno Pietrasanta e Floria, avversari interessanti su questo piano; meglio però sarebbe non arrivare in fondo con l'obbligo di vincere), che però dovranno essere affrontate con ben altro piglio: anche se il primo tempo si chiude senza reti, già in avvio s'intuisce che non c'è verso di smentire il pronostico. Lo Scandicci parte forte e già nel primo quarto d'ora manda in pedana Cardella, liberato dalla combinazione tra Deliperi (funziona benissimo l'intuizione di Fanfani, che dietro l'esterno d'attacco ha scoperto un ottimo terzino) e Brandani sulla corsia sinistra: giusta la scelta, mezza punta del mancino verso il secondo palo ad anticipare l'uscita di Pastore, imprecisa di pochissimo l'esecuzione. Il duello si ripete a metà del primo tempo, e di nuovo il Csl si salva: si salva perché, favorito dal tocco di Pinzani sul calcio d'angolo di Brandani, liberissimo sul secondo palo Cardella stavolta lo specchio lo inquadra, ma si vede rispondere da una parata efficace. Per rompere l'equilibrio è necessaria la giocata del singolo, della quale in avvio di ripresa s'incarica il calciatore di maggior personalità tra i ventidue in campo: sbloccare il punteggio tocca a Catarzi, che segna da trenta metri con un tiro potentissimo, in porta dopo il triplo rimbalzo Pastore-traversa-Pastore. L'ennesimo svantaggio stagionale frantuma il morale del Csl, che sei minuti più tardi si trova davanti un ostacolo ancora più alto: Brandani batte rapido una punizione dalla trequarti per Cardella, che addomestica il pallone col mancino e dopo il rimbalzo si serve dello stesso piede per vincere finalmente il duello con Pastore. Non salendo insieme alla linea in gioco lo aveva tenuto Magni, che alla fine del terzo quarto cerca di riscattarsi riaprendo la partita: è lui a presentarsi sul secondo palo e da lì a deviare in porta col destro la punizione calciata profonda da Jacopo Gori. Sbaglia però chi s'attende l'assalto finale del Csl, a rischio su un contropiede mal gestito da Brahimaj (poteva scegliere se aprire a sinistra per Cardella o a destra per Sersif, e avrebbe capitalizzato il tre contro uno: sceglie la soluzione personale, e l'azione evapora) e di nuovo sotto di due reti sulla punizione che Pinzani calcia verso il secondo palo, che di testa Bernardo Gori corregge verso la porta e che da un centimetro Poggiali accompagna in porta. È il 3-1, la cinquantaduesima rete stagionale dello Scandicci (meglio hanno fatto solo la Sestese e, di un'incollatura, il Tau) e l'ennesima lacrima per il Csl, che ancora ha chance di salvarsi e che però per riuscirci deve affrontare le partite con meno rassegnazione, anche quando l'avversario sembra più forte. Il calendario non ha pietà: per restare nell'élite è necessario provare a far punti contro chiunque. Calciatorepiù: Catarzi (Scandicci) è decisivo quando gioca nell'Under 17, con i coetanei è devastante.
esseti