18' Mazzantini rig.
30' Palchetti
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Scopetani, Bramanti, La Ragione, Burgassi Da., Dainelli, Palchetti, Mazzantini, Masi G., Santi. A disp.: Casini, Manzini, Raimondi, Burgassi Di., Paolucci, Caponi, Memis, . All.: Bargellini Massimo
SCANDICCI: Contieri, Sersif, Bini, Catarzi, Pinzani, Boldrin, Hatija, Zani, Cardella, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Londi, Gori B., Paoli, Nacci, Gjonaj, Poggiali, Gazzarri, Mazzoni. All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Alessandro Guarneri di Firenze
RETI: 18' rig.Mazzantini, 30' Palchetti
Quando la rivalità è così accesa, i conti si fanno alla fine del doppio incontro: dopo una vittoria che sa di rivincita, il finale di campionato non può che essere più dolce per la Cattolica Virtus. L'ultima partita interna della stagione è la vittoria nel derby contro lo Scandicci: una sconfitta di misura all'andata era l'incentivo perfetto per vendicarsi contro i rivali di sempre, stesi con due reti nella prima mezz'ora. Nei primi frangenti la tensione del derby si fa sentire. Lo Scandicci tenta di costruire lungo la catena di sinistra col trio Bini-Zani-Brandani, senza però grandi risultati. La Cattolica replica recuperando il pallone e tentando di verticalizzare subito alla ricerca degli attaccanti: poca la precisione. La prima accelerata vede protagonista Dainelli, che dall'out di destra trova centralmente Masi, libero di aggiustarsi il pallone per la conclusione dalla distanza: traiettoria a lato. Il ritmo continua a essere alto, ma il pallone viaggia spesso ad altezza testa, senza essere ben amministrato da nessuna delle due compagini. D'improvviso al 18' l'equilibrio si rompe: di testa Mazzantini prolunga la traiettoria di un lancio lungo e trova Dainelli, che all'interno dell'area di rigore non fa in tempo a stoppare il pallone perché travolto da Pinzani, troppo irruento nella marcatura. Per Guarneri il contatto è falloso: dagli undici metri si presenta bomber Mazzantini, che incrocia il destro e spiazza Contieri per l'1-0. Passata in vantaggio, la Cattolica prende coraggio e comincia a mettere in pratica le richieste di Bargellini, ossia la sponda della punta per la mezzala e la ricerca del terzo uomo o il tiro in porta. Se ne ha un esempio immediato: Mazzantini riceve da Dainelli e scarica su Masi, che tenta di nuovo la conclusione da fuori con lo stesso esito di quella precedente. È alla mezz'ora che si materializza il raddoppio: calciando verso il secondo palo una punizione dalla destra Scopetani trova Palchetti, che lasciato totalmente solo prima colpisce di testa impegnando in tuffo Contieri, poi arriva per primo sulla respinta e ribadisce in rete il pallone del doppio vantaggio. Segue la pausa tra i due tempi, della quale Fanfani si serve per resettare i suoi: lo Scandicci rientra con molta più determinazione di quanto fatto sino a quel momento. C'è poco da attendere per la prima occasione della ripresa, totalmente costruita da Bini con una doppia sterzata sulla sinistra e un diagonale col mancino che esce di poco a fil di palo. Ci prova allo stesso modo anche Cardella, non con il mancino ma con l'altro piede: identica la traiettoria del rasoterra. Lo Scandicci continua a mantenere il possesso e il predominio della metà campo avversaria, ma di pericoli dalle parti di Bisulca se ne vedono pochi. Paradossalmente, l'uomo più pericoloso degli ospiti è Bini, il terzino sinistro. Al 64' è di nuovo lui a provarci dalla solita mattonella: Bisulca è costretto alla deviazione sopra la traversa. Intanto Bargellini decide di modificare l'assetto inserendo giocatori rapidi in attacco, pronti a sfruttare le ripartenze, e avanzando Scopetani: alle sue spalle si piazza Raimondi, a proprio agio sulla fascia sinistra e molto attento in fase difensiva, nella quale si rende protagonista di più di un intervento positivo. Con queste modifiche la Cattolica gestisce bene il possesso dello Scandicci. L'unico pericolo si registra a cinque minuti dalla fine: su un lancio lungo, Gazzarri prolunga la traiettoria liberando Poggiali, che col mancino tenta la conclusione sul primo palo, ma Bisulca va giù rapido e respinge con una grande parata; sulla respinta si avventa lo stesso Poggiali, ma Dario Burgassi chiude in scivolata evitando la ribattuta vincente. Lo Scandicci prova il tutto per tutto portandosi sempre più in avanti: la Cattolica può provare a far male in ripartenza soprattutto con Scopetani, che in pieno recupero semina gli avversari con una cavalcata dirompente sulla sinistra, ma davanti a Contieri finisce il fiato e calcia debole. Poco male: Guarneri fischia tre volte, la Cattolica può lasciarsi andare ai festeggiamenti dopo una partita intensa, sofferta ma chiusa nel migliore dei modi. Oltre alla vittoria nel derby, il vero risultato di questo finale di campionato è la crescita della squadra. Dopo un inizio di campionato horror che faceva presagire la fine dell'era d'oro della Cattolica, questi ragazzi hanno saputo reagire: ora, forti dei risultati, quando giocano sono felici, e col sorriso non sono inferiori a nessuno. Dall'altra parte la delusione è tanta: perdere un derby fa sempre male. Sicuramente la prestazione dello Scandicci non è stata all'altezza di una partita importante. Fanfani dovrà lavorare per ripulire i tanti talenti ancora grezzi che si trova in rosa, perché il potenziale a disposizione è enorme ed evidente,. Da questi novanta minuti traspare, infine, che ormai le partite ad alta tensione sono battaglie mentali che si decidono su pochi dettagli: vince chi è più psicologo.
Calciatoripiù: tra i più in palla nelle file della Cattolica c'è Scopetani, che brucia la fascia sinistra mettendo in difficoltà Deliperi più di una volta e disegnando l'assist per il 2-0. È ottima la prova, molto più difensiva, di Susini, che da quella parte non fa passare nulla; lodevole anche la prestazione di Palchetti, simbolo di sacrificio e grinta al centro del campo, nonché autore del 2-0. Nella prova opaca dello Scandicci l'unica luce è rappresentata da Bini, che gioca a piede invertito e, nonostante qualche difficoltà in fase d'impostazione, è l'unico a rendersi pericoloso tra i suoi.
Matteo Raimondi