Volpi
Sarti
Sarti
Querin
Trombella
Trombella
RETI: Volpi, Sarti, Sarti, Querin, Trombella, Trombella
Le parole difficilmente possono rendere a pieno l'idea delle emozioni in gioco. Dimenticatevi le trame da 5 maggio 2002, non c'è un paragone calzante: Calenzano-Capezzano Pianore è semplicemente la partita più importante della stagione, nel girone più imprevedibile ed equilibrato del campionato Juniores. Da una sola gara, l'ultima, passano i verdetti del campione e delle ultime retrocesse. Anche i pronostici scricchiolano, perché se è vero -come è vero- che i rossoblù hanno dominato gran parte del campionato e fanno paura a chiunque, gli ospiti si presentano nella periferia fiorentina forti di cinque successi di fila. Basta poco tempo dopo il fischio d'inizio per capire che non sarà una partita come le altre. Il primo calcio di rigore della giornata è per il Calenzano, lo batte e lo trasforma (neanche a dirlo) Neri Sarti. I padroni di casa continuano a spingere, sembrano galvanizzati dall'entusiasmo in avvio: al 20' Materassi batte una punizione dalla destra trovando pronto Volpi, che svetta e colpisce perfettamente di testa mettendo il pallone alle spalle di Lorenzoni. La gara sembra il controllo, ma non ci si può rilassare e il Capezzano ricorda perché incute così tanto timore. Trombella prende l'iniziativa ed entra in area di rigore, scontrandosi con Becheri; per l'arbitro è calcio di rigore, a poco servono le proteste dei locali. Dal dischetto va, ovviamente, il numero 7 che spiazza Giorgi e dimezza lo svantaggio. Il primo tempo scorre via senza ulteriori sussulti, se non un déjà-vu per una grande opportunità: angolo di Materassi, colpo di testa di Volpi, stavolta fuori di un soffio. In avvio di ripresa il Calenzano ha la palla del (nuovo) doppio vantaggio con Giaquinto, servito in profondità da un ottimo Materassi, ma non riesce a concretizzare a tu per tu con Lorenzoni. I rossoblù, in ogni caso, si dimostrano in controllo della gara. Ma il vantaggio è minimo e il rischio di scivolare su una parete poco stabile è comunque elevato. Detto, fatto: la difesa ospite respinge un corner e fa partire un fulmineo contropiede, dal quale nasce una serie di rimpalli favorevole per Trombella che non può fallire l'appuntamento e firma la doppietta che vale il pareggio. Il momento è carico di emozioni e di adrenalina, gestire la pressione diventa molto complicato. Gli spettri si concretizzano a metà secondo tempo, quando Giorgi sbaglia un rinvio da fondo campo e Henry Querin ne approfitta, arrivando solo davanti alla porta e infilando in rete. Rimonta incredibile del Capezzano, che in quel momento è salvo a prescindere dal risultato del Via Nova. Il nervosismo, naturalmente, aumenta nel finale. A dieci minuti dalla fine il solito Sarti cerca di rianimare i suoi, ma il tiro si infrange sulla traversa. Il Calenzano, in ogni caso, non molla un centimetro neanche quando sembra tutto perduto, lo dimostra il gol del definitivo 3-3 in pieno recupero, realizzato da Sarti in mischia. Ma non basta. E ben presto arriva la notizia del 5-1 che il Montelupo rifila al Montemurlo. Finisce così, con un emozionante e struggente colpo d'occhio sui ventidue protagonisti in campo, travolti da un'onda emotiva molto rara. La montagna russa che solo un campionato così pazzo e competitivo poteva regalare ha un finale amaro per il Calenzano. I rossoblù hanno tenuto testa, hanno accelerato a inizio girone di ritorno guadagnando addirittura il momentaneo +3. Non era ancora fatta, ma la squadra di mister Fiorentino ha vissuto il finale di campionato con l'acquolina in bocca. Invece il Montelupo non ha mollato un centimetro, approfittando di ogni occasione utile per recuperare terreno. L'ultima, quella decisiva, è valsa il meritato sorpasso sulla linea del traguardo. Il fischio finale è doloroso, ma viene accompagnato da giusti e meritati applausi. Il Calenzano ha accarezzato l'idea di un sogno, rimanendo sempre un gruppo unito e dedito al lavoro: questo non sarà cancellato da un secondo posto. A questo punto la stagione non finisce qui, visto l'accesso al torneo regionale. E non è finita l'annata neanche lato Capezzano Pianore. Le sensazioni sono contrastanti: mister Di Cola e i suoi ragazzi hanno toccato con mano un'eroica salvezza diretta con quella che sarebbe stata la sesta vittoria consecutiva. Il gol subito nel recupero ha gelato gli animi solo per un attimo, ma è stato evitato lo scenario peggiore. C'è ancora speranza, sarà spareggio contro il Via Nova. E inevitabilmente, visto il clamoroso periodo recente di forma, il Capezzano ha tanti occhi addosso e va alla partita della vita con grandi autostima e consapevolezza.
Calciatoripiù : nel Calenzano non può mancare Sarti , serio candidato al premio MVP dell'intero campionato, ma da segnalare c'è anche l'ottima prova di Volpi ; nel Capezzano Pianore, oltre a uno straripante Trombella (secondo miglior marcatore del girone, proprio alle spalle dello stesso Sarti), si conferma in splendida forma Orlowski Giannoni .