• Allievi B RegionaliMerito
  • 21/02/2026 15.30.00
  • PIETRASANTA
  • 0 - 4 21/02/2026 15.30.00
  • CATTOLICA VIRTUS
    9' Santi
    16' Paolucci
    65' Autorete
    77' Stiacci

Commento


ARBITRO: Andrea Conti di Carrara
RETI: 9' Santi, 16' Paolucci, 65' Autorete, 77' Stiacci
Se in Italia si facesse come in Argentina, se all'inizio dell'anno solare s'azzerassero le classifiche per ricominciare daccapo, la Cattolica Virtus sarebbe in lotta per il titolo toscano. Le otto partite del 2026, metà di quelle proposte dal calendario prima della pausa estiva, hanno prodotto diciotto punti: meglio (non il Montevarchi capolista, sedici; non il Tau, quindici) ha fatto solo la Sestese, con venti. La striscia positiva è ancora più lunga: i risultati buoni di fila sono uno in più, nove, perché il 2025 si chiuse col recupero col Monteserra, quello che mentre il mondo aspettava San Silvestro iniziò a tratteggiare uno scenario nuovo. Per alcuni nel calcio più della tecnica e della tattica contano le tendenze: è una chiave ermeneutica interessante, avvalorata dalla considerazione che sullo slancio che la tendenza le garantisce la Cattolica vince l'ottava partita in campionato, utile per pareggiare il conto delle sconfitte e soprattutto per risolvere quasi per sempre la questione salvezza. Sono dieci i punti di vantaggio sulla coppia San Miniato-Csl, uno in meno del Pietrasanta, che imbruttisce un'annata positivissima con una sconfitta interna (0-4) troppo punitiva nello scarto: pesano tanto gli episodi a partire da quello che si materializza all'8', con la respinta corta di Gassani sul tiro gentile di Diego Burgassi dalla distanza, premessa per lo 0-1 firmato da Santi sottomisura. Il raddoppio è affar di poco: per portarsi sullo 0-2, il quarto d'ora appena scavallato, la Cattolica sfrutta l'occasione successiva, quella prodotta dal tiro-cross di Paolucci, che portatosi in pedana dopo aver battuto corto un angolo per Santi e aver ricevuto il pallone di ritorno trova direttamente la porta sul palo in teoria meglio copribile. Al Pietrasanta non gira niente giusto, giusto niente né dietro né davanti: lo dimostrano il rigore calciato forte ma centrale da Fialdini, occasione per consentire a Bisulca, che in uscita su Ciambelli il fallo l'aveva commesso, di fare bella figura, e il tocco di Perugi, che in posizione evidente di fuorigioco vanifica il colpo di testa di Barresi accompagnando in porta un pallone già destinato a entrarci. In nessuna delle due circostanze, anche per propria colpa, il Pietrasanta riesce a dimezzare lo scarto; non ci riesce, e nell'ultimo quarto lo vede assumere dimensioni ancora più consistenti: per portarsi sullo 0-3 la Cattolica sfrutta un angolo di Diego Burgassi, in porta dopo la spizzata di Memis. Per rendere la traiettoria imprendibile è decisivo il rimpallo su Perugi, che tenta di rimediare e di riaprire la partita con un colpo di testa nell'altra area di rigore: il pallone, non sfruttato, glielo aveva servito una punizione laterale di Cutolo, che a distanza di qualche minuto, identico l'esito, invita Salvi a calciare al volo. Per mostrare che anche lei ha motivo di rammaricarsi con la fortuna, al bottino la Cattolica aggiunge un palo: è quello che Caponi scorteccia con un tiro quasi perfetto dal limite dell'area di rigore. L'avverbio lo perde quello con cui Stiacci, entrato da poco, chiude la partita: è perfetta e basta la giocata con cui capitalizza il lancio di Manzini depositando il pallone in rete dopo aver scartato Gassani (77'). È l'ultimo acuto d'una partita memorabile: la Cattolica, che da quando ha festeggiato Capodanno fuori dalla zona retrocessione a vincere ha preso gusto, è convinta che dai prossimi otto turni potranno uscirne ancora altre.
Calciatoripiù: Palchetti
e Dario Burgassi (Cattolica Virtus).