16' Barbanti
27' Cetani
31' Barbanti
46' Barbanti
ARBITRO: Niccolo Pietrini di Valdarno
RETI: 16' Barbanti, 27' Cetani, 31' Barbanti, 46' Barbanti
L'aggancio è solo il primo step. Sbaglia chi pensa che, agguantato il Montevarchi al comando, la Sestese possa sentirsi appagata, e dell'appagamento subire il contraccolpo; sbaglia e non conosce Marco Ferro, che oltre che sulla tecnica e sulla tattica ha lavorato sulla testa d'una rosa fortissima, reduce però da un campionato perso proprio per colpa di quell'unica fragilità. La reazione alla sconfitta inattesa contro il Csl è un segnale limpido della maturità raggiunta: alla vittoria col Monteserra segue quella (4-0) con la Settignanese, alla ricerca di punti salvezza e pertanto pericolosa due volte, perché coinvolta nel combattimento per sopravvivere e perché sottovalutarla sarebbe facile. È un errore che la Sestese non commette in nessuno degli scambi che costellano l'ennesima prova di forza, quella che le consente di far schizzare a due e mezzo, enormità, la media punti nel girone di ritorno: non c'è bisogno di Gauss per dividere venticinque per dieci e capire come ha fatto a volatilizzarsi quel vantaggio che il Montevarchi, capolista ancora ma solitario non più, deteneva alla fine del girone d'andata. Non è l'ora di fare calcoli o tabelle, di pensare agli scontri diretti che la sceneggiatura propone nelle prossime cinque giornate, peraltro con una cadenza perfetta per timing e alternanza (Montevarchi-Tau alla ventiseiesima, Tau-Sestese alla ventottesima, Sestese-Montevarchi all'ultima): ora conta soltanto fare punti, e se possibile farli grazie alle prestazioni. La Sestese ne è consapevole, consapevolissima, e contro la Settignanese abbina il solito approccio aggressivo alla qualità che contro il Csl le era mancata, ossia la concretezza sottoporta già in avvio, quando tutto sembra semplice e rimediabile. Il punteggio si sblocca presto, al quarto d'ora, non però alla prima occasione: nonostante le opportunità cospicue la Sestese non era riuscita a segnare né sugli sviluppi dei primi angoli calciati da De Ferdinando né con le stoccate di Monterisi, che prima anticipa De Fazio con l'esterno destro (pallone fuori), poi lo affronta da distanza ravvicinata: in entrambe le circostanze l'azione aveva beneficiato della tecnica di Cetani, che come Barbanti s'era visto murare a freddo sottoporta e che tra il 5' e il 7' prima si serve di un dribbling doppio per chiudere lo sprint a sinistra con un assist efficace, poi si lascia ispirare dalla discesa di Taddei - quella opposta la corsia di competenza - per cercare lo specchio, protetto con la prima di due parate consecutive. Per portarsi in vantaggio la Sestese ha bisogno di un'occasione in più, quella che al quarto d'ora si riassume in un concentrato sopraffino di tecnica: ce n'è a dismisura sia nell'apertura di De Ferdinando, sia nello sprint di Nesi, sia nella giocata di Cetani, che al limite dell'area di rigore finta il tiro per calamitare la difesa e la sorprende con un filtrante preziosissimo, sia infine nella sponda di Monterisi e nel tocco con cui di prima Barbanti batte De Fazio. Costretta ad accontentarsi d'un tentativo di Spanu neutralizzato prima che s'avvicini a Bardazzi (20'), al 25' la Settignanese vede il divario raddoppiare: stavolta, calciando sempre col destro di prima, spetta a Cetani sfruttare l'assist di Monterisi, che sull'invito di Martinelli s'era defilato in posizione d'ala destra e da lì aveva raggiunto l'ultima linea. È il 2-0, e neppure di questo punteggio la Sestese s'accontenta: la mezz'ora è passata da poco quando Barbanti calamita il pallone tra i sedici e i venti metri e da lì lo schianta sotto l'incrocio. Lo scarto potrebbe assumere la misura definitiva già prima della pausa: lo evitano De Fazio e la traversa, aiuto fondamentale per neutralizzare il tentativo di Barbanti, allo stacco di testa sul traversone di Nesi, che aveva potuto sprintare e sterzare sul lato corto dell'area di rigore grazie al filtrante di Cetani, liberato tra le linee dalla combinazione tra Tarchiani e Grisolini (prova superlativa, Ferro gli rinnova la fiducia e si trova più che ricompensato) sulla corsia sinistra. Per il 4-0 occorre attendere l'avvio della ripresa: della tripletta Barbanti ha una gran voglia, così voglia da optare per la volée sul traversone di Taddei, che sull'apertura di Cetani (recuperato in mediana da Nesi, il pallone glielo aveva servito l'onnipresente De Ferdinando) aveva crossato di prima. La Sestese continua a girare forte anche quando Ferro inizia a cambiare gli interpreti: entra bene Scura (fuori Cetani, applauditissimo), che da mezzala propone una serie di strappi interessanti; entrano bene Oublady e Cassiolato (fuori Bontà, che era salito in regia dopo l'ingresso di Shera per De Ferdinando, e Taddei; fuori anche Nesi e Martinelli per Pieri e Coppini), i cui calci d'angolo consecutivi generano altre due occasioni per Barbanti: la difesa prima e De Fazio poi le fanno evaporare in prossimità della linea. Resta inscalfibile il punteggio, lo resta anche sullo spunto solitario di Passannanti (ottimo ingresso) murato dalla difesa della Sestese, sui tiri di Pieri e d'Oublady dal limite dell'area di rigore e sull'inserimento di Scura, che aveva cercato di sfruttare la spizzata di Monterisi sul traversone di Coppini. Resta inscalfibile, e la Sestese lo apprezza in ogni curva e in ogni spigolo: 4-0 vuol dire sessanta punti, venticinque dei quali in due terzi del girone di ritorno, e soprattutto aggancio al Montevarchi. Quella posizione lì, l'unica che conta davvero, quest'anno la Sestese non l'aveva mai occupata. Il prossimo obiettivo è occuparla in solitudine.
Calciatoripiù: Barbanti, Grisolini (Sestese), De Fazio e Passannanti (Settignanese).