Martini
Sansoni
Ponziani
ARBITRO: Lorenzo Cozzi di Firenze
RETI: Martini, Sansoni, Ponziani
Pesantissima sconfitta per il Prato, che scivola in casa contro un Capostrada sempre più 'ammazzagrandi' e vede allontanarsi la vetta della classifica. Con la contemporanea vittoria del Montemurlo all'Henderson di Lucca, il primo posto è lontano adesso tre lunghezze per i lanieri: un distacco non incolmabile, ma che testimonia il momento di difficoltà della squadra di Vettori, ancora a secco di vittorie dopo la sconfitta nel derby e il pareggio di Calenzano. Al contrario, il Capostrada di Marco Nerozzi compie un vero e proprio colpaccio, espugnando un campo difficilissimo grazie a una prova di grande carattere. L'avvio di gara è equilibrato, ma è il Prato a sbloccare il risultato con una prodezza balistica di Martini, che su punizione pennella un sinistro magico che aggira la barriera e si insacca nonostante il tentativo disperato di Met Hasani, che sfiora la sfera con la punta delle dita. La reazione ospite non si fa attendere e il pareggio arriva poco dopo su calcio di rigore, concesso per un contatto in area su Ponziani e trasformato con freddezza da Sansoni.Da segnalare che la decisione arbitrale in questa occasione ha lasciato più di un dubbio. Nella ripresa il Capostrada cambia marcia, alzando il baricentro e non concedendo praticamente nulla alle manovre di casa. I ragazzi di Nerozzi si rendono pericolosi a più riprese in ripartenza con Bekjiri e Sansoni, recriminando anche per un secondo penalty non assegnato per un intervento su Ponziani (stavolta, questo era piuttosto solare). Il sorpasso definitivo matura quando mancano due minuti alla mezz'ora: Ponziani si inserisce con i tempi giusti e con un tocco di punta anticipa l'uscita del portiere per l'1-2. Il finale è incandescente: al 68' Orsi rimedia un cartellino rosso diretto per un intervento molto duro, lasciando il Capostrada in dieci, ma il fortino ospite regge l'assalto disperato dei padroni di casa fino al triplice fischio.Per il Prato è un momento delicatissimo, ma con sei giornate ancora da disputare la corsa al titolo resta aperta. I lanieri dovranno però ritrovare immediatamente lo smalto dei giorni migliori per non vedere sfumare il titolo proprio sul più bello.