Venturi
Venturi
Bonacchi
RETI: Venturi, Venturi, Bonacchi
Una prestazione ai limiti della perfezione, quella offerta dall'Olimpia sull'ostico terreno di gioco del Mati di Ramini: se la prendono i ragazzi di Franco Cialdi l'intera posta in palio nel bellissimo e attesissimo scontro diretto tra la terza e la quarta della classe. Il risultato di 0-3 rispecchia l'andamento della gara: poco pericoloso il Ramini, che si affida alle iniziative del solito Biagioli e che in generale il pallone lo tiene, ma verticalizza ben poco. La differenza, forse, sta proprio nell'essere più squadra da parte dell'Olimpia. E proprio di squadra è il gol con il quale i quarratini trovano il vantaggio al 17': sugli sviluppi di un'azione insistita nella metà campo locale, un pallone ribattuto da un difensore viene allargato da Federighi per Cerino; quest'ultimo mette in mezzo, Esposito illumina il Mati con un colpo di tacco geniale e smarca Venturi, che resta freddo a tu per tu con il portiere, lo mette a sedere e segna lo 0-1. Il Ramini prova ad alzare al testa, ma riesce a rendersi pericoloso solo in alcune situazioni di calcio piazzato: velleitarie. Così, al 41' sono di nuovo gli ospiti a passare. Venturi, affamato a dir poco, corre come un matto su un pallone lanciato in profondità: bravissimo a crederci, ci arriva un attimo prima di portiere e difensore e con un tocco sotto mette in rete. Nel secondo tempo la partita resta bellissima da vedere, ma il copione sostanzialmente non cambia. Il punto esclamativo sulla gara lo mette Bonacchi, che al 71' chiude la contesa calando il tris. La squadra di Franco Cialdi contro-sorpassa così la Meridien Grifoni e si piazza al secondo posto in classifica: con ancora soltanto 90' ancora da giocare, è ormai matematica la qualificazione in coppa Toscana dei quarratini.
Calciatoripiù: Venturi, che lanciato titolare ripaga la fiducia del mister con una doppietta strepitosa; Federighi, da apprezzare per impegno e dedizione alla causa in quanto schierato in via emergenziale nel ruolo, non suo, di mediano; infine Bonacchi, che pur (quasi) febbricitante sfodera la solita prestazione di sostanza, togliendosi anche la soddisfazione del gol (Olimpia).
Marco Davini