• Allievi B RegionaliMerito
  • 18/04/2026 15.30.00
  • TAU CALCIO
    17' Hussey
    72' Silla Di.
  • 2 - 1 18/04/2026 15.30.00
  • SESTESE
    57' Scura

Commento


TAU CALCIO: Mariotti, Guidi A. (88' Lapi), Spinelli, Goxhaj, Mannucci (63' Mendolia), Mosso, Geri, Hussey (75' Blini), Lisisco (68' Cecchetti), Silla Di. (82' Bonacchi), Sow (43' Silla Da.). A disp.: Barsottelli, Galli, Bella. All.: Marconcini Emanuele
SESTESE: Bellocci, Martinelli (77' Coppini), Cecchi, De Ferdinando, Shera, Tarchiani, Taddei (56' Scura), Bonta (68' Pieri), Monterisi, Cetani (52' Nesi), Barbanti. A disp.: Del Rosso, Grisolini, Cassiolato, Oublady, Bardazzi. All.: Ferro Marco
ARBITRO: Marco Tolaini di Pontedera
RETI: 17' Hussey, 57' Scura, 72' Silla Di.
È molto più d'un jolly barattato con una scartina: lo è perché all'impatto sulla classifica, che con un successo avrebbe assicurato il titolo con due giornate d'anticipo e con un pari avrebbe tenuto a distanza la rivale più temuta, s'aggiunge improvviso il peso dei ricordi. Sconfitta 2-1 dal Tau, che si porta a un solo punto di distanza (e a due c'è il Montevarchi, atteso al Torrini per l'ultima giornata), la Sestese ora deve convincersi che non è detto che finisca come un anno fa; che il lavoro di Ferro e l'anagrafe, due fattori cruciali nel raggiungimento della maturità, le consentono di pensare non alla paura d'essere rimontata e scavalcata, ma al vantaggio che minimo resiste: sei punti, i primi tre già sabato a Venturina, varranno il titolo toscano. Eppure è impossibile non pensare alla scorsa stagione, nella quale a cinque giornate dalla fine la strada verso il trionfo sembrava drittissima: poi vennero lo scontro diretto, poi la sconfitta col San Miniato, poi il rigore sbagliato con la Cattolica Virtus, e i sei punti di vantaggio si trasformarono in due di svantaggio. Le differenze sono consistenti, dal tecnico al numero di giornate residue dopo la sfida vis-à-vis; eppure, di nuovo, spiccano le somiglianze. È soprattutto una che alla Sestese fa più male e più paura: il punteggio finale recita 2-1, 2-1 come l'anno scorso, anche se allora in casa anziché no. Recita 2-1, e due dei tre marcatori sono gli stessi: ovvio, non Lupi, che ha fatto il grande salto, però Hussey sì e Scura sì. A spezzare l'equilibrio interviene uno che l'anno scorso non c'era e che la stagione ad Altopascio ha consacrato come uno dei talenti più cristallini della Toscana: ce ne sono pochi che toccano il pallone con la padronanza di Diego Silla, pochi così duttili, pochi così efficaci sottoporta. È la sua rete, otto i minuti allo scadere, a riportare il Tau in una corsa che altrimenti lo avrebbe tagliato fuori: sarebbe stato quasi impossibile recuperare quattro punti alla Sestese mettendosi dietro il Montevarchi. Quest'ipotesi resta confinata all'irrealtà: dopo aver sbagliato tantissimo, tradita sottoporta dagli interpreti migliori, la Sestese non riesce a conservare il pari raggiunto con tanta fatica. Lo scenario comincia a delinearsi una volta superato il primo quarto d'ora, nel quale il Tau rischia in un paio di circostanze: al pubblico - folto, foltissimo e correttissimo: gran piacere farne parte - il primo sussulto lo provoca Barbanti, il cui filtrante invita Taddei allo sprint condito con un dribbling efficace su Mosso e chiuso con un tiro centrale (di destro, il mancino avrebbe rappresentato la scelta giusta) dalla linea che costeggia l'area di rigore (10'). Non ha problemi Mariotti, e ce ne ha ancora meno sulla punizione che Tolaini concede intorno ai venticinque metri per una spintarella di Goxhaj a Monterisi, che per prendere posizione sul campanile di Mannucci forse fallo l'aveva commesso per primo: sfila tre spanne oltre il primo palo il tiro di Cetani, il cui destro aveva impresso al pallone l'effetto giusto per aggirare la barriera, non però per rientrare in tempo verso lo specchio (13'). La Sestese non s'accorge che sta per materializzarsi il primo degli episodi sui quali gira la partita, se non addirittura il campionato, incastonato in un'azione che per due volte sembra esaurirsi senza esito: la prima sensazione si diffonde nel momento in cui Cecchi respinge la volée di Geri, in zona disco del rigore Diego Silla non raccoglie la ribattuta e la difesa della Sestese riesce a rinviare il pallone sulla trequarti, sul fronte destro dell'attacco del Tau; qua lo raccoglie Guidi, sul cui traversone effettuato in corsa col destro Bellocci esce tentando la presa. Se il gesto andasse a buon fine l'azione finirebbe, e sul rilancio la Sestese potrebbe addirittura ripartire veloce; ma a buon fine il gesto non va, l'uscita finisce catalogata tra quelle a vuoto e il pallone spiove pulito sul vertice sinistro dell'area di porta, da dove Hussey - da lui tutto era partito: era stato lui, dopo aver combinato con Spinelli, a invitare Geri alla volée - lo spinge nello specchio spalancato (17'). Del segnale di convalida ci s'accorge ben prima del duello tra Lisisco e Shera in prossimità della linea di porta, che è evidente che si sia già superata prima di un rimpallo ulteriore che ne dà la certezza: nessun dubbio sull'attribuzione della rete, nessuno sul peso dell'episodio, del quale la Sestese subisce il contraccolpo mentale. Il Tau cerca subito d'approfittarne con un'altra giocata sulla corsia sinistra, dove Spinelli non disdegna d'accompagnare l'azione d'attacco: del suo sprint, con allegato movimento ad accentrarsi e filtrante con la suola dai sedici metri, beneficia Sow, che con un solo movimento fluidissimo si gira verso la porta avversaria e incrociando il destro rasoterra verso il palo lontano la manca d'una spanna, forse due. Esce della stessa misura, stretto però anziché largo, il tiro che, nel tentativo di riaccendere la Sestese, De Ferdinando scocca da sinistra sull'invito di Taddei mediato da Cetani; non esce invece il destro d'Hussey, che si lascia ispirare da Spinelli e da sinistra s'accentra sul destro alla ricerca della doppietta: non esce, ma stavolta Bellocci riesce a opporsi (29'). Segue una decina di minuti nei quali la Sestese dimostra d'avere digerito lo svantaggio e capito come reagire: sulla propria sinistra, dove attacca bene, il Tau soffre quando si tratta di difendere. Lo sa Taddei, che da mezzala consegna il pallone a Cetani, rapido nel traversone dalla trequarti: è un invito stratosferico per Barbanti, che al taglio perfetto fino al limite dell'area di porta, dove né Mannucci né Mosso lo seguono, non abbina una deviazione di testa altrettanto efficace (34'); il pallone esce alto, stesso destino per il tentativo che segue (identico l'autore, stavolta col destro) sullo scarico di De Ferdinando coinvolto nella manovra da Monterisi. La Sestese non ha fortuna neppure con i (pochi) palloni inattivi di cui beneficia in fase offensiva: il suo primo tempo si chiude con un solo calcio d'angolo (tre per il Tau: nella ripresa lo score aumenterà giusto di un'unità a testa) giocato corto da Cetani per Cecchi, sul cui traversone col mancino a uscire la fronte di Bontà non riesce a corregge la traiettoria verso la porta. Lo svantaggio sembra calzare stretto alla Sestese, che però d'un tratto ne apprezza la misura minima: si spezza contro la faccia inferiore dell'incrocio e poi rimbalza sulla linea - sopra, in prossimità, di sicuro non oltre - il destro scoccato da Hussey, che favorito dal triangolo con Sow s'era accentrato da sinistra correndo lungo il limite dell'area del rigore fino all'arco che invita all'ingresso (40'). Sulla stessa porta, ora però attaccata dalla Sestese, si concentra l'attenzione generale per seguire l'azione che apre la ripresa: quella porta l'aggredisce Barbanti, al cui interno destro a colpo sicuro (di Taddei il traversone, solo sporcato da Spinelli) s'oppone Mariotti inchiodando il pallone a terra. La Sestese ci riprova subito affidandosi a un'altra giocata di Bontà, che aprendo a destra l'azione precedente l'aveva imbastita e che stavolta gioca in verticale per De Ferdinando, scattato in posizione buona dietro la difesa: splendido il movimento, coraggioso il lob, tocca però accontentarsi dell'esterno della rete. Messo da parte senza esito un diagonale rasoterra di Cetani dalla parte sbagliata del palo lontano, d'un tratto la Sestese torna a rischiare: Goxhaj, che resta il perno della manovra del Tau anche dopo il primo ritocco apportato da Marconcini (per Sow entra Davide Silla, che occupandone la posizione di mezzala destra spinge Geri venti metri più avanti: cambia corsia Diego Silla, ora a sinistra), vince un rimpallo con Cecchi e dalla trequarti innesca Lisisco, il cui diagonale rasoterra da posizione defilata si tramuta in un assist per Spinelli, al cui mancino s'oppone Shera negandogli una rete quasi sicura (51'). Lo scarto resta minimo, e la Sestese cerca d'annullarlo con una combinazione tra De Ferdinando e Cecchi, che il pallone di ritorno lo trasforma in un traversone da sinistra: è buono il movimento di Barbanti in anticipo su Mariotti, non altrettanto la traiettoria, troppo stretta sul primo palo; ha esito affine un altro colpo di testa, Taddei l'esecutore, di nuovo innescato da sinistra: stavolta, sull'invito di Bontà, ispirare era toccato a Cetani. Il pallone, intuisce la Sestese, conviene farlo viaggiare rasoterra, e tutta rasoterra si sviluppa l'azione che vale la rete del pareggio. Alla stoccata sottoporta con l'interno destro c'è Scura, che Ferro aveva inserito venti secondi prima chiamando fuori Taddei (dentro anche Nesi per Cetani): è lui a finalizzare il servizio di De Ferdinando, che sull'apertura di Barbanti, attivato dal filtrante di Monterisi, era riuscito a sfondare a destra (57'). Il boato che risuona per tutt'Altopascio rimarca l'ampiezza della delegazione ospite, che riempie la tribuna per due terzi e che sette minuti più tardi vive un istante nel quale ipotizza la rimonta completa: a ballonzolare sottoporta sul tiro di Barbanti ribattuto corto da Mariotti il pallone resta giusto un istante, poi Scura (nell'azione era già entrato: stavolta era toccato a lui aprire a destra sul millesimo filtrante di Monterisi, riscopertosi centravanti di manovra) lo scaraventa sopra la traversa e cestina l'occasione di diventare l'eroe di un paese intero. D'Altopascio lo diventa Mariotti, reattivo sia sul destro di De Ferdinando liberato a destra dal triangolo tra Bontà e Barbanti con apertura di Nesi in allegato (parata in due tempi, 67'), sia soprattutto sul tentativo di Monterisi, cui la combinazione con Pieri appena entrato aveva consentito di mirare al primo incrocio: splendida per stile ed efficacissima, la parata salva l'1-1 (69'). Così configurato, il parziale dura altri tre minuti; poi l'equilibrio il Tau lo smonta di nuovo, stavolta con l'intenzione di non farsi più raggiungere. Come il primo vantaggio, il raddoppio nasce da un'azione all'apparenza prossima a evaporare: Tarchiani sembra in vantaggio sul pallone che dalla trequarti Davide Silla prova a rovesciare dietro la terza linea avversaria. Per rompere quel vantaggio c'è bisogno d'un rimbalzo all'indietro, che se è voluto è indice di talento sopraffino e se casuale segno delle preferenze d'Iddio: è quel rimbalzo a consentire al gemello Diego di rompere la marcatura, infilarsi in area di rigore e sull'uscita di Bellocci toccare col destro quanto basta per disegnare il lob del 2-1. Allo scadere mancano otto minuti, che con i dieci (esagerazione) di recupero lasciano alla Sestese tempo ipotetico per orchestrare la seconda rimonta. Il problema non è il tempo e nemmeno, nonostante il grande dispendio dovuto a un ritmo nel complesso strabiliante, lo sono le energie: il problema è la testa, i fantasmi dell'anno scorso, la rivale più temuta di nuovo a un'incollatura. Di qui alla fine il Tau non vede mai il successo a rischio; anzi, i pericoli maggiori li vive Bellocci, insidiato sia da una punizione di Goxhaj (fallo di De Ferdinando sugli sviluppi di un angolo di Spinelli respinto ai venticinque metri: aggirata la barriera, lenta e centrale però l'esecuzione), sia dallo sprint di Cecchetti, che sul rilancio di Mariotti passa tra Cecchi e Tarchiani e dal fondo calcia con l'esterno destro, senza però imprimere al pallone l'effetto giusto: il rasoterra corre orizzontale nei pressi della linea di porta senz'avere l'intenzione di varcarla (81'). La mancata segnatura della terza rete serve soltanto a far palpitare il pubblico fino all'ultimo fischio di Tolaini, che al netto di qualche sporcatura (di nuovo, troppi dieci minuti di recupero) ha ben diretto: vince il Tau, vince e riduce al minimo lo scarto dalla prima posizione, vince e senz'alcun marcatore in doppia cifra insidia da vicino la squadra che alla coppia titolare d'attaccanti, stavolta a secco, deve quaranta reti tonde. A questo dato la Sestese deve affidarsi se non vuole sciogliersi nell'incubo d'un replay angosciante: a questo, che poi si declina nel miglior score della Toscana, agli insegnamenti di Ferro e alla consapevolezza che, anche se il jolly l'ha buttato via malissimo, il mazzo in mano ce l'ha sempre lei.

Calciatoripiù
: la staffetta con Taddei, che da mezzala destra era andato benissimo e aveva speso tantissimo, s'era concretizzata da un istante sulla giocata con cui De Ferdinando consente a Scura d'accompagnare in porta il primo pallone della sua partita. Nel giro di sette minuti le reti avrebbero potuto essere due, e con la doppietta la Sestese avrebbe vinto partita e campionato. Invece torna tutto in bilico, perché al tiro alto segue la combinazione tra i due Silla (Davide a ispirare, Diego a finalizzare) grazie alla quale vincere riesce al Tau: la vittoria aveva iniziato a prendere forma nel primo tempo dopo la rete d'Hussey, che a ridosso della pausa sfiora la replica negatagli solo dall'incrocio e che con Goxhaj in regia e Geri mezzala destra compone una mediana raffinata e completissima.
Samuele Tofani