• Allievi B RegionaliMerito
  • 11/04/2026 15.30.00
  • SESTESE
    2' Autorete
    9' Monterisi
    17' Nesi
    30' Martinelli
    44' Scura
    52' Monterisi
    60' Monterisi
    70' Scura
    82' Cetani
  • 9 - 1 11/04/2026 15.30.00
  • SANGIOVANNESE
    75' Parasassi

Commento


ARBITRO: Christian Barducci di Pistoia
RETI: 2' Autorete, 9' Monterisi, 17' Nesi, 30' Martinelli, 44' Scura, 52' Monterisi, 60' Monterisi, 70' Scura, 75' Parasassi, 82' Cetani
Ora restano gli scontri diretti. Se il calendario proponesse una serie d'incastri diversi, la Sestese potrebbe cominciare a fare qualche calcolo per capire come gestire il vantaggio che a tre giornate dalla fine le consente di sognare il primo titolo giovanile dell'ultimo quinquennio; contro il Tau e il Montevarchi, ora a meno quattro e meno cinque, invece c'è ancora da giocare, sabato prossimo e all'ultima giornata, e quindi di tabelle non ne circolano. Eppure sarebbe assurdo sottovalutare l'esito della quartultima di campionato, nella quale delle prime tre vince solo la capolista, e vince così bene da consolidare il proprio ruolo di favorita per la vittoria finale. È vero che davanti c'era la Sangiovannese quasi in disarmo (che peccato che sia così amaro il ritorno di Rosadini, che negli anni ha dimostrato d'essere un allenatore bravo e preparatissimo, a Sesto, dove ha fatto cose grandi), retrocessa da tempo e in tutta la stagione capace di vincere una sola partita, peraltro a tavolino; eppure per spiegare un 9-1 in una categoria d'élite non basta mescolare lo squilibrio di valori con le ambizioni diverse, poi servire in tavola. C'è di più, tanto di più: c'è la voglia del club di tornare a vincere con le giovanili - vietato, e sbagliato, dire che delle tre è la categoria che conta meno: se a queste riflessioni v'invita la B dopo il nome, pensatela come Under 16 - e soprattutto ci sono l'opera e il talento di Marco Ferro, che a un approccio tattico ben chiaro (senza perdere l'equilibrio, si gioca per attaccare: le ottantasei reti in ventisette giornate suggeriscono che il messaggio è stato fertile) ha associato un gran lavoro sulla testa d'una squadra reduce da un campionato perso in un modo che ancora fa malissimo. Dodici mesi dopo, questa Sestese è molto più che maturata: è concreta, bella e cattiva. Se anche la fortuna le dà una mano, non vincere diventa impossibile: l'episodio che sblocca il punteggio dopo cento secondi appena (l'uscita di Dossini sulla punizione che Cecchi calcia dentro dalla trequarti fa carambolare il pallone addosso a Nocentini, quindi in porta) suggerisce che può essere il pomeriggio giusto per provare a scappare. Della partita la Sestese finisce d'impadronirsi quando di minuti non ne sono passati ancora dieci: segna Monterisi, che chiuderà con una tripletta, anticipando Dossini sul servizio di Martinelli, al traversone di prima sulla combinazione orizzontale tra Cecchi, Tarchiani e Shera. Da Martinelli nasce anche la rete numero tre, il primo quarto ancora da finire: stavolta prima d'arrivare in porta si passa dalla mediazione di De Ferdinando, che stoppa il pallone, finta di giocarlo a destra e si concede il lob per premiare l'inserimento di Nesi, splendido sia nello stop di petto sia nel tiro di controbalzo. Del 3-0 la Sestese non s'accontenta, non s'accontenta e lo dimostra: è complicata la parata che Bontà, che peraltro l'azione l'aveva fatta partire e che s'era presentato in zona disco sullo scarico di Monterisi dopo il dialogo tra Nesi e Pieri, richiede a Dossini. Per evitare un esito simile De Ferdinando, invitato in pedana dal filtrante di Cecchi ripulito da Nesi, decide d'angolare la traiettoria al massimo: la faccia esterna del palo dice che il compasso s'è aperto d'un grado di troppo. L'episodio serve solo a rinviare il 4-0 di qualche minuto appena: corre giusto la mezz'ora quando Pieri recupera il pallone e con la mediazione di Shera cerca Tarchiani, sul cui invito Martinelli calcia dalla parte giusta del primo palo. Alla rete, la terza personale in stagione, segue un'altra giocata ricca di qualità, il filtrante che consente a Monterisi di tagliare dietro la difesa e cercare l'incrocio più lontano con una girata da fuoriclasse: il pallone esce per una via di mezzo tra un sospiro e un sussurro. Il 5-0 è soltanto rimandato all'avvio della ripresa (subito due ritocchi nella formazione: dentro Grisolini e Cassiolato per Martinelli e Bontà), inaugurata dal filtrante di Pieri per Scura, che calciando in diagonale col destro dopo un dribbling batte Dossini con l'aiuto del palo. Da giocare c'è ancora molto, e in quel molto la Sestese sguazza: appena entrato Oublady (fuori Nesi; dentro anche Coppini per Cecchi) riceve da Cassiolato, invitato da Tarchiani a giocare da pivot, e manda in porta Monterisi, che con l'esterno destro batte Dossini in uscita. Segue nel giro di poco un'altra rete con la medesima firma, buona dunque per la tripletta: stavolta è di testa il tocco vincente sulla punizione ben calciata da Oublady. Dimenticata subito la traversa colta da Shera, a una decina di minuti dalla fine la Sestese porta a otto le reti di vantaggio: segna di nuovo Scura, che Cassiolato invita a correre dopo aver ricevuto il pallone da Monterisi (l'azione nasce da Cetani e dalla sua pressione alta) e che batte Dossini dopo venti metri di scatto e tre contrasti vinti. Sull'8-0, distrazione legittima, la Sestese si rilassa e concede alla Sangiovannese la rete della bandiera: la segna Parasassi, che intercetta il passaggio con cui Tarchiani cercava di proporre a Shera d'avviare un'altra azione dal basso e che spedisce il pallone nella porta spalancata. Intatto all'ultimo fischio di Barducci l'8-1 non arriva: la Sangiovannese non riesce a tenere il passo di Coppini, che sprinta a sinistra e dalla linea che definisce il perimetro scarica per Cetani, al cui controllo col destro segue il tiro vincente, identico il piede impiegato, direzione primo palo. È l'ennesimo motivo di gioia in un sabato che ne regala tanti: ora s'aprono le tre settimane più complesse e splendide di tutto l'anno. La Sestese punta a viverle all'opposto della scorsa stagione, a cambiare l'etichetta che si porta dietro: non più la squadra che per paura dissipò un vantaggio cospicuo, ma quella che dai propri errori ha imparato così bene da aver avuto bisogno solo del secondo round per prendersi il trono, lo scettro e la corona. Calciatorepiù: la tripletta lancia Monterisi (Sestese) a una sola rete dal muro delle venti.