SAN MINIATO: Angeloni, Tarli, Bellandi, Machetti, Focardi, Cultrera, Bari, Annunziata, Pacciani, Mele, Poli. A disp.: Ciacci, Bernazzi, Carnesecchi, Burroni, Fini, Biancolini, . All.: Pescara Nicola
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Verdi, Assouini, Veltroni, Pulaj, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Fabbroni. A disp.: Pelini, Fagioli, Billi, Rangoni, Diak, Chiavacci, Sylla, Rustichini, Casamenti. All.: Tesconi Massimo
ARBITRO: Bartolomeo Loretti di Siena
Alla fine è successo. Troppo il Montevarchi ha rallentato nel corso del girone di ritorno; ha rallentato troppo (diciannove i punti in dieci giornate), e s'è fatto tamponare dal Tau, prossimo avversario, e agganciare dalla Sestese, che da mesi pensa all'ultimo atto al Torrini. Troppo il Montevarchi ha rallentato, a Siena però senza particolari demeriti: più di metà del punto che gli consegna lo 0-0 il San Miniato lo deve ad Angeloni, decisivo due volte su Liistro tra la fine del primo tempo e la metà della ripresa. Sono due degli episodi in cui si registra l'acme della pressione del Montevarchi, da subito deciso a rintuzzare le insidie delle concorrenti e pericoloso già al 13' con un traversone di Verdi sceso a sinistra: esce a lato, e a dir la verità neppure di pochissimo, la deviazione di Pulaj, il cui movimento per colpire di testa avrebbe meritato destino migliore. S'esaurisce allo stesso modo anche l'azione con la quale il San Miniato replica (invito d'Annunziata, tiro di Pacciani, cui tocca combattere spesso da solo contro la difesa meno battuta dell'élite) e che finalmente accende la partita. Nel quarto d'ora che manca alla pausa si fanno sempre maggiori le incursioni del Montevarchi, che al 27' porta in pedana Fabbroni sul lancio profondo di Liistro, molto più d'un centravanti - e d'altra parte di tutta la Toscana è l'unico 2010 convocato da Zanobini in rappresentativa Under 17: respingendo col pugno gli s'oppone Angeloni, che cinque minuti più tardi si serve dello stesso fondamentale per neutralizzare il tentativo di Pugliese entrato da sinistra in area di rigore. Per complessità ed efficacia nessuna di queste due parate è paragonabile alla terza, quella sfoderata al 36' sugli sviluppi d'un fallo laterale spizzato da Fabbroni: dell'uscita e del rimbalzo sul costato c'è bisogno per impedire a Liistro, libero sottoporta (calcia lui l'angolo successivo: di testa Pulaj sfiora il palo), di portare a dodici il numero delle reti in campionato. Nello sviluppo della partita la pausa è una cesura solo formale: al riavvio il Montevarchi riparte forte e di nuovo sbatte su Angeloni, decisivo anche su Ajighevi liberatosi di tecnica e di forza al limite dell'area di rigore. La serie di duelli continua, sempre col medesimo esito: è prodigiosa la parata in tuffo sul mancino di Liistro (64'). Dopo essersi aggrappato così forte al proprio portiere, il San Miniato capisce che se continua a farsi schiacciare prima o poi in svantaggio ci finisce: per rompere la pressione Annunziata invita allo sprint Pacciani, che già al 59' aveva calciato dal limite dell'area di rigore (pallone alto) e che otto minuti più tardi cerca la porta in diagonale: attento Tommasi blocca. Anche se non incide sul punteggio, il nuovo approccio del San Miniato un effetto ce l'ha: nei dieci minuti finali il Montevarchi non riesce più a produrre occasioni da rete. Dunque prendono coraggio Pacciani e Poli, che alternandosi a rifinire e a stoccare provano a concretizzare il colpaccio: non ha fortuna nessuno dei due, né il primo (di poco alto il colpo di testa), né il secondo, al cui tiro in corsa replica di nuovo Tommasi. Eppure, anche se nel finale avrebbe addirittura potuto vincere, dello 0-0 il San Miniato non può lamentarsi: l'ha ottenuto contro la capolista, costretta a subire l'aggancio della Sestese, e l'ha ottenuto soprattutto grazie a un portiere gigantesco.
Calciatoripiù: Angeloni, Pacciani (San Miniato) e Ajighevi (Montevarchi).