• AllieviA
  • 21/02/2026 15.00.00
  • BORGO A BUGGIANO
    Tori
  • 1 - 2 21/02/2026 15.00.00
  • MERIDIEN GRIFONI
    Baldi
    Baldi

Commento


RETI: Tori, Baldi, Baldi
È metaforico, perché la matematica ancora non ha emesso il proprio verdetto, ma quello che sabato 21 febbraio il Borgo a Buggiano ha dato al campionato ha tutte le fattezze di un addio. Un addio al titolo, un addio doloroso, perché nonostante un cammino estremamente positivo c'è chi ha saputo, con enorme merito, fare di meglio. Vedasi Pieve San Paolo. Come detto, niente è ancora deciso ma il saccheggio della Meridien in terra borghigiana potrebbe rappresentare il punto di non ritorno. Doveroso fare un distinguo per capire cos'è stata Borgo-Meridien. La truppa guidata dal duo Fabio Paci-Gabriele Paci ha fatto il suo lavoro, mettendo in mostra una maturità spaventosa nonostante l'enorme pressione sulle spalle; perché giocare con assoluta cognizione di causa, con la consapevolezza di avere qualcosina in meno rispetto agli avversari ma riuscire lo stesso nell'impresa vuol dire essere grandi. E la Meridien lo è stata, sporcandosi le mani e sporcandosi il completo da gioco dalla testa ai piedi. Sporcando ogni pallone, sporcando gli avversari e sporcando anche il gioco, portandolo al limite della sostenibilità. C'era una sola strada da percorrere per arrivare al successo, e quella strada è stata battuta con coraggio e orgoglio arrivando a compiere la missione impossibile. E poi c'è stato il Borgo. Un Borgo che ha fatto il Borgo, esprimendo o almeno provando a esprimere il proprio calcio logico e intrigante, ma che non lo ha fatto come lo ha -quasi- sempre fatto. Tutto volge in favore degli ospiti già dopo un quarto d'ora, quando Baldi da fuori pesca il tiro giusto che beffa un non irreprensibile Diolaiuti, mettendo la partita sui binari auspicati. Da lì, la Meridien si chiude a riccio alzando le barricate contro un'onda azzurra che, pur crescendo, fatica a essere dirompente come al solito. E la fortuna, quando servirebbe, non aiuta. Casucci, il più intraprendete dei suoi, prima sfiora il gol con un fendete dai venticinque metri che esce di un soffio a lato dell'incrocio dei pali e poi sbatte su Nigro, il quale si oppone eroico pochi frame dopo anche al tap-in di Benedetti. Nella ripresa il Borgo riparte di slancio, ben più pimpante del primo tempo, e dopo cinque minuti trova il pareggio con Tori. Una rimessa laterale lunga in area di Gjoshi viene respinta della difesa ospite e raccolta da Tori, che dal limite lascia partire un sinistro che non lascia scampo a Nigro. La squadra di casa preme mentre i grifoni, messi alle strette, adottano un atteggiamento ostruzionistico volto a spezzettare il gioco, riuscendoci alla grande. Da sottolineare la direzione non ineccepibile, per usare un eufemismo, dell'arbitro. Il Borgo colleziona angoli e punizioni laterali che spesso e volentieri danno luogo a mischie in area con la palla che resta lì, a vagare, senza che nessuno riesca a trovare il guizzo vincente prima di essere puntualmente spazzata via. L'occasione più limpida per il 2-1 capita ancora sui piedi di Tori, che da posizione centrale -molto favorevole- non inquadra la porta con la palla che esce di mezzo metro sopra la traversa. L'episodio decisivo, e contestatissimo, arriva a dieci minuti dal termine, quando Di Domenicantonio in anticipo sul Milito viene tirato per la maglia da quest'ultimo, perdendo la palla e dando la possibilità al giocatore avversario di entrare in area e di procacciarsi un rigore quanto meno dubbio a seguito di un contrasto con un difensore. Dal dischetto batte Baldi che realizza la sua doppietta di giornata. Col sangue negli occhi, il Borgo si getta in avanti e ha l'occasione per pareggiare la gara con Niccolai che colpisce di testa su calcio d'angolo di Tori; la palla esce di poco sul fondo, spegnendo qualsivoglia speranza presente e, teoricamente, futura. Immenso il sacrificio, immensa la gioia per la Meridien al triplice fischio. Al Borgo a Buggiano serviva dare quel quid in più, in quel dannato sabato 21 febbraio, ma alla fine poco importa. Pur perdendo la partita e pur perdendo verosimilmente il campionato, i ragazzi di Paolo Casucci sono usciti dal campo sporchi sulla pelle ma con la coscienza pulita. Da uomini. Calciatorepiù: Baldi (Meridien Grifoni).