• Juniores RegionaliFase nazionale
  • 14/06/2026 16.30.00
  • VIGOR PERCONTI
    28' Santoro
    56' De Angelis
  • 2 - 1 14/06/2026 16.30.00
  • SESTESE
    11' Fiorentino

Commento


RETI: 11' Fiorentino, 28' Santoro, 56' De Angelis


VIGOR PERCONTI: Eliseo, Roselli, Mancini, Russo (61' Carnovale), Santoro, Gaglione, Proromo (80' S. Cascioli), Cerrato, Ferla (65' C. Cascioli), De Angelis, Panetta (77' Pasquali). A disp.: Caciotti, Cocchieri, Cellupica, Ruberto, Franzi. All.: Stefano Fabi.
SESTESE: Fantini, Scarpelli, Napolitano (71' Menchetti), Gaffarelli, Mernacaj, Chelli, Bravi (60' Verzicco), Zei (71' Cesarano), Fiorentino, Nesti (60' Athuman), Patrignani. A disp.: Tabani, Papucci, Pecori, Biscardi, Athuman, Verzicco, A. Ferro. All.: Alessandro Rossi.
ARBITRO: Copelli di Mantova coad. da Pisani e Lemos; IV Costa.
RETE: 11' Fiorentino, 28' Santoro, 56' De Angelis.
NOTE: ammoniti Patrignani, Russo, Proromo, Chelli e Pasquali. Angoli: 1-4. Recupero: 1'+5'.

Anche se è bella quand'è sera - e qui i romani si stizziscono: è bella sempre - Roma per la Sestese è soprattutto capoccia del mondo infame: alle porte di Roma sta Guidonia, sede della seconda finale scudetto in dodici mesi e una settimana; e da Roma arriva la Vigor Perconti, che in rimonta strappa via il tricolore dalla maglie che fin qui l'hanno sfoggiato e che a dieci anni dall'ultimo (era il terzo dopo quelli del 2012 e del 2015) torna a vincere il titolo nazionale. Alla Sestese non riesce il bis, non le riesce perché davanti ha trovato un avversario ben più ostico della Renato Curi Angolana, che l'anno scorso fu masticata e digerita in meno di mezz'ora; non le riesce nonostante il vantaggio a freddo, non le riesce perché la sua difesa si fa sorprendere da due punizioni da sinistra e, dopo l'1-1, al 58' concede anche la rete che vale raddoppio, sorpasso e sconfitta. La segna De Angelis, che del pari aveva confezionato l'assist vincente e che si rivela il calciatore decisivo di una partita nata sotto auspici ben diversi: parte meglio la Sestese, subito pericolosa con Patrignani (sarà l'unico scintillio di un pomeriggio opaco, peccato), che sul fronte sinistro dell'attacco recupera il pallone a Roselli e col destro cerca il secondo palo, mancato di una spanna. Dal primo fischio di Copelli sono passati tre minuti appena; i sette che seguono sono utili soprattutto a capire che rispetto alla formazione ufficiale la Sestese non può contare su Papucci, sostituito da Mernacaj, che dirotta Napolitano a sinistra. Tra i due si piazza Chelli, che con uno dei classici break a cavallo della mediana avvia l'azione del vantaggio: ripulendo la traiettoria sporcata da una deviazione Bravi apre a destra per Gaffarelli, sul cui traversone di prima la testa di Fiorentino prolunga il pallone accanto al secondo palo. È l'11', e a freddo quasi come l'anno scorso la Sestese si ritrova in vantaggio; la Vigor Perconti è però antagonista molto più ostica della Renato Curi Angolana, definizione che ribadisce al quarto d'ora sugli sviluppi della punizione che Panetta calcia da sinistra verso l'area di rigore, protetta dal colpo di testa di Bravi che il fallo (De Angelis la vittima) lo aveva commesso e che senza volerlo spalanca la pedana in zona venti metri: ci sale Russo, che di prima conclude potente e a lato di un po'. La Sestese capisce che non è il caso di speculare sul vantaggio minimo, e al 21' confeziona un'occasione per il possibile raddoppio: favorito dal taglio di Fiorentino, che crea un corridoio centrale, Patrignani affonda in solitudine dai venticinque fino ai sedici metri, da dove in corsa sferra un destro troppo lento e troppo centrale. È l'antipasto del primo degli episodi su cui gira la partita: al riavvio dopo la breve pausa per bere e rinfrescarsi, Eliseo esce malissimo sulla punizione che da quaranta metri Zei aveva calciato verso l'area di rigore; nella mischia Mernacaj centra la porta sguarnita, giocata resa vana dalla bandiera di Pisani, che segnala un fuorigioco di partenza. Si resta 0-1, e ci si resta per cento secondi soltanto: anche la Vigor Perconti trova la porta sugli sviluppi di una punizione, stavolta però segue il segnale di convalida. All'origine di tutto ci sono un fallo che Gaffarelli commette sul fronte sinistro dell'attacco avversario e la punizione che Russo, evitando l'opposizione morbida di Patrignani, batte verticale per la sovrapposizione di Mancini: da lui, uscito vincitore dal contrasto con Nesti sul lato corto dell'area di rigore, il pallone giunge a De Angelis, che la punizione l'aveva conquistata e che col mancino scocca un diagonale potente, accompagnato dentro dal tocco sottomisura di Santoro. Anche se da giocare restano diciassette minuti, poi diciotto, è l'ultima annotazione del primo tempo, d'un tratto scarico; e per un po' rispetto alla ripresa la pausa è una cesura soltanto formale. La partita si decide d'un tratto, sugli sviluppi della punizione che la Vigor Perconti conquista di nuovo sul fronte sinistro della trequarti, di Scarpelli il fallo: morbido col mancino, il traversone di Panetta cerca la sponda aerea di Gaglione; l'acrobazia di Proromo fa ripiombare il pallone nel nucleo dell'area di rigore, dove il controllo tentato da Ferla si trasforma nell'assist vincente per la spaccata di De Angelis (58'). Ora alla Sestese tocca rincorrere, obbligo cui potrebbe dare seguito quasi subito: non ha fortuna Nesti, non ha fortuna perché sul traversone di Patrignani, che era sceso a destra e aveva trovato la traiettoria profonda complice l'uscita sbagliata d'Eliseo, il suo mancino di controbalzo s'infrange contro il palo. A lungo resta l'unica occasione con cui la Sestese s'avvicina al pari; Alessandro Rossi prova a stimolarla inserendo Athuman e Verzicco (fuori Nesti e Bravi) e trasformando il 4-3-1-2 in un 4-2-3-1 che, rinunciando a un uomo in mediana, presidio solo di Zei (opaco, strano) e Gaffarelli, cerca d'appesantire la presenza sulle fasce. Resta però difficile rompere la resistenza della Vigor Perconti, che fino ai dieci minuti conclusivi tiene sgombra la propria area di rigore: per tornare a riempirla la Sestese deve attendere l'angolo che all'81' Gaffarelli calcia a uscire sulla testa di Patrignani, buono nello stacco in anticipo, non altrettanto nella mira. C'è Gaffarelli, il più lucido fino alo scadere, in tutti gli ultimi assalti della Sestese: c'è Gaffarelli nel corridoio centrale aperto dalla combinazione tra Menchetti (fuori Napolitano) e Verzicco e chiuso con un interno destro di prima parato in due tempi da Eliseo; c'è Gaffarelli a calciare l'ultimo angolo della partita, di nuovo a uscire da destra, prolungato sul secondo palo dalla spizzata di Fiorentino: è un invito ottimo per Mernacaj, che col mancino di controbalzo calcia alto di una porta. Lo specchio lo inquadra invece Cristiano Cascioli nell'occasione che consente alla Vigor Perconti di alleggerire la pressione e che Athuman concede per non giocarsi il fallo con espulsione annessa: con i piedi Fantini si oppone al destro incrociato. È una parata, notevole per stile, che serve solo a mantenere minimo lo scarto: vince la Vigor Perconti, la romana a Roma, Roma capoccia de quer monno là. Calciatoripiù: oltre a confezionare il traversone per la rete Gaffarelli, dal cui destro educatissimo passano migliaia di palloni, è il fulcro della manovra della Sestese sia quando c'è da gestire il vantaggio, sia quando c'è da pensare a organizzare la rimonta. La rende necessaria, necessaria e impossibile, la prestazione di De Angelis, che serve a Santoro il pallone dell'1-1 e, favorito dall'acrobazia di Proromo, scaraventa in porta quello decisivo.
Samuele Tofani


Commento di : calciopiu