Al Casellina serviva solo un pareggio per laurearsi campione, pareggio è stato ma, soprattutto, con esso è arrivato il titolo. Un punto pesantissimo che vale il +6 sulla seconda e la certezza aritmetica del primo posto per i ragazzi di Roberto Marongiu, sempre più assoluto specialista della categoria Juniores: nella sua bacheca, i titoli di questa categoria sono innumerevoli ormai. Al centro sportivo di via Codignola, però, non è stata una passerella: è stata una battaglia nervosa, intensa, combattuta fino all'ultimo secondo. L'atmosfera è quella delle grandi occasioni: tamburi, fumogeni e un tifo incessante accompagnano i padroni di casa, ma insieme all'entusiasmo si respira anche tanta tensione. E si vede. Nei primi minuti le squadre si studiano, il ritmo è basso e nessuno vuole scoprirsi. La posta in palio è troppo alta. Il primo squillo è dell'Isolotto all'11': Capezzuoli crossa, la deviazione porta al corner e sulla battuta Sidibe blocca in due tempi. Il Casellina risponde poco dopo con una punizione a campanile che mette in difficoltà Misso, ma la difesa riesce a liberare. I padroni di casa ci provano anche da corner, senza però trovare lo specchio. La gara fatica a decollare: tante imprecisioni e poche vere occasioni. Dopo il cooling break, l'Isolotto alza i giri e al 29' costruisce una buona chance con Capezzuoli e Lorenzoni, ma il tiro finale sorvola la traversa. Il Casellina replica con Cipriani su punizione, ma la conclusione è centrale. Nel finale di primo tempo è ancora Isolotto: Ganugi mette in mezzo per Galletti che, di prima, calcia alto. La ripresa si apre subito con un brivido: Lepri su punizione cerca l'angolino, ma Sidibe si supera con un intervento prodigioso. Dalla sua parata nasce una ripartenza fulminea: lancio lungo per Tuveri, uscita di Misso e colpo di testa che sembra vincente, ma un difensore salva incredibilmente sulla linea. Il Casellina insiste e al 50' va vicino al gol con Conde, fermato da un ottimo intervento di Misso. L'Isolotto non resta a guardare: Galletti si inventa un'azione personale straordinaria, ma la difesa mura. Poco dopo Nicolosi sfiora l'eurogol con una conclusione al volo che termina a centimetri dall'incrocio. Nel finale la tensione torna protagonista. Il Casellina spinge, sospinto dal pubblico: all'87' Narduzzi trova la porta, ma Misso compie un autentico miracolo deviando in corner. Nei minuti conclusivi i padroni di casa hanno ancora due occasioni, prima con Narduzzi e poi con Bouhafa, senza però trovare il guizzo decisivo. Poi, al 97', arriva il triplice fischio. Ed è liberazione pura. Il pareggio basta e avanza: il Casellina è campione. I tifosi invadono il campo, la tensione si scioglie in festa. Una stagione costruita con solidità e continuità trova il suo meritato coronamento in novanta minuti sofferti, proprio come ogni vero trionfo sa essere.
Calciatoripiù: Sidibe da un lato e Misso dall'altro, i due portieri permettono alla propria squadra di non subire gol grazie ai loro interventi provvidenziali.
Riccardo Nugnes