Tusi
Robillotta
Giorgi
RETI: Tusi, Robillotta, Giorgi
La legge dei grandi numeri è in tutto e per tutto simile a una bomba ad orologeria. Puoi cavalcarne l'onda finché vuoi, rimanendo però consapevole del fatto che prima o poi è destinata a sgretolarsi in mille pezzi. Immaginate quale effetto deflagrante possa avere, dunque, quando esplode in mezzo a due squadre che stanno lottando punto a punto per la conquista del primo posto e della conseguente promozione nel campionato regionale. Quella legge dei grandi numeri che sanciva l'imbattibilità stagionale di Grassina e Dicomano, ha atteso ben tredici giornate prima di emettere il proprio insindacabile verdetto ed abbandonare una delle due pretendenti al trono di questo Girone C. Adesso, a detenerla meritatamente assieme al primato solitario in classifica, è il Grassina di Mirco Torrini che facendo valere il fattore Pazzagli , cala il tris su un Dicomano generoso, grintoso, solido in fase di contenimento ma fortemente penalizzato, proprio in occasione del primo cruciale appuntamento della stagione, da numerose ed importantissime assenze. E' un Grassina totale , invece, quello che prima pressa a tutto campo piazzando, nei minuti iniziali del match, la doppia accelerazione che gli permette di chiudere in cassaforte i tre punti e che poi controlla senza eccessivi patemi il resto della gara calando, a dieci minuti dal termine, il tris che vale l'intera posta in gioco. La partenza sprint dei rossoverdi padroni di casa, farebbe invidia a qualsiasi grande squadra. Denotando un'ottima condizione atletica, i ragazzi di Torrini attaccano a pieno organico costringendo i biancazzurri ospiti a rinchiudersi negli ultimi trenta metri della loro trequarti campo. Il pressing esercitato a centrocampo sia da capitan Monducci, sia dalle due mezze ali Di Benedetto e Tusi, rende la fase d'impostazione grassinese rapida e velenosa. Le frequenti e ficcanti verticalizzazioni che innescano il tridente d'attacco formato dagli esterni Giorgi e Lorenzo Calio e dal centrattacco Robillotta, poi, contribuiscono in maniera determinante a far saltare il dispositivo difensivo mugellano ed a sbloccare repentinamente il punteggio. Anche se inizialmente bomber Maffei è costretto a partire dalla panchina, il potenziale offensivo schierato da Torrini sul sintetico del Pazzagli funziona in maniera matematica seguendo quella regoletta che ci hanno insegnato fin dalle elementari e che recita: cambiando l'ordine degli addendi, non cambia il risultato . Al Grassina bastano infatti sei minuti per aprire le danze. Il filtrante di Robillotta libera in piena area Giorgi; per l'appunto, proprio il sostituto del bomber chiantigiano che all'ultimo momento ne ha ereditata la maglia numero sette. Il ragazzo non tradisce la fiducia del mister e dopo aver controllato la sfera, supera Vaggioli con un preciso rasoterra diagonale. Colpita a freddo, la difesa del Dicomano barcolla rischiando di cadere per la seconda volta al tappeto nei minuti successivi, al cospetto di un Grassina sempre più arrembante. Al 9' la seconda illuminante verticalizzazione di Robillotta libera alla conclusione Lorenzo Calio che dopo essersi aggiustato bene la sfera, manca di poco il bersaglio calciando d'un soffio a lato alla destra di Vaggioli. Il raddoppio rossoverde è rimandato di soli due minuti. All'11' tocca a capitan Monducci sganciarsi sulla destra per poi tagliare nel cuore dei sedici metri ospiti un bel suggerimento calamitato dai piedi di Robillotta che dopo aver vestito con eleganza per ben due volte i panni dell'uomo assist, indossa in maniera a dir poco sfavillante anche quelli di goleador, controllando la sfera, vincendo il contrasto con Vaggioli in uscita e depositando infine il pallone in fondo al sacco. Il monologo grassinese non accusa tentennamenti di sorta e nei minuti successivi, i ragazzi di Torrini rischiano di dilagare. Al 13' ancora Robillotta, dopo essersi liberato in area, impegna Vaggioli con una conclusione da due passi alla quale stavolta il portiere mugellano si oppone grazie ad una pronta respinta di pugno. Un minuto più tardi, Monducci ci prova dalla distanza, con la sfera che sorvola di poco la traversa. Solo a questo punto il Dicomano sembra dare finalmente l'impressione di poter prendere le misure allo scatenato attacco chiantigiano. Si fanno sentire eccome le assenze ed i trentacinque gol sin qui realizzati dalla coppia Cosi-Venuto e pur provando, l'altro bomber biancazzurro Iordan e il compagno d'attacco Caramelli, ad alzare di qualche metro il baricentro della manovra ospite, è il quartetto difensivo formato da Rovere, Cesari, Giussani e Baldini a mettersi in bella evidenza ed a riuscire, dopo molte sofferenze, a chiudere le linee di passaggio ai centrocampisti rossoverdi e nel contempo, a mettere un freno anche alle insistite sgroppate dei due esterni bassi Francini e Ciucciovino che non di rado accompagnano e rafforzano la fase di costruzione dei padroni di casa. Anche se in maniera sporadica, il Dicomano inizia ad affacciarsi ai limiti dell'area presidiata da Ricci. Ed è proprio l'estremo difensore del Grassina, al 22', a compiere un intervento di fondamentale importanza, mettendo una gran bella pezza ad un'azione che poteva riaprire la partita. Sugli sviluppi di un corner dalla destra respinto debolmente dalla difesa di casa, Rovere, dopo aver raccolto la sfera, trova il pertugio giusto per servire in area Caramelli. Al numero nove in maglia bianca si presenta la concreta possibilità di calciare verso la porta il classico rigore con palla in movimento. Ricci però è bravissimo ad opporsi alla conclusione dalla media distanza grazie ad una provvidenziale respinta di piede. Nella seconda parte del primo tempo, complice un evidente calo di ritmo da parte dei ragazzi di Torrini, la gara si fa maggiormente equilibrata facendo registrare, all'altezza della mezzora, un'unica occasione, sempre e comunque di marca rossoverde. Ciucciovino, smarcato sul settore di sinistra da un preciso lancio in profondità, si ritrova in ottima posizione. Da dimenticare, però, è il suo tentativo di battuta a rete, col pallone che colpito in scarsissima coordinazione, s'impenna ben oltre la traversa della porta difesa da Vaggioli. Nella ripresa un Dicomano volenteroso in fase d'impostazione e assai diligente in chiusura ma anche spuntato come quel lapis che ci è caduto durante quella noiosissima lezione di matematica nella quale abbiamo imparato a fatica le nozioni sopra citate, non crea particolare grattacapi alla retroguardia locale. Il Grassina, dal canto suo, controlla la situazione in maniera conservativa non disdegnando, quando se ne presenta l'opportunità, di tener desta l'attenzione della linea difensiva ospite. Al 60', sfruttando una delle tante armi a disposizione di mister Torrini, il Grassina arricchisce il proprio tabellino. Il corner a rientrare ottimamente calciato dalla bandierina di sinistra da Ciucciovino, che anche nel corso del primo tempo, sempre grazie a questo fondamentale, aveva messo in grande difficoltà Vaggioli in un paio di occasioni, spiove sul secondo palo favorendo l'intervento sotto misura di Tusi che spingendo in fondo al sacco il pallone del definitivo 3 - 0, pone il punto esclamativo su una bella, fresca ed assolata domenica mattina di metà dicembre al termine della quale i rossoverdi mettono la freccia salendo sul primo gradino del podio. L'ultima occasione che imbratta d'inchiostro il taccuino del vostro cronista, però, porta la firma del mugellano Iordan che al 67' indirizza di poco oltre la traversa una punizione dai diciotto metri. Un ultimo sussulto d'orgoglio carico di significato. E' vero; questa volta è andata male ma occhio, ragazzi! Il Dicomano non molla di un centimetro continuando, assieme al Pontassieve di bomber Costanti, a dar battaglia, consapevole che l'ordigno rimasto adesso fra le mani dei ragazzi di Mirco Torrini, potrebbe esplodere da un momento all'altro.
Calciatoripiù: dalla splendida prestazione d'assieme fornita dal Grassina, estrapoliamo le ottime prestazioni di Ciucciovino, Monducci, Di Benedetto, Robillotta, Giorgi e Tusi. Nel Dicomano si sono ben disimpegnati Rovere, Cesari, Giussani e Iordan. A parte un paio di dubbie segnalazioni di fuorigioco, se l'è cavata in maniera egregia anche Alexis José Limaymanta Ortiz della sezione di Firenze.
Nico Morali