Benzar
Benzar
Muraca
Ianni
RETI: Benzar, Benzar, Muraca, Ianni
Sommiamo: un tempo per il Pescia e un tempo per il Casalguidi; più, due gol di Benzar, uno di Muraca e uno di Iannì; più, un punto per uno. Risultato? Un pareggio che lascia solo tanto rammarico nelle bocche dei pesciatini e dei canarini. Poteva essere il giorno della svolta, o della mini-svolta, per una delle squadre, ma la realtà raccontata da un mix di valori letali e pressoché equipollenti nelle loro diverse sfumature fa sì che nulla sia cambiato alla fine della fiera per i due schieramenti. Anzi, a dirla tutta, visti i successi di Tempio Chiazzano e soprattutto Meridien, ora la classifica è più deficitaria rispetto a una settimana fa. La massiccia dose di tensione nervosa nell'aria schiaccia il potenziale dei due schieramenti sul terreno di gioco come una cappa di alta pressione, rendendo difficile il decollo dello spettacolo. In un primo tempo estremamente tattico e misurato col goniometro, l'unico a non prendere le misure giuste è Lavorini, che in una sola ma importante circostanza calcola male la traiettoria di un cross di Iannì, lasciandosi scavalcare dalla sfera con disarmante facilità. E ad approfittare dell'errore di valutazione dell'estremo difensore è Muraca, che appostato sul secondo palo non fatica ad appoggiare in rete il più facile dei colpi di testa. Fino ad allora addormentato, il Pescia prova a scuotersi ma nell'unica azione pericolosa plasmata bene da De Angelis è provvidenziale Oblika, bravo in scivolata a fermare il velenoso slalom gigante del fantasista pesciatino. Costretto a metter mano alla propria formazione a causa di un infortunio muscolare patito da bomber Omobude, mister Bini riesce comunque a mandare in campo nel secondo tempo un Pescia totalmente diverso e per spirito e per applicazione tecnico-tattica. Presto i locali assumono il comando delle azioni schiacciando nella propria trequarti un Casalguidi troppo tenero, e il gol intorno all'ora di gioco di Benzar è il giusto premio per gli sforzi profusi. L'altro bomber classe 2008 della squadra è lesto in area di rigore a risolvere un batti e ribatti trafiggendo il portiere da distanza ravvicinata. L'ago della bilancia si sposta così totalmente a favore dei padroni di casa, i quali spingono senza sosta ma con poca precisione. A cinque dal termine, però, ecco la svolta. Dai quaranta metri Benzar s'inventa un gol fantascientifico scoccando una bordata paurosa che si spegne precisa precisa all'incrocio dei pali, imparabile. Quando tutto sembra volgere in favore del Pescia arriva l'ultimo, incredibile sussulto. Allo scadere, nei minuti di recupero, un mischione furibondo in area pesciatina viene risolto dal solito Iannì, che di mestiere piazza la zampata giusta mandando la palla prima contro il palo e poi in fondo al sacco. E il big match di giornata finisce così: senza vincitori ma con due vinti. Calciatorepiù: Benzar (Pescia); Iannì (Casalguidi).