41' Truscelli
49' Borrelli
17' Copia
25' Girardi
36' Terreni
60' Tortorelli
71' Tortorelli
ARBITRO: Samuele Frosini di Pistoia
RETI: 17' Copia, 25' Girardi, 36' Terreni, 41' Truscelli, 49' Borrelli, 60' Tortorelli, 71' Tortorelli
Paura no, ancora no, però un po' di freddo il Csl Prato Social Club ora comincia a sentirlo: salgono a dieci le partite senza vittorie, scendono a due i punti di vantaggio sulla zona retrocessione; ne scappa lontano il Fucecchio, che vince (2-5) la seconda partita di fila dopo il 2-0 rifilato allo Sporting Cecina e consolida la posizione di metà classifica. Funziona il tanto lavoro con cui Falcini ha cercato di risolvere le difficoltà in fase offensiva, lo dimostrano le cinque reti (quasi un terzo di quelle segnate fin qui: s'è mosso più di qualcosa) e un'organizzazione che porta più volte gli attaccanti, e non solo loro, in posizione di sparo. Il punteggio si sblocca poco oltre il quarto d'ora, quando il Fucecchio aveva già digerito l'occasione creata dal Csl dopo trenta secondi appena: Jacopo Gori, il migliore dei suoi, aveva cercato il tiro di fino e aveva calciato dalla parte sbagliata del palo. Lo specchio lo trova Copia, che aveva già cercato d'insidiarlo (reattivo Ancillotti, non angolatissima la traiettoria) e che massimizza il velo di Girardi sulla combinazione tra Lombardi e Calanna, in allegato un traversone rasoterra da destra: il tiro di prima vale la rete del vantaggio. Il Fucecchio lo raddoppia otto minuti più tardi sviluppando la manovra sull'altro fronte, quello sinistro d'attacco: stavolta a combinare solo Del Cesta e Pinucci, il cui servizio Girardi controlla e col destro trasforma nello 0-2. Alla pausa la partita sembra finita: la difesa del Csl è passiva, troppo passiva sul calcio d'angolo profondo di Lombardi, deviato in porta dal colpo di testa di Terreni lasciato solissimo all'altezza del secondo palo. Alla pausa la partita sembra finita, eppure al riavvio il Csl trova finalmente le energie per reagire, e reagendo dimostra di non esser rassegnato alla sconfitta; i primi nove minuti della ripresa gli consentono d'ipotizzare che la rimonta non sia solo un'illusione: smarcatosi da Gronchi all'altezza del disco del rigore, in girata Truscelli segna l'1-3 sul traversone d'Jacopo Gori, coinvolto nella manovra da uno schema corto dalla bandiera destra; e, dopo aver catturato un pallone respinto dalla difesa non più lontano del limite dell'area di rigore, con l'interno Borrelli centra lo spazio giusto accanto al palo. Anche se non producono occasioni per il pareggio, le speranze del Csl restano intatte undici minuti; allo scadere dell'undicesimo Ciatti legge male un lungo rinvio della difesa del Fucecchio e consente a Tortorelli di catturare il rimbalzo, violare l'area di rigore e appoggiare il pallone in porta dopo il dribbling su Ancillotti. La doppietta che prende forma nel giro d'una decina di minuti (stavolta decisivo è un colpo di testa, efficacissimo lo schema che Rotondo chiama dalla bandiera del calcio d'angolo) serve soltanto a sigillare il punteggio e il messaggio: il Fucecchio respira, il Csl no.