83' Nacci
TAU CALCIO: Bella, Guidi A., Spinelli, Goxhaj, Mosso, Citti, Geri, Silla Da., Blini, Silla Di., Sow. A disp.: Barsottelli, Lapi, Mannucci, Cecchetti, Lisisco, Bonacchi, Mendolia, Hussey . All.: Marconcini Emanuele
SCANDICCI: Contieri, Boli, Gjini, Catarzi, Pinzani, Bini, Hatija, Poggiali, Zani, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Boldrin, Londi, Cardella, Gori B., Nacci, Brahimaj, Gjonaj. All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Vincenzo Monteleone di Pisa
RETI: 83' Nacci
Quando il mondo si complica è bene ripartire dalle certezze. Anche dalle certezze brutte, come quella con la quale deve confrontarsi il Tau nella settimana decisiva: non potrà essere l'occasione per il sorpasso, nel migliore dei casi lo scontro diretto con la Sestese servirà ad accorciare lo scarto. Lo scenario peggiore al momento non è messo in conto: sarebbe dolorosissimo vedere i rivali incoronati proprio ad Altopascio. Eppure non è un'ipotesi da escludere: sull'articolazione della classifica pesa tantissimo la rete che Nacci segna al 3' di recupero (per incidere gli basta una dozzina di minuti contati: Fanfani si gode l'intuizione vincente) e che consente allo Scandicci di vincere la partita più attesa della giornata. Ci s'aspettava che il Tau avrebbe faticato contro una squadra che un mese fa aveva fatto vacillare il Montevarchi, e che di chiudere in quarta posizione per candidarsi a un 2026/27 da protagonista assoluta ha una gran voglia: se alla fatica s'aggiunge la troppa dolcezza in prossimità della porta, peraltro ben protetta da Contieri (si sa che è un fuoriclasse, e si sa che quando vede amaranto s'esalta: l'anno scorso fu copertina), vincere diventa complicato. Nelle difficoltà del Tau lo Scandicci prova a incunearsi già in avvio, con un filtrante di Deliperi per Boli, ben chiuso dall'uscita di Bella: il contatto successivo alla parata allerta Monteleone, che ravvisa un fallo in attacco e non convalida la rete di Zani sulla ribattuta. Al pericolo il Tau replica con un'iniziativa neutralizzata da Contieri: lo sollecita Sow, senza fortuna. Sul piano delle occasioni il primo tempo si riassume qui: per il resto le due squadre battagliano con un'intensità commovente, non ammorbidita neppure dal primo vero caldo d'una primavera quasi estiva. Funziona bene la nuova architettura cui, confermando il consueto 4-3-3, nell'emergenza ricorre Fanfani: Catarzi ha così tanta qualità che può giocare regista senza far rimpiangere Gjonaj, che parte in panchina, e i meccanismi difensivi sono così efficaci che per tutto il primo tempo l'inedita, o quasi, coppia centrale composta da Bini e Pinzani (a destra c'è Boli, a sinistra Gjini) neutralizza quasi tutti gli attacchi avversari. Diversa è la descrizione della ripresa, nella quale il Tau, che aveva chiuso il primo tempo concedendo giusto due tiri da lontano (Poggiali calcia fuori, Zani centrale), comincia a violare con insistenza l'area di rigore avversaria. Gli manca però la cattiveria, o forse la fortuna, fattore su cui incide la presenza di Contieri: sono superlative, e difficilissime, le parate - di piede - con cui impedisce prima a Sow e poi a Cecchetti di segnare la rete del vantaggio. Quando davanti ci si trova un portiere all'apparenza insuperabile il riflesso scatta quasi automatico: si cerca di calciare quanto più angolato possibile; angolato calciano Blini, Lisisco e Mosso, così angolato che mancano lo specchio. Nel frattempo lo Scandicci, libero da qualsiasi tipo di pressione che non sia la voglia di fare bella figura e di lasciare un segno sul campionato, replica con un tiro di Cardella, cui nell'ultima parte Fanfani affida la guida dell'attacco (pallone alto), e uno di Brandani, poi con un'incursione di Boli chiusa con un traversone che Brahimaj controlla senza però riuscire a calciare. Lo 0-0 sembra dunque incamminarsi verso l'ufficialità quando il Tau, che già si stava immalinconendo per la piega presa dalla classifica, subisce la rete che lo costringe alla terza sconfitta stagionale (con Montevarchi e Pietrasanta le altre due) e a quattro punti dalla Sestese capolista: segna Nacci, che sul traversone profondo di Brahimaj alimentato dalla torre di Brandani anticipa sia Bella sia la difesa e da cinque metri spinge in porta un pallone pesantissimo. Il suo peso esatto lo si scoprirà solo tra qualche giorno: nel frattempo lo Scandicci, mentre si gode una delle imprese più fragorose d'un campionato spettacolare, rafforza le certezze proprie e quelle altrui, certezze solide e non tutte gradevoli.
Calciatoripiù: Geri (Tau Altopascio), Contieri, Nacci, Bini e Brandani (Scandicci).
esseti