40' Monterisi
57' Shera
73' Barbanti
ARBITRO: Gesuluis Diop di Piombino
RETI: 40' Monterisi, 57' Shera, 73' Barbanti
Delle big ha non solo nome, colori, tecnica e blasone: delle big ha anche il carattere. Da una trasferta insidiosissima e da una partita che per mezz'ora s'era fatta di colla la Sestese trae il massimo: tre reti, tre punti, la porta inviolata, il Montevarchi ancora vicino e il Tau un po' più lontano. Non è solo per le sfumature e per le suggestioni che in tanti apprezzano il mare d'inverno: con lo spirito giusto sul mare d'inverno si può surfare. Alla distanza cede lo Sporting Cecina, cede a un metro dalla pausa sulla giocata stratosferica di Monterisi: la sua rete in acrobazia rompe l'equilibrio fin lì parso inscalfibile e inaugura una ripresa monocromatica. Ipotizzarla era più facile alla vigilia che nella prima mezz'ora: affamato di punti salvezza, lo Sporting Cecina attiva una pressione feroce, che costringe la Sestese a scavalcare la mediana (cominciano fuori Cetani e Bontà, De Ferdinando ottiene la prima maglia da titolare della sua seconda vita a Sesto dopo le due mezze stagioni a Empoli) alla ricerca diretta di Monterisi e di Barbanti e che produce un'occasione: non la finalizza Raciti, che di testa sfiora la traversa sul traversone di Lucido respinto da Bellocci (gioca lui, in panchina Del Rosso) con i pugni. A lungo resta l'unico sussulto d'una partita bloccata, che la Sestese inizia ad ammorbidire con una manciata di punizioni non sfruttate nonostante le traiettorie velenosissime pennellate da De Ferdinando, in pedana tra la trequarti e il limite laterale dell'area di rigore. Più pericoli si cominciano a registrare quando Ferro riesce a far capire ai suoi che non c'è bisogno d'aver furia, che restare tranquilli è la strada giusta per manovrare rasoterra, quasi come se alle spalle e tutt'intorno ci fossero le tribune monumentali del Torrini. Il messaggio comincia ad avere effetti al 25', quando la combinazione tra Martinelli e Tarchiani consente a Cecchi di sprintare sulla corsia sinistra: il traversone profondo è un invito splendido per Barbanti, la cui volée esce a lato; ha esito identico la giocata di Nesi, che pur riuscendo a saltare Melis si defila e vede assottigliarsi l'angolo buono. Con un lancio profondo a scavalcare la difesa il pallone glielo aveva servito De Ferdinando, che nell'unico minuto di recupero concesso da Gesuluis Diop avvia l'azione del vantaggio: è lui a conquistare il possesso in mediana e ad allargare per Cecchi, sul cui traversone la sponda aerea di Barbanti consente a Monterisi d'inventarsi l'acrobazia vincente. È la rete dello 0-1 che, subita quando fa più male, abbatte lo Sporting Cecina, e dopo un primo tempo commovente lo costringe a una ripresa complicata; la rende tale anche l'ingresso di Scura, che Ferro si gioca al 50' e che, dopo averlo conquistato con la prima di mille progressioni, cerca di sfruttare l'angolo calciato forte da Cetani, altro ingresso fresco: palo sulla spizzata, su Melis la ribattuta sporca. Favorito da un gran lancio di Martinelli in campo aperto, il duello si ripete cinque minuti più tardi: di nuovo parata, di nuovo angolo. Sull'esecuzione la Sestese raddoppia: perfetto il traversone di Cetani, perfetta la stoccata di Shera, immarcabile nello stacco di testa. È lo 0-2, e neppure di questo la Sestese s'accontenta: subito Taddei recupera il possesso in mediana, opta per la ripartenza solitaria e con un traversone morbido innesca Barbanti, che dopo la corta ribattuta di Melis cerca il lob di testa, alto d'una spanna. Per lo 0-3 è necessaria un'altra mossa di Ferro, che per Cecchi inserisce Coppini (negli ultimi dieci minuti entreranno anche Oublady, Grisolini e Cassiolato): è lui a interrompere sulla trequarti difensiva il possesso dello Sporting Cecina e a far correre Scura, che scattando dalla propria metà campo - corretta la valutazione di Gesuluis Diop, non può esserci fuorigioco - si libera di tre avversari e dal fondo chiama Barbanti, capocannoniere solitario, alla diciassettesima rete stagionale. Cento secondi più tardi ci sarebbe spazio anche per la diciottesima: sull'ennesimo filtrante di De Ferdinando gliela nega una traiettoria due pizzichi troppo stretta. Dunque non va a buon fine quest'occasione, e non va a buon fine neppure la successiva, l'ultima: Melis blocca il tiro centrale di Scura, invitato a calciare dal traversone di Grisolini sporcato ma non allontanato dalla difesa avversaria. Nessuna delle due occasioni va a buon fine, ed è uno spreco indolore: la Sestese vince, e ha già confessato che dallo scontro diretto del 2 maggio s'è fatta ingolosire.
Calciatoripiù: l'ingresso di Scura e la rete di Shera spaccano la partita, della quale la Sestese s'era già impadronita grazie alle geometrie di De Ferdinando in mediana.