• JunioresA
  • 31/01/2026 15.00.00
  • BORGO A BUGGIANO
    Necciai
  • 1 - 3 31/01/2026 15.00.00
  • OLIMPIA QUARRATA
    Chelini
    Lamola
    Conversano Mariotti

Commento


RETI: Necciai, Chelini, Lamola, Conversano Mariotti
Un lontano ricordo, il 7-2 dell'andata. Un lontano ricordo che, mesi dopo, rimane comunque vivido nella memoria di tutti. Anche perché forse è stata proprio quella partita, dominata e in lungo e in largo dall'Olimpia, a dichiarare in maniera esplicita per la prima volta in stagione le ambizioni dell'una e dell'altra squadra. Ora, dopo un girone intero, le conclusioni sono ben altre. E anche se diverse, così come i due percorsi di borghigiani e quarratini, sicuramente l'etichetta riassuntiva è la medesima per entrambe. C'è soddisfazione, com'è normale che sia, per la truppa di Sermi, tornata a vincere dopo un turno di stop forzato, così come c'è soddisfazione anche per quella di mister D'Isanto, maturata e cresciuta soprattutto sotto il profilo mentale. L'1-3 finale è specchio fedele di una partita bella tosta, vinta meritatamente dagli ospiti, ma comunque estremamente combattuta, con zero timori reverenziali mostrati dai vari protagonisti in campo. Alla fine la qualità dell'Olimpia ha fatto la differenza, così come la maggior profondità della rosa, ma gli applausi sono più che doverosi anche per gli azzurri. In un campo difficile e appesantito dalla pioggia, di gioco palla a terra se ne vede logicamente ben poco. E di fatto le occasioni più importanti arrivano su palla inattiva e con giocate estemporanee. La prima la collezionano gli ospiti, col Pretelli classe 2006 che su punizione chiama Pellegrino al miracolo. La seconda invece è del Borgo, e se la prende tutta Necciai. Su un pallone respinto dalla difesa quarratina, il capitano azzurro lascia partire una clamorosa sassata dai trenta metri che trafigge Mirijaj. E tra un affondo dell'Olimpia e una parata del Borgo, il primo tempo si chiude coi padroni di casa avanti di misura. Mister Sermi nella ripresa muove alcune pedine sullo scacchiere e rimodella i suoi su di un 4-2-3-1 con gli inserimenti di Conversano, Poltri e Pretelli (2007), stravolgendo di fatto il match. I nuovi innesti alzano ulteriormente l'asticella dell'Olimpia, scavallando le insidie di un terreno sempre più complicato e dando il là alla remuntada. Dopo un palo colpito da Favi su angolo, dopo un paratone di Pellegrino su rovesciata di Gjergji e dopo un altro miracolo su un tiro da fuori di Pretelli (2007), gli ospiti riescono finalmente a passare grazie al tap-in sotto misura di Chelini (previa azione personale di Conversano stoppata di nuovo da un super Pellegrino). Cinque minuti dopo ancora Conversano si procaccia un calcio di punizione dal limite gustoso che viene realizzato con maestria da Lamola, che mette di fatto la gara in discesa. A chiudere i giochi ci pensa infine a cinque dal termine colui il quale si può dire abbia davvero cambiato le sorti dell'incontro: Conversano. Dopo aver propiziato le prime due reti, l'ultima porta proprio la sua firma con uno stop e girata dentro l'area di rigore che inchioda il punteggio sul 1-3. Un tiro radente di Mezzotero esalta nel finale i riflessi del portiere borghigiano, baluardo di una squadra che comunque non ha mai mollato. E al triplice fischio gli applausi sono per tutti.
Calciatoripiù: Necciai, Pellegrino
(Borgo a Buggiano); Conversano, Lamola (Olimpia Quarrata).