Tassi
Marku
Poltri
Frati
RETI: Tassi, Marku, Poltri, Frati
Per una, sa di vittoria; per l'altra, sa di sconfitta. Come sia possibile che un pareggio sia tutto tranne che un pareggio, lo esplicano con estrema chiarezza Sporting Casini e Olimpia Quarrata. Sulla carta, Davide contro Golia. Non basta un primo tempo stellare all'Olimpia per chiudere la pratica Casini: nella ripresa, complice l'altezzoso e borioso atteggiamento degli ospiti, la truppa di Benesperi fa il miracolo e riagguanta i più forti -carta canta, ancora- del campionato pareggiando il punteggio sul 2-2 finale. Eppure l'abbrivio sembrava raccontare una storia già vista ben venti volte in stagione. Gli ospiti non perdono tempo e salgono subito in cattedra: al 12' il triangolo Poltri-Gjergji-Mezzotero porta il primo a scuotere la rete; un'avvisaglia del potenziale prosieguo. Poco dopo infatti ci pensa Frati, di testa su assist di Pretelli, a proseguire il monologo dei suoi. Non pervenuti, i padroni di casa rimangono fino al duplice fischio in balia degli avversari. A evitare il collasso ci pensa la fortuna, coadiuvata da una marcata mancanza di mira negli ultimi metri. Sono innumerevoli infatti le occasioni sprecate dall'Olimpia. Due traverse di Frati, una di Gjergji e tanti errori sotto porta graziano a più riprese i Casini, che annaspano ma non annegano. Nella ripresa però succede l'impensabile. Sufficienza e presunzione altrui lasciano margini di recupero importanti per i locali, che trovano il coraggio di uscire dal guscio e la forza di affondare il colpo non appena possibile. Mister Benesperi è abile a ridisegnare i suoi su di un 4-1-4-1 denso, gelatinoso, capace di imbrigliare la truppa di mister Sermi nelle sabbie mobili del centrocampo. Ukwuani si prende la scena seminando Taddei e Favi prima di appoggiare al centro per Marku, che tutto solo timbra il cartellino aprendo uno squarcio nel buio. E a dodici dal termine, luce fu. Carannante penetra e pesca il movimento di Tassi in area, il quale controlla e infila Mirijaj per il definitivo 2-2. L'occasionissima allo scadere non sfruttata dai locali avrebbe completato un quadro a dir poco fantascientifico. C'è dunque gioia e amarezza nello stesso calderone, condite da una consapevolezza di fondo anch'essa spaccata in due e contrastante. Per i Casini, il confronto con la capolista sottolinea un potenziale inespresso che alimenta rimpianti per una stagione che poteva essere ben diversa. Rimpianti che, per l'Olimpia, non possono avere margini di manovra dentro un percorso che non può non chiamare alla vittoria finale. Da questa sconfitta travestita da pareggio è obbligatorio imparare. Anche perché di congiunzioni astrali favorevoli come questa -pareggio di Casalguidi e Tempio Chiazzano in contemporanea- difficilmente ne capiteranno ancora. Calciatorepiù: Tassi, Ukwuani (Sporting Casini); Frati (Olimpia Quarrata).