• Giovanissimi RegionaliElite
  • 15/03/2026 10.15.00
  • CATTOLICA VIRTUS
    Carfora
  • 1 - 2 15/03/2026 10.15.00
  • TAU CALCIO
    Igliori
    Fusco

Commento


CATTOLICA VIRTUS: Baioni, Ciampoli, Chiaverini, Sassanelli, Marchetti, Rontini, Bazzoffia, Ventimiglia, Focardi, Carfora, Abdelhamid. A disp.: Casini, Fabiani, Guidotti, Piccioli, Sori, Valiante, Giotti, . All.: Pancani Tommaso
TAU CALCIO: Giovannelli, Masala, Gargano, Igliori, Maffei, Pardini, Fiore, Bonino, Giardina Papa, Fusco, Tafani. A disp.: Biondi, Bavaro, Peschi, Simonini, Innocenti, Sensi, Chimenti, Puccini, Lucchesi. All.: Vannini Marco
ARBITRO: Luca Agosti di Firenze
RETI: Carfora, Igliori, Fusco
Neppure al trentesimo replay si palesa, invocata, la certezza: a meno che non spuntino immagini inedite, sul modo in cui Chiaverini s'oppone al tiro di Puccini s'andrà avanti per racconti e sensazioni. Neppure la provvidenzialissima telecamera, ottima retroporta, che riprende la partita dalla terrazza riesce a dissipare i dubbi: per anni ci si chiederà se dopo il tocco sul fianco, documentato, è seguito un rimpallo pulito o un rimbalzo su un braccio largo, troppo largo, quindi punibile. Sulla questione ci s'interrogherà per anni, perché il rigore che Agosti decide di fischiare (ottima peraltro la sua posizione, frontale) consente al Tau Altopascio sia di sbrogliare una partita complicata e d'espugnare Soffiano battendo 1-2 la Cattolica Virtus, rivale eterna a prescindere dalla classifica, sia di portare a cinque i punti di vantaggio sul San Miniato frenato a Fucecchio. Se ci s'aggiunge che l'episodio si materializza a cinque minuti dalla fine (seguirà un recupero lungo, che quest'intervallo lo rende più che doppio) e che dopo il pareggio di Carfora il Tau sembrava non riuscire a trovare l'accelerazione necessaria per tornare avanti, dove nel primo tempo l'aveva portato la rete d'Igliori, le discussioni diventano inevitabili. Sarebbe un peccato se facessero finire in terzo piano lo sviluppo complessivo d'una partita gradevole, che la Cattolica affronta aggressiva sin dai primi scambi, di per sé sufficienti a descrivere la cura particolare che Pancani ha dedicato a disinnescare l'ex temutissimo: a Giardina Papa ci pensa Rontini, che gli riserva una marcatura feroce ed efficacissima. Si riducono a due i palloni giocabili: il primo è quello spinto in rete da posizione irregolare sulla punizione che Fiore aveva calciato profonda dalla trequarti destra (di Ventimiglia il fallo su Masala) e che di testa Gargano aveva rimesso dentro; il secondo è quello (quanto contano i dettagli: nell'occasione in marcatura ci finisce Chiaverini) da cui nasce l'episodio decisivo. Per il resto a lungo il Tau fatica a trovare spazi: decisa a fare bella figura e a lasciare le proprie impronte sul campionato, la Cattolica approccia la partita con coraggio e si rende pericolosa già all'8', sul retropassaggio troppo corto di Tafani verso la propria area di rigore ben aggredita da Focardi, che però anziché avanzare calcia appena può e col mancino il bersaglio lo manca di molto. Restano senza esito anche due punizioni affidate a Carfora (la seconda, intorno ai venticinque metri, la conquista lui stesso per un fallo di Fiore; la prima, più vicina all'area di rigore, l'aveva causata Gargano su Abdelhamid): restano senza esito perché due volte Igliori legge benissimo la traiettoria a mezz'altezza, e impedisce che con o senza tocco in mischia si trasformi in un pericolo per Giovannelli. D'una sua parata c'è bisogno sull'attacco successivo, quello che vede Focardi controllare il pallone schizzato a centro area dal contrasto tra Abdelhamid e Igliori: c'è bisogno ed è una parata facile, perché il destro rasoterra, lentissimo, non è efficace come il movimento, Pardini come perno. È il 19', ancora il Tau in fase d'attacco ha costruito poco, e meno d'un minuto più tardi si trova a festeggiare il vantaggio: lo segna Igliori, che raccoglie un pallone all'apparenza innocuo rinviato oltre il limite dell'area di rigore (era necessario sbrogliare una mischia non preoccupantissima) e col collo esterno del piede destro lo imbulletta accanto al palo. Allo svantaggio dovuto a una giocata eccezionale d'un singolo - un singolo fortissimo - la Cattolica replica con la discesa di Ciampoli, uno dei migliori d'un primo tempo positivissimo: Pardini lascia sfilare il suo traversone dalla trequarti, in acrobazia col destro Focardi calcia lento e a lato. Non trova la porta, l'altra, neppure Fusco, che taglia sul primo palo nel tentativo riuscito d'anticipare la marcatura sull'angolo che Fiore calcia a uscire dalla bandiera destra: buono il movimento, alta la traiettoria. Anche la Cattolica affida a un angolo l'ultima occasione prima della pausa: uscito a vuoto perché infastidito dalla presenza di Focardi, Giovannelli prega e soffia perché il traversone di Abdelhamid, che calcia a rientrare dalla bandiera destra, esca oltre il palo lontano. Tra la preghiera e il soffio almeno uno va a buon fine: il Tau si limita a sussultare e chiude il primo tempo in vantaggio 0-1. Dal margine minimo Vannini non è rassicuratissimo, e al riavvio comincia a intervenire sulla scacchiera: nel primo quarto d'ora della ripresa escono Gargano e Bonino per Bavaro e Puccini. Non cambia il sistema, il solito 4-3-1-2; ora però la manovra ha più respiro. Ce n'ha così tanto che in mezzo ai due cambi Rontini è costretto a giocarsi il fallo con ammonizione in allegato per impedire a Giardina Papa di conquistare una posizione di vantaggio intorno ai venticinque metri: sfila alta di pochissimo la punizione che segue, ben calciata dal destro di Fiore alla ricerca dell'incrocio nascosto dalla barriera. Sugli sviluppi di un'altra punizione, stavolta da molto più lontano, la Cattolica trema davvero: sul lancio profondo di Maffei, che con una giocata analoga l'azione precedente l'aveva alimentata, Masala attacca bene il secondo palo e di testa schiaccia a terra il pallone, respinto dal piede destro di Baioni (50'). Rischia d'essere una parata decisiva sull'esito della partita e forse del campionato, perché cento secondi più tardi la Cattolica pareggia sugli sviluppi d'una punizione che Bazzoffia pennella in area di rigore e Maffei allontana di testa: il pallone lo calamita il destro di Carfora, la cui volée in girata si spegne in porta dopo uno schiaffo alla traversa. È l'1-1, e lo slancio Pancani prova ad alimentarlo con i primi due cambi, in allegato un paio di ritocchi tattici: l'ingresso di Guidotti e Valiante per Sassanelli e Ciampoli fa scivolare Bazzoffia al centro del consolidato 4-3-3 e cambia fascia a Chiaverini, che da sinistra passa a destra. È lui, peraltro in una posizione insolita, quasi da marcatore, il protagonista involontario dell'azione decisiva, perché dopo aver contenuto Giardina Papa sulla rimessa profonda di Masala è lui a uscire incontro a Puccini, che dal limite dell'area di porta aveva caricato il destro di controbalzo: sulla regolarità dell'opposizione, fianco e braccio o fianco e basta, per anni s'andrà avanti per racconti e sensazioni. Conta quello che decide Agosti, che concede al Tau un rigore pesantissimo: quel peso non lo sente Fusco, che incrociando il destro rasoterra ripristina il vantaggio e spinge il San Miniato a meno cinque. Entrambe le situazioni, vantaggio ripristinato e San Miniato a meno cinque, reggono anche sugli ultimi attacchi della Cattolica (borbotta la tribuna sul modo in cui Puccini s'oppone a una rimessa laterale di Valiante, borbottii ingiustificati: anche se rischioso, è palese il tocco di spalla), pericolosa fino all'ultima punizione, quella che vede anche Baioni aggredire l'area di rigore avversaria nel tentativo di far piangere il Tau: pericolosa solo in potenza, troppo lunga e troppo morbida l'esecuzione di Bazzoffia, poco più d'un passaggio a Giovannelli. È l'ultimo sussulto d'una partita dai ritmi elevati, nervosissima nel finale (per riprendere a bisticciare le squadre aspettano che l'arbitro, che se ne va troppo alla svelta, sia tornato nello spogliatoio: si poteva fare meglio su più livelli) e vinta dal Tau nonostante il numero basso d'occasioni create. Sono state così poche perché sul piano difensivo la Cattolica, che fatica semmai la fa davanti, ha interpretato una partita quasi perfetta: l'avverbio copre la distanza che sta tra un fianco e un braccio che s'apre.
Calciatoripiù
: neutralizzando l'avversario più temuto e meglio conosciuto Rontini ha un gran peso nel tenere in partita la Cattolica Virtus, che con la rete stratosferica di Carfora aveva pareggiato quella, analoga per pregio, segnata da Igliori nel primo tempo. Il vantaggio al 20' al Tau non basta per vincere, anche se le chiusure di Maffei, gigantesco, riducono al minimo i pericoli quando ci s'avvicina alla porta; per vincere il Tau ha bisogno del rigore che Puccini conquista nel finale e che Fusco, freddissimo dopo una partita complicata a ballare tra le linee, converte in un successo potenzialmente decisivo.
Samuele Tofani