ARBITRO: Davide Senatori di Firenze
Si dice che l'attesa del piacere sia essa stessa il piacere, e così è stato nel caso di Affrico-Settignanese. Dopo due settimane di stop, il ritorno in campo sembrava quanto di più appetitoso ci fosse per un sabato pomeriggio finalmente movimentato. Ma alla fine è stata la stessa attesa a rivelarsi il piacere, perché tra le due squadre in campo ha vinto la noia: uno 0-0 balneare, secondo uno dei docet di Giuseppe Pastore. Nonostante una classifica quasi opposta, entrambe le squadre si sono sciolte nel primo caldo primaverile, e se dagli ospiti ci si poteva aspettare una partita all'insegna del contenimento, in casa blues si pronosticava un atteggiamento più propositivo; le uniche occasioni però sono arrivate solo nel finale. Peraltro è la Settignanese a far risuonare il primo squillo: su un lancio lungo di Magnelli, Ventrice legge male la traiettoria e si fa portare via il pallone da Pierotti Carli, che calcia dal limite dell'area di rigore senza però trovare la porta. Il ritmo della partita è basso, l'Affrico si fa vedere in avanti solo dopo il quarto d'ora, quando Ventrice raccoglie una spizzata di Toderici in area di rigore e di prima calcia alto di poco. Uno dei pochi a giocare a pieni giri è Papi, che dopo un bel passaggio di Toderici sgasa sulla fascia. arriva sul fondo e disegna un cross basso per Badii, che tenta di calciare due volte: la difesa avversaria mura entrambi i tentativi. Alla mezz'ora l'Affrico ci prova due volte in pochi minuti: il primo protagonista è Abdiu, che imbeccato da Badii scende sulla fascia sinistra, entra in area e tenta il tiro, senza però centrare lo specchio della porta. Subito dopo ci prova Papi, imprendibile come un diavolo della Tasmania: l'accelerazione a destra gli consente di ritagliarsi lo spazio per calciare sul primo palo, ben protetto da De Fazio, che respinge. Al 35' la Settignanese rischia l'autorete dopo una deviazione su un colpo di testa di Ventrice: De Fazio blocca in due tempi con un ottimo riflesso. Nonostante qualche blando tentativo blues, il ritmo resta basso e il primo tempo va in archivio senza reti e senza grandi emozioni. Nella seconda frazione la Settignanese prova a creare qualche pericolo. Il primo a riuscirci è Manfrin, che dopo un dialogo con Sahbani sull'out sinistro cerca il secondo palo: Sarti respinge male, sul rimbalzo Abdiu si salva nonostante qualche brivido. Nei cinque minuti successivi Fabiani prova a caricarsi l'Affrico sulle spalle: è lui a calciare due volte, prima dalla trequarti avversaria (pallone alto di poco), poi - ben servito da Papi - dal limite dell'area di rigore, senza però impensierire De Fazio. Intanto la partita scorre lenta e la Settignanese la amministra senza troppi rischi, fatta eccezione per un tentativo di Toderici, che in mischia non trova la porta da distanza ravvicinata. Le ultime due occasioni sono le più golose di tutto il match e propongono lo stesso protagonista. Dopo una galoppata sontuosa sulla fascia sinistra Abdiu serve Kasa, il cui tentativo da ottima posizione De Fazio respinge. Pochi minuti dopo, sugli sviluppi di una punizione in zona d'attacco, il pallone arriva tra i piedi dello stesso Kasa, completamente solo nella zona sinistra dell'area di rigore: di tempo a disposizione per preparare il tiro di tempo ce n'è in abbondanza, l'esito è uguale a quello precedente, respinta di De Fazio. Si esaurisce così una partita che non è mai decollata e che ha regalato qualche emozione solo nel finale: il punteggio finale a reti bianche non soddisfa nessuna delle due squadre. L'Affrico conduce interamente la partita e con la doppia occasione di Kasa rischia anche di vincere, ma non riesce mai ad affondare il colpo decisivo. La partita è anche l'immagine di una stagione dal potenziale elevato ma dai risultati non esaltanti. I picchi altissimi toccati con le vittorie contro avversarie prestigiose come Sestese e Cattolica si sono alternati a cadute rovinose e punti persi contro compagini sulla carta inferiori. Dall'altro lato da questo derby la Settignanese si porta a casa un solo punto, e nonostante una stagione complicata tiene in vita la corsa salvezza. Tuttavia a tre giornate dalla fine vincere diventa un imperativo.
Calciatoripiù: il reparto dell'Affrico che ha offerto la prestazione migliore è la difesa, nella quale emergono soprattutto capitan Ventrice e Abdiu, propositivo in avanti oltre che attento dietro; buona anche la prova di Papi, sempre molto energico e grintoso con e senza pallone. Il migliore tra le file della Settignanese, e anche in assoluto, è De Fazio, che salva il risultato più di una volta.