Nistri
Nistri
Michienzi
Cataldo
Soumaoro
ARBITRO: Braian Gici di Firenze
RETI: Nistri, Nistri, Michienzi, Cataldo, Soumaoro
Domenica lieta in casa Rifredi, domenica delle prime volte. La prima uscita casalinga del girone di ritorno regala infatti ai locali grandi soddisfazioni, sia di gruppo che personali: il lungodegente Samuele Giusti ritorna a calcare le vaste praterie della Madonnina del Grappa; Gabriel Coppini bagna l'esordio in campo amico con un clean sheet; Cataldo mette a referto la prima marcatura stagionale e il guineano Soumaoro Ali riceve il battesimo del gol subentrando con grande qualità. Se aggiungiamo la doppietta dell'indispensabile Nistri e il sigillo del frizzante Michienzi otteniamo un mix letale che stende un Pelago timido e mai realmente pericoloso. La prima frazione di gara è alquanto noiosa e vede le due compagini impegnate in un palleggio sterile. L'evento più importante si verifica dopo dieci giri di lancette: Degl'Innocenti guadagna con esperienza un calcio di rigore utilizzando bene il corpo e facendosi tamponare da capitan Verdile. Della battuta s'incarica Nistri, che conta i passi e apre il piattone: Fagorzi intuisce l'angolo ma non trattiene la conclusione, 1-0. La squadra di Calderaro detiene indiscutibilmente il pallino del gioco, costringendo gli ospiti a numerosi falli per arginare le proprie sortite offensive. A tal proposito, si segnala la gran falcata di Girolami che porta alla plateale ammonizione di Foutsias, reo di avergli tirato la maglietta. La Virtus Rifredi continua imperterrita a generare pericoli nella metà campo avversaria: Giusti si libera sulla fascia pescando Hysa al centro dell'area di rigore con un cross basso, ma l'attaccante gialloblù non riesce a graffiare e spedisce sul fondo. Termina così un primo tempo poco ispirato che vede meritatamente in vantaggio i padroni di casa. Al rientro dagli spogliatoi si assiste subito alla seconda parte del monologo di Nistri: accompagnando intelligentemente l'avanzata in contropiede di Cruciani, il numero 8 si smarca e riceve palla davanti al portiere; con la solita freddezza non si fa intimidire, e, danzando sul pallone, elude il suo intervento insaccando il gol che vale la doppietta personale e il 2-0. Le lancette si rincorrono e i minuti passano veloci. Calderaro decide di mandare in campo forze fresche inserendo nella mischia Cataldo e Soumaoro, due scelte che si riveleranno vincenti. I subentrati non tradiscono infatti la fiducia del mister e confezionano il triplice vantaggio: Soumaoro allunga in campo aperto e mette il pallone al centro, Pani manca l'aggancio ma a raccogliere la sfera ci pensa Cataldo che con gran tempismo gonfia la rete per la prima volta in stagione, 3-0. Non contento dell'assist, Soumaoro attacca incessantemente la porta avversaria ed esce vincitore da una mischia nell'area piccola: la sua zampata spinge il pallone quel tanto che basta per farlo accomodare oltre la linea, 4-0. I giocatori di Poggiolini sembrano svuotati, e attoniti accettano la sentenza finale emessa dal sinistro di Michienzi: il numero 11 locale giganteggia nell'area di rigore saltando tre avversari con estrema facilità e arrivando di rabbia alla conclusione; il suo tiro sul primo palo è imprendibile e gli regala il pass per aggregarsi alla festa dei marcatori: 5-0 e partita finita. Il triplice fischio arriva dopo quattro minuti di recupero contestati dagli ospiti, che avrebbero preferito andare direttamente negli spogliatoi. Si conclude così una partita a senso unico che, guardando in retrospettiva, lascia più di qualche rimpianto al Rifredi, fermato nel girone d'andata dalla medesima avversaria sul 2-2.
Calciatoripiù: come sovente, grandissima prestazione di Nistri che si conferma essere un giocatore duttile e decisivo; anche oggi dà il suo immenso apporto alla squadra con una doppietta importante. È bellissimo vedere l'abbraccio carico dell'affetto dei compagni che travolge Soumaoro, il quale sicuramente non si scorderà questo giorno. Ottimo ingresso in campo anche quello di Cataldo, che al primo pallone toccato si regala la gioia personale della prima marcatura in stagione. Per concludere, un plauso alla caparbietà di Michienzi che, nonostante il passivo già severo, fa di tutto per incrementarlo, riuscendo nel suo intento.
F.F.