14' Mannucci
68' Sow rig.
70' Silla Da.
21' Seneci
43' Kasa
ARBITRO: Emanuele Paladini di Lucca
RETI: 14' Mannucci, 21' Seneci, 43' Kasa, 68' rig.Sow, 70' Silla Da.
Un ruolo, un lavoro, una ragazza, un titolo: qualsiasi ne sia la ragione, una volta che s'è insinuata in un rapporto la rivalità è destinata a rimanere eterna. La si può mitigare con la cortesia e con la lontananza, addolcirla con un po' di freddezza; ma una volta che due sono diventati rivali, rivali saranno per sempre. Nell'ultimo triennio l'Affrico, l'unico club capace di rompere un'egemonia altrimenti assoluta, del Tau rivale è diventato; e ora, qualsiasi sia la classifica, ogni volta dall'intreccio dei loro colori scaturiscono partite memorabili. Memorabile lo è anche l'ultima del 2025, Altopascio lo scenario, 3-2 il risultato; memorabile per lo sviluppo (1-0, poi 1-2 i parziali), la ferocia e, inevitabili, le polemiche: l'Affrico, che ora scivola a otto punti dal podio e addirittura a quattordici dal Montevarchi capolista, protesta a lungo per le decisioni di Noccioli, contestato sia per il rigore del 2-2, sia per due episodi sospetti non sanzionati nell'area avversaria. È l'epilogo incandescente d'una partita aperta dal vantaggio del Tau a ridosso del quarto d'ora: di testa segna Mannucci, assistito dalla torre di Mendolia sulla punizione laterale ben calciata a rientrare dal mancino di Geri. L'1-0 infiamma la partita, che nei sette minuti che seguono regala emozioni in serie: con una paratona d'istinto, ravvicinatissima la distanza, Sarti nega il raddoppio a Hussey, sul cui calcio d'angolo seguente né Cecchetti né Davide Silla né Geri riescono a rompere il muro eretto dall'Affrico a presidio della porta; la traiettoria giusta la trova invece Seneci, che dopo aver recuperato il pallone sulla trequarti offensiva (lo stava gestendo proprio Hussey, nel tentativo d'imbastire un'altra azione d'attacco) avanza fino ai venti metri e con un movimento a rientrare schiocca il pallone sotto l'incrocio: è l'1-1, cui seguono venti minuti di battaglia senza però altri tiri nello specchio. Per le emozioni tocca scavallare la pausa e intaccare la ripresa, aperta da due occasioni per il Tau e altre due paratone di Sarti, reattivo sia su Sow sia su Geri, liberato dietro la difesa dal filtrante di Davide Silla. La poca freddezza sottoporta il Tau rischia di pagarla carissima: la sua difesa legge male un lungo rilancio, che la spizzata d'Occhibove trasforma in un filtrante per Kasa, letale nel tocco di prima sotto le gambe di Bella. Per pareggiare il vantaggio dell'Affrico il Tau ha bisogno d'entrare nel quarto d'ora finale e di sfruttare un episodio di cui si discuterà per due settimane almeno: non è evidentissimo il fallo fischiato a Brocci sulla progressione di Diego Silla, che aveva appena violato l'area avversaria al culmine d'un break avviato da centrocampo; non lo è, ma Noccioli ritiene che lo sia e concede al Tau il rigore che gelido Sow trasforma nel 2-2. L'episodio innervosisce l'Affrico, che nel giro di cento secondi si ritrova addirittura in svantaggio: protagonista stavolta è l'altro Silla, Davide, che da una quindicina di metri calcia di collo pieno e spedisce il pallone dove neppure un fuoriclasse come Sarti può arrivare. Il 3-2 avvia l'ultimo blocco d'una partita sviluppatasi su un numero incalcolabile di trame diverse: l'Affrico si lancia all'attacco e per due episodi nell'area di rigore avversaria protesta a lungo con Noccioli, che non punisce né un possibile fallo di mano su un tiro di Toderici, né un tackle su Kasa. Nel mezzo, forte sulle fasce da dove produce traversoni rasoterra in numero multiplo, il Tau manca tre volte la rete della sicurezza: gliela nega Sarti, che leggendo in anticipo la traiettoria si fa trovare dove prima Lisisco, poi Geri e infine Hussey provano a far passare il pallone. Sono le ennesime parate eccellenti d'una partita alla quale l'Affrico resta attaccato fino alla fine, e che però perde nonostante una prova epica; perde, e anche se stavolta in palio non c'era il primato perdere contro il Tau fa sempre un po' più male.
Calciatoripiù: Diego Silla, Davide Silla (Tau Altopascio), Sarti e Seneci (Affrico).