55' Deliperi
61' Hatija
70' Poggiali
SCANDICCI: Contieri, Boli, Gori B., Catarzi, Bini, Gjonaj, Hatija, Zani, Cardella, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Gjini, Londi, Sersif, Poggiali, Bouirki, . All.: Fanfani Filippo
SETTIGNANESE: De Fazio, Madio, Magnelli, Tarantoli, Failli, Sommazzi, Agostinelli, Giovannelli, Pierotti Carli, Sahbani, Manfrin. A disp.: Maruottolo, Carpanesi, Ciani, Chiummiello, Di Comun, Nodari, Passannanti, Perrino, Spanu G.. All.: Petriccione Luigi
ARBITRO: Arturo Monasta di Firenze
RETI: 55' Deliperi, 61' Hatija, 70' Poggiali
La lancetta oscilla tra l'orgoglio e il rimpianto. Se nel corso dell'autunno non avesse buttato via una serie di punti sciagurati, lo Scandicci avrebbe potuto aumentare di un'unità il numero delle squadre coinvolte nella lotta al titolo: non più tre, ma quattro. I risultati non sono fraintendibili: nei primi due mesi del 2026 nessuno ha conquistato più punti dei suoi ventuno. Non la Sestese, venti; non la Cattolica, diciannove; non il Tau, diciotto; tantomeno il Montevarchi capolista, che resta al comando perché a questi sedici somma i record del girone d'andata. Troppe volte invece allora era inciampato lo Scandicci: inciampò anche in casa della Settignanese, che invece stavolta batte 3-0 grazie a una ripresa formidabile. Ce n'è bisogno per rompere l'equilibrio, che resta intatto a lungo: lo resta sulle iniziative di Cardella, che prima viola l'area di rigore sul filtrante di Gjonaj (ottimo De Fazio) e poi invita Deliperi a mandare in pedana Hatija, al tiro alto da una ventina di metri; lo resta perché la Settignanese si difende bene e bene riparte, tanto bene da creare qualche apprensione allo Scandicci, che nel finale di tempo ringrazia la traversa. Dalla distanza la sbocconcella Pierotti Carli, che in avvio di ripresa non riesce a sfruttare un'occasione mastodontica: Contieri, superlativo, gli para il rigore (un po' centrale l'esecuzione) concesso da Monasta dopo che il pallone era rimbalzato sul braccio largo di Zani, in ripiegamento difensivo. L'episodio accende la partita e lo Scandicci, pericolosissimo sugli sviluppi d'un angolo calciato da Brandani: la torre di Cardella favorisce l'inserimento di Bini, il cui colpo di testa De Fazio toglie di porta con la mano di richiamo. È una parata notevole, il cui peso specifico però evapora al quarto d'ora: lo Scandicci passa in vantaggio sul filtrante di Sersif dalla trequarti per Deliperi, che s'inserisce nella pista centrale e col destro spedisce il pallone dalla parte giusta del primo palo. È un colpo terribile per il morale della Settignanese, che sei minuti più tardi vede la sconfitta farsi inevitabile: nessuno riesce a opporsi al pallone calciato da Hatija, che esulta dopo aver visto il suo traversone sbagliato trasformarsi in un tiro imprendibile sotto il secondo incrocio. È il 2-0, cui segue rapida l'ultima rete: la segna Poggiali, che al centro dell'area di rigore raccoglie il passaggio di Gjini sull'ennesimo filtrante di Sersif, inarrestabile nella progressione a sinistra. Esulta il Bartolozzi, esulta e senza farsi troppo sentire maledice i punti persi male nella prima parte di stagione: ne sarebbero bastati sei (identificarli è facile, Cecina e Settignanese) per portare da tre a quattro le squadre coinvolte nella lotta per il titolo.
Calciatoripiù: Contieri, Bini, Sersif (Scandicci), Magnelli e Madio (Settignanese).
esseti