• Allievi B RegionaliMerito
  • 24/01/2026 17.30.00
  • SAN MINIATO
    11' Machetti
    54' Fineschi rig.
  • 2 - 4 24/01/2026 17.30.00
  • SESTESE
    12' Cetani
    50' Bonta
    65' Scura
    75' Barbanti

Commento


ARBITRO: Emanuele Putti di Siena
RETI: 11' Machetti, 12' Cetani, 50' Bonta, 54' rig.Fineschi, 65' Scura, 75' Barbanti
Sei punti c'erano e sei punti restano, eppure ora sembrano meno; sembrano meno perché, scavalcato il Tau caduto a Pietrasanta, la Sestese ora non ha ostacoli tra sé e l'Aquila Montevarchi capolista. Ancora è presto per capire se nei prossimi tre mesi si profilerà una sfida a due, se il big match che un calendario compilato da Dio o dal destino ha piazzato all'ultima giornata sarà decisivo per l'assegnazione del titolo o se tutto sarà già stato detto; nell'attesa Ferro si gode l'esame di maturità dei suoi, che da Siena vengono via con una vittoria meno scontata di quanto suggeriscano la classifica e il punteggio. In avvio è difficile ipotizzare il 2-4 finale; è difficile perché, dopo aver conquistato a freddo due calci d'angolo, la Sestese cade sul tiro-cross che Machetti scarica verso la porta da quaranta metri più che da trenta, e che Bardazzi legge così male da accompagnare in rete un pallone leggibilissimo. Per l'1-0 il San Miniato non fa neppure in tempo a esultare: l'azione con cui si riprende il gioco vede Barbanti dialogare con Cetani, che dopo aver invitato Taddei a sprintare fino al fondo raccoglie lo scarico servitogli a rimorchio e lo trasforma nell'1-1. Raddrizzata subito la partita, la Sestese s'impadronisce della mediana, rischia una volta soltanto (sul traversone di Mele la difesa si perde Pacciani, che di prima calcia a lato di due spanne scarse) e comincia a forzare alla ricerca del raddoppio. Sugli sviluppi d'una ripartenza avviata da Oublady e alimentata da una sponda di Monterisi glielo nega Angeloni, reattivo sia sul diagonale di Barbanti sia sulla ribattuta di Cetani, che nell'azione era già entrato col filtrante necessario per violare l'area di rigore. Dal suo piede nascono anche le due occasioni successive, lo stacco di Bontà su calcio d'angolo (lo aveva conquistato Cecchi scendendo a sinistra) e l'affondo di Barbanti, innescato con un filtrante che impreziosisce la combinazione tra Shera e Martinelli: l'esito è il solito, pallone a lato d'un centimetro. La Sestese non ha fortuna neppure intorno alla mezz'ora, quando sbatte di nuovo su Angeloni: i suoi riflessi li sollecita Monterisi, che di testa cerca la porta sul traversone di Martinelli invitato a sovrapporsi dal dialogo tra Oublady e Taddei. È efficace anche la parata che manda in archivio il primo tempo, stavolta - e di nuovo - Cetani a renderla necessaria: splendido il tuffo a coprire l'angolo basso. Segue la pausa, cesura soltanto formale nello svolgimento della partita; formale, perché la Sestese continua ad attaccare, e attaccando raddoppia: da una ventina di metri segna Bontà, che sull'invito di Cetani calcia in porta dopo essersi creato lo spazio giusto con una rotazione su sé stesso. Si chiude così, con la rete dell'1-2, un'azione insistita nata da un traversone di Martinelli, che in una delle mille incursioni sulla destra era sbattuto sulla difesa avversaria e che sulla corsa aveva ricevuto il pallone da Pieri: è lui il volto nuovo della ripresa, lui il calciatore che Ferro sceglie per sostituire Oublady in gran forma e però gravato da un'ammonizione pericolosa. Dalla possibile espulsione c'è modo di difendersi in anticipo; non c'è dal rigore - contestato, contestatissimo - che nel giro di tre minuti Putti concede al San Miniato punendo una copertura morbida di Cecchi, e che Fineschi trasforma nel 2-2 dopo averlo conquistato sul lancio di Burroni. È qui che la Sestese dimostra quant'è maturata nel corso d'un quadrimestre con Ferro, quant'è diventata consapevole che solo se mantiene i nervi saldissimi riesce a uscire dal labirinto e che per farlo c'è una strada soltanto: continuare ad attaccare. Il pallone buono per il nuovo vantaggio capita subito sui piedi di Barbanti, liberato al tiro dal filtrante di Pieri: al diagonale potente manca giusto un po' di fortuna. Ce l'ha invece Scura, che qualche minuto prima Ferro aveva inserito per Monterisi preannunciandogli che avrebbe segnato la rete decisiva, e dicendogli che per festeggiare lo aspettava in panchina; ha fortuna e ha l'istinto dell'attaccante, quello che sul traversone rasoterra di Barbanti (sullo sprint lo libera il triangolo tra Taddei e Cetani, a ispirarlo di nuovo Pieri) gli consente di farsi trovare nella posizione esatta in cui arriva il pallone, solo da spingere in porta. È il 2-3, del quale la Sestese sa di non potersi accontentare: una sola rete di scarto è troppo poco per avere la certezza che il San Miniato resterà dietro. Segue, identico leitmotiv, una serie prolungata d'attacchi: per due volte non ha fortuna Bontà, che sulla sponda di Barbanti (prezioso di nuovo Cecchi da sinistra) cerca di replicare l'azione di venti minuti prima ma stavolta calcia debole, e poi incappa in un fischio contrario di Putti, che rilevando una carica su Angeloni non convalida la rete segnata sul traversone di Martinelli. Per il 2-4 occorre attendere i cinque minuti finali e il pallonetto di Barbanti, che sul lancio profondo con cui Pieri imbastisce l'ultima ripartenza spacca a metà la difesa avversaria e con un lob perfetto supera Angeloni. Sono due, e restano tali anche sull'ultimo attacco del San Miniato (alto il tiro di Bari sottoporta, 77'), le reti di scarto con cui la Sestese viene via da Siena: due, come due soltanto sembrano ora le squadre in lotta per il campionato.
Calciatoripiù: Focardi, Pacciani
(San Miniato), Cetani e Scura (Sestese).