Poggiali
Cardella
Mazzantini
ARBITRO: Samuele Frosini di Pistoia
RETI: Poggiali, Cardella, Mazzantini
Per tre quarti della sua durata sembrava la perfetta partita del riscatto, oltretutto in grande stile; poi però - non certo su richiesta o anche solo volontà o colpa dei giallorossi - diventa la perfetta partita per rappresentare l'ultimo periodo della Cattolica; non quello d'inizio stagione, che ormai è alle spalle, nelle scorse settimane invece i segnali di crescita si sono visti a occhio nudo, e non aspettavano altro che un'occasione come il derby per mostrarsi a tutto tondo. La Cattolica resta incompiuta ma guarda a testa alta e con la serenità che non le è mai mancata la strada, ancora lunga, che la può condurre fuori dalle acque alte e agitate del fondo classifica; vince infatti lo Scandicci, pur non convincendo fino in fondo, se stesso prima ancora che il pubblico presente al Bartolozzi, nutrito come l'occasione impone; i ragazzi di Fanfani possono però mettere da parte il campionato per qualche giorno sapendo che, al ritorno, conservano legittime possibilità di ambire al quarto posto che, vista la velocità di crociera del terzetto di testa, è un indicatore solido sulla bontà del cammino sostenuto e del ritmo da loro tenuto fin qui. Quello ammirato fino al gol del vantaggio è uno Scandicci smagliante, coraggioso ma equilibrato, con una postura sbilanciata che fa perno su una trequarti sulla quale gravitano Brahimaj, Brandani, Hatija e Sersif, attivi chiaramente nelle due fasi, non solo nel supporto fornito a Cardella. La cronaca sarebbe densissima di azioni da evidenziare, e prende le mosse da un ottimo approccio alla gara da parte dei blues, che mettono sotto pressione i due mediani giallorossi Bramanti e Palchetti, costretti come sono questi ultimi ad arginare numerose azioni d'attacco avversarie condotte a ritmo sostenuto e con un giusto mix di direttrici orizzontali e verticali. È quando accelera o crossa in area dai trenta metri che lo Scandicci rischia di far male, come accade sul traversone di Hatija che Boli gira sul fondo dopo pochi minuti dal via, mentre attorno al 10' sono due punizioni a finire sul taccuino. In occasione di quella a favore dello Scandicci Boldrin, in proiezione offensiva, manca di poco l'impatto con il pallone calciato insidiosamente da Brandani, sul fronte opposto Contieri è autoritario ed efficacissimo nel respingere il tentativo di Paolucci. Attorno al quarto d'ora la gara ha raggiunto il suo picco di intensità e, al termine di una fase di gioco vibrante, lo Scandicci propone una grande giocata di Brahimaj che taglia in due il campo premiando la corsa di Cardella, Bisulca esce coi tempi giusti e, protetto da Burgassi, recupera il pallone. La Cattolica tiene botta e prova a distendersi sulla sua spina dorsale cercando di dare profondità alla lotta di Mazzantini con i centrali avversari; al 19' Boldrin fa buona guardia sul centravanti avversario che stava imprimendo tanta pericolosità al suo affondo. Lo Scandicci è però più tonico ma, dopo aver dato sempre più la sensazione che Brahimaj o Cardella possano colpire in qualsiasi momento se innescati come detto per vie verticali, ecco che il vantaggio arriva su palla inattiva, nello specifico un calcio d'angolo. Scocca il 23' quando il corner dalla sinistra di Gjonaj recapita il pallone verso il secondo palo, dove si origina un duello aereo fra diversi calciatori; la sponda di Boldrin sposta il pallone verso Cardella che, da pochissimi passi, deposita in rete. Sembra l'inizio o, per meglio dire, la perfetta prosecuzione di un monologo dei blues che, dopo pochi minuti (25'), sfiorano il raddoppio quando la punizione calciata dritto per dritto da Gjonaj spiove all'interno dell'area di porta ospite, dove Pinzani - in caduta - è abile nel girare in porta trovando prontissimo Bisulca. Sembra, dicevamo, perché la Cattolica dopo il gol affronta con coraggio e voglia di rivalsa il finale di frazione, costringendo ad esempio Boli a un provvidenziale rinvio nei pressi della linea di porta dopo l'affondo di Memis sulla sinistra, mentre al 28' la staffilata in corsa di Caponi dai venticinque metri sibila non lontano dall'incrocio dei pali. I ritmi si abbassano un po' a cavallo della mezz'ora, lo Scandicci si rivede a fiammate come al 36', quando Bisulca spezza sul più bello l'asse Brahimaj-Cardella, ma l'aria del Bartolozzi torna a infiammarsi al minuto numero trentotto, quello in cui la Cattolica perviene al pareggio. I ragazzi di Bargellini conquistano un importante calcio d'angolo che aziona uno schema sul lato corto dell'area di rigore avversaria; Memis tocca per Paolucci che crossa teso all'altezza del primo palo dove arriva la pregevolissima spizzata in torsione di Mazzantini. Il pallone impatta la traversa e poi cade a terra oltre la linea di porta secondo l'arbitro, e un po' secondo tutti, tanto che non si ravvisano proteste ed è l'urlo di gioia del centravanti giallorosso, abbracciato dai compagni, a prevalere su tutto il resto. Come a scuotersi dal torpore che forse, almeno in parte sicuramente, ha portato alla rete del pareggio avversaria, lo Scandicci risponde con rabbia al 39' con un'azione ben elaborata fra Sersif, Gjonaj e Brandani, finalizza il tutto il bolide scagliato da Pinzani che esalta i riflessi in volo di Bisulca. Le prime battute del secondo tempo sono emblematiche di quello che segue, ossia un confronto che a, differenza del primo tempo, è decisamente più aperto e ha maggiori tinte giallorosse. In avvio lo Scandicci si vede pericolosamente con un'altra azione ben costruita che passa dai piedi dei vari Sersif, Boli, Cardella e Brandani, ma ancora una volta Bisulca fa buona guardia, ripetendosi anche in occasione del successivo calcio d'angolo. La Cattolica è ben presente, dicevamo, e lo dimostra al 46' quando Boli è ancora decisivo in copertura su Caponi, ben servito in campo aperto da Memis. I locali rischiano due volte al 53', prima proprio in occasione del tiro scoccato da Memis, poco dopo quando in concomitanza di un cambio la Cattolica attacca la profondità sempre con Caponi e nuovamente con Mazzantini, il cui spunto si perde sul più bello. È però al 55' che il duello fra il centravanti della Cattolica e il portiere dello Scandicci si infiamma con la grandissima parata compiuta da Contieri sul tiro in corsa di Mazzantini, ispirato da paolucci. Si procede a fiammate, soprattutto lo fa lo Scandicci che rischia di colpire con un'altra azione a tre fra il subentrato Bini, Catarzi e Boldrin, ma ancora una volta la Cattolica si compatta e sventa la minaccia. Mentre ci si avvia nell'ultimo spicchio di gara la sensazione è che il pareggio possa essere il risultato più attendibile, anche se entrambe le squadre cercano sempre di imprimere pericolosità ai loro affondi, soprattutto la Cattolica che, al 61', spreca una buona anche se potenziale chance, il tiro di Caponi viene ben controllato da Contieri, ma il tutto arriva in calce a una manovra fra Bramanti, Burgassi e Mazzantini che sembrava molto più promettente. Son scintille ancora fra Mazzantini e la difesa locale, ma soprattutto fra il centravanti e Contieri che, poco dopo, compie un altro grandissimo intervento sulla conclusione dell'avversario, servito nell'occasione da Stiacci. Archiviata un'altra possibilità proprio per Stiacci in mischia dopo un corner ecco che al 77' la gara si decide, tingendosi di blues. Sugli sviluppi di una palla contesa a centrocampo lo Scandicci è abilissimo nel verticalizzare improvvisamente su Poggiali che, entrato da poco in campo, ingaggia un corpo a corpo con Manzini e poi trafigge Bisulca in uscita disperata. Grande gioia per i padroni di casa, mentre la Cattolica leva qualche protesta, lamentando un presunto fallo commesso ai danni del proprio numero cinque. Pochissimo il tempo a disposizione dei giallorossi per provare a riprendere in mano una gara che ha voltato le spalle proprio nel suo momento decisivo, ma gli ospiti ci provano em nel finale costringono sulla difensiva lo Scandicci, L'ultimo sussulto all'83' quando è ancora Contieri ad alzare in corner con bravura la punizione insidiosa calciata da Burgassi. Ha un suono stridulo il triplice fischio per i giallorossi, porta sollievo ed euforia allo Scandicci che si ritrova fra le mani tre punti dal sapore sempre speciale.
Calciatoripiù: si parte dai numeri uno, Contieri (Scandicci) è decisivo nel tenere in corsa i suoi, Bisulca (Cattolica V.) non ha responsabilità sui gol e per lui vale quanto detto per il collega di ruolo avversario circa la possibilità data ai compagni di giocarsi i tre punti allo sprint finale. Ecco altri meritevoli di menzione: Boli, Cardella e Poggiali per i blues, Mazzantini, Susini, Manzini, Dario Burgassi e anche Caponi per la Cattolica Virtus.