Caffaz
Gabai
Arrighi
Maloku
Maloku
ARBITRO: Mattia Stianti di Firenze
RETI: Caffaz, Gabai, Arrighi, Maloku, Maloku
Vittoria importante anche se sofferta per lo Scandicci, che piega di misura per 3-2 l'Academy Affrico. La partita è stata molto combattuta, le squadre si sono affrontate a viso aperto e senza timori riverenziali. Parte subito bene lo Scandicci, che nei primi 10' confeziona tre nitide azioni, tra cui un palo, prima di segnare il gol del vantaggio con Gabai. Il primo tempo dello Scandicci, dopo il gol, diventa sempre più complicato. La partita si gioca a centrocampo, e l'Academy Affrico si rende sempre più pericoloso. Un'azione in particolare, fa arrabbiare la panchina degli ospiti. Baldini, lanciato da solo verso il portiere Baroni, viene steso dallo stesso di poco fuori area; per l'arbitro è punizione e cartellino giallo. La punizione tirata poi da Cirri, viene parata ancora da Baroni. Lo Scandicci tira un sospiro di sollievo. La pressione aumenta e fioccano le azioni per l'Academy Affrico. Il secondo tempo inizia come è finito il secondo e gli ospiti trovano il meritato pareggio con Maloku, sugli sviluppi di calcio d'angolo. La pressione dell'Academy Affrico continua e dopo 3', raddoppia e mette la freccia sempre con Maloku che sfrutta al meglio un buon contropiede. Una volta in svantaggio lo Scandicci inizia a macinare di nuovo gioco e aumenta la pressione. Non ci sono grandi occasioni, tuttavia il pareggio arriva su punizione grazie ad un bel tiro di Caffaz. Sul due a due le squadre sembrano appagate. All'improvviso però, quasi allo scadere, un lancio dalla sua metà campo di Santucci imbecca perfettamente Arrighi, che sulla corsa e solo davanti al portiere insacca per il definitivo 3-2. La partita è stata bella ed emozionante, all'Academy Affrico va dato ampio merito di aver condotto una partita sempre alla ricerca del risultato pieno. I ragazzi hanno dato il massimo.
Calciatoripiù: per l'Affrico bene Bruno, Arrighi il migliore dello Scandicci. Bravi i ragazzi e le società, peccato per l'arbitraggio, troppi e troppo evidenti gli errori del direttore di gara.