Romanelli
Halmi
ARBITRO: Mattia Palazzini di Valdarno
RETI: Romanelli, Halmi
Non era facile vincere a Pelago, dove le motivazioni dei locali sono molto alte per uscire quanto prima dalla bassa classifica. Ma la capolista Isolotto si conferma squadra forte e solida, dando continuità senza commettere un errore: undicesimo successo consecutivo, il terzo senza subire gol. In generale è una partita interessante, dove entrambe le squadre provano a proporre il proprio gioco senza pensare troppo a contenersi in difesa. I ritmi, infatti, sono piacevoli fin dai primi minuti La prima grande chance arriva dopo circa venti minuti, quando dopo una serie di batti e ribatti in area Fantoni è miracoloso a salvare il pallone all'altezza della linea. Era entrata o no? C'è qualche polemica, ma l'arbitro lascia proseguire senza convalidare la rete. Poco male per l'Isolotto che va in vantaggio al 26': su calcio d'angolo battuto da Martini, il pallone arriva nel cuore dell'area dove Halmi stacca di testa e trova il gol. Il Pelago prova a orchestrare una reazione, ma fatica a rendersi pericoloso. Il copione non cambia neanche nella ripresa, il cui avvio è tutt'altro che spumeggiante. Ma gli ospiti sanno come rendersi sempre pericolosi e raddoppiano grazie alla falcata di Romanelli in contropiede chiusa con un tiro potentissimo, non può nulla il portiere locale. I ragazzi di mister Poggiolini sono più insidiosi nel finale, soprattutto sui piazzati. Su calcio di punizione di Verdile battuto in mezzo, Foutsias cerca l'eurogol in acrobazia, ma la sua semi-rovesciata scheggia la traversa e si perde sul fondo. Poi è la volta di Ramaj, che dal limite vede Langone fuori porta e tenta il pallonetto che sorvola di poco la traversa. L'ultima chance è per Menchi dopo aver saltato un uomo, ma spara alto da buona posizione. Finisce così, 0-2: l'Isolotto soffre nel finale ma porta a casa un'altra vittoria di grande personalità, con grinta e organizzazione da capolista.
Calciatoripiù: Foutsias e Menchi (Pelago); Martini e Romanelli (Isolotto).