Andreoni
Girlando
Bossio
Paggetti
ARBITRO: Gioele Catanzaro di Prato
RETI: Andreoni, Girlando, Bossio, Paggetti
Il Grassina cade, ma il Doccia non ne approfitta e si fa raggiungere al novantesimo da un Fiesole mai domo, che gioca un terzo di gara in inferiorità numerica. Ultimamente la squadra di mister Barchielli regala prestazioni davvero importanti, emozioni vivide e gioca un calcio ammirevole. Di fronte stavolta l'ostico Doccia, squadra dalle indubbie individualità, scafata, maliziosa, nonostante la giovanissima età media schierata in campo. Ne esce un match davvero piacevole ed equilibrato sin dal primo tempo, che propone due occasionissime per parte. Il Fiesole va subito vicino al gol dopo due minuti con Girlando, che calcia di pieno collo sfiorando il palo dopo un'ottima combinazione Balloni-Gelormini. Il Doccia risponde con Sardina, che supera Balloni con una serie di dribbling ubriacanti e impegna severamente Colucci. Segue un'ottima punizione proprio di Balloni, Bianchini svetta di testa e il pallone sfila di poco a lato. Al 26' sono gli ospiti però i primi a sfondare, grazie ancora a Sardina, che semina il panico nell'area locale e libera al tiro Banchelli. Colucci respinge, ma Paggetti, rapace come un falco, ribadisce in tap-in sotto la traversa. La ripresa si apre con una punizione da ottima posizione di Lorini, calciata però malamente. Il Fiesole comunque c'è e trova il pari dopo appena sei minuti, quando Bianchini tira a botta sicura, capitan Banchelli tocca il pallone con un braccio e Girlando trasforma freddamente l'ineccepibile rigore che segue. Il pareggio del Fiesole dura però appena sette minuti, perché al 58' Bossio raccoglie un pallone vagante sulla trequarti e lo spedisce sotto al sette con un bolide imparabile e di rara bellezza. Un minuto dopo avviene la svolta della partita. Lorini si fa espellere quando, già ammonito, spinge volontariamente a terra Sardina. Un'ingenuità che però, paradossalmente, trasforma il Fiesole in una squadra ancor più corsara, perennemente all'arrembaggio nella metà campo rivale. Dopo un fallo di Benci su Grazzini, al limite del Dogso, sul quale il giovane arbitro, piuttosto in difficoltà, non se la sente di espellere un altro giocatore di casa, mister Barchielli, seppur squalificato, dalla tribuna disegna un 3-2-3-1 d'assalto, uomo su uomo, che sposta totalmente gli equilibri e mette in serissima difficoltà la seconda forza del campionato. Improvvisamente in campo c'è solo il Fiesole, compagine dalle pile davvero inesauribili. Un gran lancio del subentrato Andreoni libera al tiro Gelormini, che colpisce in pieno la traversa. In mezzo al campo Di Napoli si innervosisce, rischia il secondo giallo, ma viene graziato e intelligentemente subito sostituito da Bernocchi. Una magia di Cianti mette Andreoni solo al limite, in condizioni di far male, ma il giovane centrocampista non tira subito e perde il tempo giusto. Gelormini penetra in area poco dopo, con una serie di dribbling devastanti, non degni però della conclusione che segue. Il Fiesole merita ampiamente il pareggio, che arriva però soltanto ad un minuto dalla fine del tempo regolamentare, grazie ad una conclusione da fuori di Andreoni che, con precisione chirurgica, incoccia la base del palo e gonfia la rete, scatenando il boato della tribuna stra-piena del Poggioloni. Un boato secondo solo a quello che il pubblico di casa regala, dopo otto minuti di recupero, al triplice fischio, per festeggiare un pareggio che sa davvero di impresa.
Calciatoripiù: Sardina si conferma la stella del Doccia, una perla tecnica dalle rare doti, degno di palcoscenici ben superiori. Ecco perché la prova di Spadaro, l'esterno basso chiamato a contenerlo, è di indubbio valore e lo fa uscire dal campo con meritata standing ovation del pubblico di casa.
R11