• Allievi BC
  • 31/01/2026 15.00.00
  • LASTRIGIANA
    Paoli N.
    Vannini
  • 2 - 3 31/01/2026 15.00.00
  • PISTOIESE FC
    Vannacci
    Lakhdar
    Pistorio

Commento


ARBITRO: Rando Selmani di Prato
RETI: Paoli N., Vannini, Vannacci, Lakhdar, Pistorio
Il segno X con il quale entrambe le squadre hanno esordito nella fase regionale del campionato al termine del doppio incrocio tutto pratese con Maliseti Seano e Zenith, non scalfisce l'importanza ed il prestigio di un match che, dalle parti della Lastra, è atteso con trepidazione. Un esordio in grande stile sul sintetico della Guardiana a braccetto con una delle più blasonate realtà calcistiche toscane, era infatti uno di quei sogni ritenuti quasi irrealizzabili. E invece, non solo Lastrigiana e Pistoiese scendono in campo tenendosi per mano ma, sono i numeri a dirlo, sembrano destinate a dar vita ad una gara emozionante ed equilibrata. Si affrontano, infatti, due formazioni ancora imbattute in stagione, con i ragazzi di mister Fioravanti che avendo disputato tre partite in più rispetto agli orange nel loro raggruppamento provinciale, sono incappate in due mezzi passi falsi in occasione delle sfide con Limite Capraia e Sporting Arno. Nove su nove, invece, è stata l'impressionante striscia di risultati positivi che ha permesso ai ragazzi di Mauro Di Bari non solo di vincere a braccia alzate il raggruppamento pistoiese ma anche di mettere in bella evidenza un attaccante del calibro di Niccolò Vannacci, autentico trascinatore della compagine arancione grazie ai 19 centri messi a referto. In Via Gramsci, dunque, non poteva che andare in scena la classica gara giocata a viso aperto, a buon ritmo ed interpretata da entrambe le squadre con quella maturità e quelle qualità tecnica che hanno contribuito in maniera determinante a renderla godibile e ricca di emozioni e colpi di scena. Alla fine, è l'Olandesina a volar via dalla Guardiana con in tasca i tre punti. Un successo che se da un lato premia gli sforzi di una Pistoiese solida e pungente negli ultimi sedici metri, dall'altro punisce oltre misura una Lastrigiana bella e sfortunata. Sono tante, infatti, le buone cose che i ragazzi di Fioravanti fanno vedere in fase d'impostazione. Un gioco fluido, veloce, preciso e ragionato, quello proposto dai padroni di casa, che purtroppo si è infranto per ben due volte contro i legni della porta ospite. Insomma, a ben guardare l'immagine che il campo ci ha rimandato, non è un'eresia affermare che la Lastra, il pareggio, lo meritava, eccome. L'atteggiamento tattico e l'assoluta mancanza di timori reverenziali, mette in evidenza, sin dai primi minuti di gioco, le caratteristiche tecniche di due compagini che cercano il successo pieno. Del resto, nel contesto di un torneo che si decide in poche partite, è essenziale non perdere contatto con le prime posizioni del girone. La Lastrigiana punta forte sulla qualità del centrocampo nel quale Resuttana, interpretando con classe ed eleganza il ruolo del regista dai piedi vellutati e dal cervello ricchissimo di fosforo, dirige un'orchestra ben accordata ed arricchita dagli spunti di Pop e dalla rapidità di Lupi. Un architrave, insomma, che permette alla compagine biancorossa di tenere sempre piuttosto alto il baricentro del gioco e di consentire al tridente offensivo formato da Morini, Vannini e Kamberaj di tenere sempre sulla corda la difesa arancione. Fondamentali risultano poi le qualità balistiche del sopra citato Resuttana sulle palle inattive e la spiccata capacità d'inserimento in fase offensiva sia dell'esterno sinistro di difesa Diego Paoletti, sia del centrale Niccolò Paoli, che del ben più noto Paolone classe 2000, campione italiano Juniores alla corte di mister Pratesi nella stagione '17/'18, è solo omonimo ed omologo. La Pistoiese risponde, nonostante gli spazi un po' angusti offerti dal terreno lastrigiano, operando in ampiezza e cercando di allargare le maglie della retroguardia biancorossa grazie ai profondi e frequenti inserimenti di Pratesi (anche lui, solo omonimo dell'indimenticato mister lastrigiano) a destra e di Tommaso Vivarelli a sinistra, la cui rapidità mette spesso e volentieri in grande apprensione, lungo la corsia di competenza, un generoso ma spesso affannato Cantini. Un efficace lavoro ai fianchi, quello operato dagli esterni d'attacco arancioni, che si traduce spesso e volentieri in preziosi assist per il duo d'attacco formato, oltre che da bomber Vannacci, anche dal mobile e pugnace Lakhtar. Il robusto e spesso oscuro lavoro svolto in mediana da Franchi e Malinconi consente così anche agli ospiti di non concedere troppi metri alla mediana biancorossa e di mantenere così in asse i due piatti della bilancia. In questo gioco di equilibri, assume un'importanza capitale anche la capacità, messa in evidenza da entrambi i reparti difensivi, di operare precise ripartenze dal basso che oltre a mettere in luce indubitabili qualità in fase di palleggio, permettono a entrambe le squadre, se necessario, di rifiatare. Ecco, dunque, che nel cuore della retroguardia biancorossa giganteggiano con competenza il già citato Paoli e Maffeo, mentre nell'occhio del ciclone di quella orange, spiccano le doti in fase d'anticipo e la sicurezza di Ciatti, di capitan Manganiello e dei due esterni Calendi e Baroncelli che non di rado supportano la fase d'impostazione fungendo da spalla ai propulsori offensivi. Un quadro tattico tanto ricco di colori, sfumature e prospettive, non può che dar corpo ad una sfida tutta da raccontare ma anche caratterizzata da alcuni discutibili provvedimenti presi da un Rando Selmani non sempre apparso all'altezza del compito affidatogli dal designatore. La classica e comprensibile fase di studio che caratterizza l'approccio di due formazioni che, non conoscendosi, cercano di decodificare le rispettive mosse, è improvvisamente interrotta, dopo appena otto minuti di gioco, dalla prima prepotente accelerazione sulla sinistra di Tommaso Vivarelli che punta con decisione la linea di fondo, entra in area e viene ostacolato irregolarmente da Cantini che lo mette giù. Selmani non ha dubbi e concede agli arancioni il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta bomber Vannacci sul cui tentativo di trasformazione, va ad un passo dal miracolo il bravo Di Mauro che però, pur intuendone la direzione e riuscendo anche a sfiorarlo con la punta delle dita, non riesce ad impedire al pallone di rotolare in fondo alla rete. La reazione biancorossa è quasi immediata e basata, in questa fase, sulla precisione goniometrica di Christian Resuttana. Al 15' la sua morbida pennellata dalla destra su calcio piazzato, premia l'inserimento sul secondo palo di Paoletti che però getta nel cestino la più ghiotta delle occasioni svirgolando in maniera clamorosa la deviazione a rete da due passi. Fa tutto molto bene invece, due minuti più tardi, Paoli che inserendosi a tempo su una nuova esecuzione dalla destra di Resuttana, non lascia scampo a Meoni riportando la situazione in parità. È a questo punto che Mauro Di Bari apporta al suo schieramento un primo correttivo che risulterà efficacissimo in fase offensiva, invertendo la posizione di Tommaso Vivarelli e Pratesi. Al 32' l'undici arancione, sistemato adesso a destra, guizza bene in aera di rigore controllando bene la sfera, proteggendola con il corpo e tentando poi una girata a rete prontamente murata dai centrali biancorossi. Il rimpallo che ne consegue la fa sfilare verso il secondo palo, dove Vannacci, fattosi trovare libero ma in più che sospetta posizione di fuorigioco, la raccoglie per poi tentare d'incrociarla in diagonale ma indirizzandola, però, di poco fuori alla sinistra di Di Mauro. Sul successivo ribaltamento di fronte, la Lastrigiana paga il primo pesantissimo pegno a quella sorte beffarda e cattiva che la perseguiterà per tutti gli ottanta minuti di gioco. Lupi trova un varco sulla destra, percorre la corsia a tutta velocità e giunto al limite dell'area arancione, indirizza verso i pali difesi da Meoni un'insidiosa rasoiata che si stampa sul montante destro della porta pistoiese. Una beffa, questa, che si fa ancor più cocente al 38' quando Tommaso Vivarelli prima si libera sul settore di destra e poi pennella sulla testa di Lakhtar un preciso pallone che il ventidue arancione non deve far altro che spingere in rete da due passi. La Lastra non demorde, approccia la ripresa col piede ben pigiato sull'acceleratore ma al 43' spreca un'altra incredibile occasione. L'azione buona, però, scaturisce da una nuova errata valutazione di Selmani che non si accorge di un fallo piuttosto evidente su Calendi dando il là alla manovra biancorossa che si sviluppa lungo la catena di destra, dove Cantini prima controlla la sfera e poi la rilancia in profondità premiando il puntuale inserimento offensivo di Pop che però, dopo averla controllata ed essersi presentato a tu per tu con Meoni, mastica la conclusione da distanza ravvicinata dando la possibilità all'estremo pistoiese di deviarne la traiettoria in calcio d'angolo. Al 48' un intelligente schema dalla bandierina di sinistra messo in opera dai ragazzi di Fioravanti, coglie di sorpresa la retroguardia arancione. Il tocco corto dalla bandierina di Vannini si traduce in un preciso cross effettuato da un compagno che permette a Lupi di prendere il tempo ai difensori saltando di testa ed arrivando per primo all'appuntamento col pallone. Peccato però che l'incornata non sia quella dei giorni migliori e che la traiettoria s'impenni oltre la traversa. Al 58' la Lastrigiana ci riprova intessendo stavolta una splendida ripartenza. La fulminea triangolazione fra Morini e Vannini, dopo aver tagliato a fetta la difesa ospite, libera in area l'ottantacinque biancorosso che stavolta, superando Meoni con glaciale determinazione, porta per la seconda volta il risultato in parità. Stavolta, a risultare assai veemente, è la reazione dei ragazzi di Di Bari che nel breve arco temporale intercorso fra il 61' e il 63', vanno per ben tre volte ad un passo dal terzo vantaggio. Prima è l'incontenibile Tommaso Vivarelli, imbeccato alla perfezione da uno splendido lancio in profondità di Manganiello, ad impegnare Di Mauro in una difficile deviazione in calcio d'angolo. Poi, sugli sviluppa di un calcio piazzato dalla sinistra pennellato da Pratesi, scoppia il panico nel cuore dell'area biancorossa. Il mischione che ne consegue permette a Di Mauro di agguantare la palla prima che superi la linea di porta, con il neo entrato Vichi che, mani nei capelli, si dispera per la mancata occasione. Infine, una battuta dal limite proposta ancora da Tommaso Vivarelli, scuotendo la parte esterna della rete, dà a molti l'illusione ottica del gol. Nella fase finale del match, è Fioravanti ad effettuare un cambio destinato a ridar corpo alla fase offensiva biancorossa. L'ingresso di Diego Gol Apruzzese, infatti, scombina i piani della difesa pistoiese e al 70' è proprio lui ad impegnare Meoni con una conclusione dalla media distanza alla quale il portiere arancione si oppone con sicurezza abbrancando la sfera in presa alta. Al 76' la Lastrigiana paga per la seconda volta pegno ad una sfortuna che, contrariamente al vostro cronista, ci vede benissimo. Traiettoria al velluto su punizione dalla destra disegnata come di prassi da Resuttana, palla che sbuca in area, leggera deviazione e montante di destra che strozza nuovamente in gola l'urlo di gioia di giocatori e sostenitori lastrigiani. Al 79' ci riprova Apruzzese che partendo sempre da sinistra, prima si libera del diretto avversario con un numero da autentico funambolo ma poi, dopo essere entrato in area, sbaglia la misura della conclusione indirizzando la sfera oltre il fondo. Iniziano a questo punto i quattro minuti di recupero concessi dall'arbitro Selmani durante i quali si fa strada la convinzione che il match possa andare in archivio con la giusta divisione della posta in gioco. Tutto cambia improvvisamente all'81' quando l'ultima prepotente discesa sulla destra dell'inesauribile Tommaso Vivarelli, culmina in un cross che spiovendo sul primo palo, sembra dare a Di Mauro l'opportunità di abbrancare la sfera in presa alta. In effetti il portiere lastrigiano, sulla palla, ci arriva. Una carica piuttosto evidente, però, gliela fa sfuggire di mano. Selmani lascia proseguire e un altro dei nuovi entrati, Mattia Pistorio, la spinge in rete facendo al contempo esplodere di gioia lo spicchio di tribuna occupato dai sostenitori arancioni e calare il sipario sul match. L'urlo di dolore che aveva accompagnato qualche minuto prima il tonfo sordo del pallone contro il palo della porta pistoiese, si trasforma adesso in un grido di rabbia e delusione. Inutili sono le proteste biancorosse nei confronti dell'arbitro. Una gara che la Lastrigiana avrebbe meritato di pareggiare, si conclude invece con la terza beffa di giornata che costa ai ragazzi di Fioravanti la perdita dell'imbattibilità stagionale. L'ultima grave svista arbitrale, però, non toglie alcun merito alla Pistoiese che al termine di una gara giocata con grande personalità e competenza, conquista tre punti d'oro in chiave campionato, mantenendo intonsa la casella delle sconfitte.
Calciatoripiù
: nella Lastrigiana rimarchiamo le ottime prestazioni offerte da Paoli, Paoletti, Resuttana, Lupi, Vannini e dal subentrato Apruzzese. Nella Pistoiese sono andati ben oltre la sufficienza Manganiello, Calendi, Franchi, Tommaso Vivarelli, Pratesi, Vannacci, Lakhtar ed i subentrati Pistorio e Vichi. L'ultimo gravissimo errore di valutazione, decisivo ai fini del risultato, è il punto più basso della pessima direzione di gara del pratese Selmani. Un sabato pomeriggio tutto da dimenticare, quello vissuto a Lastra a Signa, da uno dei fischietti più esperti della sezione laniera.
Nico Morali