Palmisano
Vietri
Calabretta
Celentano
Colombino
Colombino
Hallulli
Hallulli
RETI: Palmisano, Vietri, Calabretta, Celentano, Colombino, Colombino, Hallulli, Hallulli
Una volta riuscita a imporsi in ben tre dei quattro parziali in cui la contesa si è dipanata, la Lanciotto Campi regola a domicilio i pari età del Settimello con un tennistico e perentorio 6-2 in proprio favore. La strada si mette pressoché immediatamente in discesa per la compagine rossoblù che, al 9', apre le danze quando Celentano, involatosi sulla destra, libera con un pregevole colpo di tacco un Hallulli la cui potente soluzione in rasoterra con l'interno del piede non viene trattenuta da Zubizarreta insaccandosene alle relative spalle per il vantaggio ospite. Per quanto il Settimello, in specie nelle battute iniziali della seconda frazione, non manchi certamente di reagire allo scopo, quantomeno, di ristabilire le sorti dell'incontro, sono ancora i ragazzi di mister Tinacci a colpire con un Colombino che, innescato al 35' da Fuso, indovina il pertugio vincente per il raddoppio dei suoi con un diagonale che finisce alla sinistra del portiere. I neroverdi, giunti a questo punto, accusano il colpo e nell'arco di sessanta secondi capitolano finanche per la terza volta nuovamente per mano del medesimo Colombino che, raccolta la sfera dopo un rimpallo con protagonista Calabretta, lascia partire una splendida conclusione che si incastona direttamente all'incrocio dei pali. Ciononostante, i padroni di casa non escono dal vivo della partita e, qualche minuto più tardi, un caparbio Palmisano viene chiuso in corner dagli interventi di Malaj, Cerbai e Parigi: dalla bandierina si presenta Picone, disegnando una parabola su cui si avventa il medesimo Palmisano abile, a tal pro, ad accorciare le distanze appoggiando agevolmente il pallone in rete. Dopo un paio di cartucce sparate a vuoto sul fronte opposto da Gorini e Fuso, prima dell'ultimo intervallo si registra un rimarchevole episodio di fair play a fronte del quale il direttore di gara estrae il cartellino verde a favore di capitan Gianninò che, dopo la concessione di un angolo al Settimello, puntualizza tra gli applausi del pubblico come fosse in realtà stato lui a toccare il pallone per ultimo prima che si perdesse oltre la linea di fondo. Nel quarto tempo, ad ogni modo, la Lanciotto torna sul +3 quando Celentano lascia partire un insidioso traversone che, non trattenuto dall'estremo neroverde, finisce esattamente sulla testa di Calabretta per il quale è un gioco da ragazzi appoggiare oltre la fatidica linea bianca il punto del poker campigiano. Ancora una volta, tuttavia, il Settimello resta in pieno nel vivo del match e si rifà poco dopo sotto con una soluzione ravvicinata di Vietri sull'invito di un compagno per il momentaneo 2-4. La sfida, però, continua comunque a protrarsi sulla falsariga del botta e risposta e, nel giro di una manciata di minuti, è ancora la formazione ospite a colpire con un autentico eurogol di Celentano che, al termine di una serie di scambi con Colombino, si prodiga in una meravigliosa trivela che fa alzare in piedi tanto la relativa panchina quanto gli astanti sugli spalti. Ci pensa infine Hallulli, prima della conclusione delle ostilità, a conferire il definitivo assetto al risultato per il 2-6 con cui la contesa andrà di lì a poco in archivio.
Calciatoripiù : Picone e Peducci (Settimello); Hallulli , Celentano e Colombino (Lanciotto Campi).