• CAMPIONATO GIOVANISSIMI FIRENZE GIR.B
  • 04/02/2018 10:30:00
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  • ISOLOTTO
    Siena
    Romeni
    Bartolini
  • 3 - 0 04/02/2018 10:30:00
  • SANCAT

Commento


RETI: Siena, Romeni, Bartolini



ISOLOTTO: Bernardis, Militello, Degl'Innocenti, Panchetti, Scalabrella, Conti, Djumsiti, Falahen, Solvi, Giangrande, Romeni.
A DISPOSIZIONE: Acerbi, Torrini, Bartolini, Cecchi, Fattori, Palloni, Siena.
ALLENATORE: Stefano Burgalassi.
SANCAT: Seccareccio, Chelazzi, Caroppo, Norfini, De Biasio, Ferrini, Casetti, Amerini, Pinna Carta, Ceccato, Rubechini.
A DISPOSIZIONE: Paolini, Baiocchi, Magliulo, Marchi, Grazzini, Poli, Mori.
ALLENATORE: Duccio Righetti.
ARBITRO: Grotteschi di Firenze.
RETI: 35' Romeni, 57' Siena, 67' Bartolini.

Quando l'Isolotto scende in campo, per gli altri non c'è scampo! Anche se parrebbe oltremodo riduttivo fotografare il big match andato in scena sul terreno dell'Elio Boschi utilizzando le parole di questo incitamento goliardicamente battagliero che, a metà secondo tempo, un simpaticissimo sostenitore biancorosso ha urlato a squarciagola dalla tribuna, neppure l'occhio attento del più famoso dei fotografi avrebbe saputo carpirne al meglio l'essenza. Esser stati raggiunti a pochi minuti dal termine, dopo aver giocato un'ottima partita sette giorni fa sul terreno del Novoli, ha fatto molto male, certo ma ha anche insegnato qualcosa d'importanti ai ragazzi guidati da Stefano Burgalassi e Camillo Rossi. Quel mezzo passo falso ha dato al gruppo la conferma d'esser forte e competitivo ma ha anche fatto capire che se non s'interpretano le gare sempre con la giusta intensità, delusioni e trappole possono nascondersi dietro ogni angolo. E' per questo motivo, dunque, che questo convincente successo ottenuto con la Sancat assume un'importanza tutta particolare e fondamentale in prospettiva futura. Nonostante qualche assenza e un avversario potenzialmente molto insidioso da affrontare, i biancorossi hanno saputo compattarsi e tirar fuori dal cilindro una prestazione da incorniciare. I due tecnici gigliati, attraverso il lavoro svolto in allenamento, cercano di preparare al meglio questo secondo appuntamento di un mini ciclo di ferro che molto potrà dire circa le ambizioni di successo finale. La Sancat giunge, infatti, al Boschi portando in dote il vantaggio di un punto sui rivali di giornata ma soprattutto la possibilità, in caso di successo, di porre una seria candidatura ai posti di comando ridimensionandone, di conseguenza, quella virtualmente presentata dai padroni di casa. Una strada, insomma, che si presenta in salita per i ragazzi di Burgalassi i quali, oltre che con l'avversario, sono costretti anche a fare i conti con un terreno di gioco reso viscido e fangoso dalle abbondanti piogge cadute in questi giorni e che certo non aiuta le squadre dotate sì di buone doti tecniche ma leggermente lacunose sul piano fisico. Occorrono, però, solo pochi minuti di gioco per rendersi conto che, nonostante le mille insidie, l'Isolotto ha tutte le carte in regola per ben figurare. Nonostante alcune assenze costringano Burgalassi a ridisegnare il reparto arretrato, l'Isolotto non solo contiene senza subire troppi danni i primi tentativi offensivi ospiti ma sfruttando le buone geometrie disegnate dal centrocampo, è la squadra biancorossa ad alzare il baricentro della manovra prendendo in mano l'iniziativa. Dimostrando grande personalità, lucidità in fase d'impostazione e buone qualità tecniche, capitan Conti, Falahen e un Giangrande impeccabile non solo sul piano del palleggio ma anche in fase d'interdizione, fanno girare la palla a terra imbrigliando la manovra avversaria e tentando poi di aprire varchi nella retroguardia viola allargando il gioco sulle corsie laterali, lungo le quali si muovono con ottimo dinamismo Djumsiti a destra e Romeni a sinistra. E' proprio utilizzando il versante mancino dell'attacco che i padroni di casa creano i maggiori grattacapi ad una retroguardia ospite comunque ottimamente puntellata in virtù della buona prova fornita da un solidissimo Stefano Ferrini. Funziona come meglio non potrebbe l'intelligente mossa tattica che vede Ruben Degl'Innocenti supportare il compagno di cordata grazie ai frequenti sganciamenti offensivi che ne contraddistinguono una prova tutta cuore, polmoni, gambe e sostanza. Grazie a quest'ottima disposizione tattica, l'Isolotto inizia ben presto un autentico tiro al bersaglio che lo vede, però, scontrarsi non solo con la buona risposta fornita dal dispositivo difensivo disegnato da Duccio Righetti ma anche con una porta che sembra stregata. Al 7' una buona percussione di Djumsiti si chiude con una battuta a rete respinta dal muro viola. La sfera giunge sui piedi di Falahen che arma il piede preferito calciando dalla distanza ma indirizzando di poco fuori alla sinistra di Seccareccio. Al 9' Degl'Innocenti vola sulla sinistra e giunto nei pressi del limite dell'area, fa filtrare un bel pallone in verticale che raggiunge Solvi. Il piccolo ma granitico centrattacco biancorosso cerca di battere a rete ma rendendosi conto di essersi infilato in un vicolo cieco, fa una brusca ma efficacissima inversione a U che gli permette di trovare lo spazio per calibrare verso il secondo palo un delizioso traversone. La scucchiaiata premia il puntuale inserimento di Djumsiti che tutto solo a due passi dalla porta, schiaccia a rete di testa. Pur essendo precisa, la sua incornata manca della necessaria potenza rendendo così più agevole il compito al difensore Chelazzi, bravo ad allontanare la minaccia prima che il pallone oltrepassi la linea di porta. Al 13', sugli sviluppi di un bellissimo lancio dalla trequarti, gran numero del solito imprendibile esterno destro biancorosso Severgan Djumsiti che dopo aver addomesticato, grazie ad un elegantissimo aggancio volante, all'interno dei sedici metri avversari un difficile pallone, incrocia verso la porta un bel diagonale che un reattivo e sicuro Seccareccio abbranca a terra in presa plastica. Al 16' l'Isolotto ci riprova da sinistra e anche questa volta la palla giunge in area sui piedi di Giangrande che però, dopo averla ben controllata, non riesce a girarla a rete. I ragazzi di Righetti vivono un momento di grande difficoltà. Pur provando, attraverso i buoni movimenti di Ceccato, Rubechini ed Amerini, ad alleggerire la pressione esercitata dai padroni di casa, la retroguardia dell'Isolotto non fa alcuna concessione rendendo vani i pochi spunti offensivi proposti dal sempre insidioso Pinna Carta. La coppia centrale composta da Panchetti e da un Giovanni Scalabrella in grandissime condizioni di forma si rivela baluardo insormontabile per gli attaccanti ospiti e così è sempre la squadra di Burgalassi a far gioco e a sprecare ottime occasioni. Al 26' i biancorossi di casa sono costretti a fare i conti anche con una abbondante manciata di sfortuna. La cannonata dalla grande distanza proposta da Falahen non lascia scampo a Seccareccio. Ci pensa la traversa della sua porta a salvarlo facendo carambolare la palla di nuovo in campo. L'azione non è finita e sempre dalla distanza, ci prova capitan Conti. Anche la sua conclusione è potente. A differenza di quanto accaduto al compagno di reparto, la mira non lo assiste e la sfera si perde, seppur di pochissimo, a lato alla sinistra di Seccareccio. Le emozioni si susseguono, in questa fase del match, a ritmo serrato e un minuto più tardi, un interessante sganciamento sulla sinistra da parte di Romeni, culmina in un bell'assist che imbecca, in piena area, Samuele Solvi. Il numero nove di casa prende la mira incrociando in diagonale ma una impercettibile e al tempo stesso decisiva deviazione in tuffo di Seccareccio, salva la porta viola regalando all'Isolotto solo un corner. Il calcio, si sa, è un gioco, al tempo stesso, bello e maledetto. E così, dopo aver creato occasioni e sprecato l'impossibile, al 28', in occasione del primo vero sganciamento offensivo operato dai ragazzi di Righetti, è la Sancat che rischia di andare in vantaggio. Il buon movimento sulla destra di Ceccato gli consente di trovare il varco per la conclusione dal limite. La sua parabola mortifera supera le mani protese di Bernardis che a sua volta deve ringraziare la traversa che evita all'Isolotto un'atroce e immeritata beffa. Per sbloccare il risultato, ai ragazzi di Burgalassi tocca attendere l'ultimo secondo del primo tempo ma soprattutto, tocca accompagnare la palla in rete. Ci pensa Romeni che dopo essere entrato in area dalla sinistra ed aver vinto caparbiamente un paio di contrasti, si presenta a tu per tu con Seccareccio infilandolo da due passi grazie a un preciso rasoterra. I ragazzi di Burgalassi vedono finalmente premiati i loro sforzi ma il prezzo da pagare, in termini di dispendio energetico, è evidente fin dalle prime battute della ripresa. Non è sufficiente ai biancorossi l'intervallo di metà gara per recuperare forza e lucidità in fase d'impostazione e nella prima fase del secondo tempo, sono i centrocampisti viola a suonare la carica. Fondamentale risulta, però, l'ottimo lavoro svolto in chiusura dal quartetto difensivo biancorosso nel quale, oltre ai già citati Scalabrella e Panchetti, sale in cattedra anche l'esterno destro Militello. Nonostante gli sforzi profusi, nel tentativo di rimonta, da Amerini e Ceccato, l'Isolotto riesce a tirare il fiato senza troppa preoccupazione ed anche se il risultato resta virtualmente in bilico, Bernardis non corre pericoli di sorta. E' la grande intelligenza tattica di Burgalassi a contribuire in maniera determinante alla svolta definitiva del match. I cambi giusti, nel posto giusto, al momento giusto, risultano decisivi. Al 57' Djumsiti si produce nell'ennesima galoppata lungo l'out di destra che gli consente di saltare in dribbling un avversario, giungere sul fondo e guadagnare un calcio d'angolo che lui stesso s'incarica di scodellare verso il centro dell'ara avversaria. L'insidiosa traiettoria disegnata dal suo piede spiove nei pressi della porta viola e dopo aver scavalcato Seccareccio, raggiunge sul secondo palo il ben appostato Siena al quale non resta altro da fare che mettere il piede e spingere comodamente in fondo al sacco il punto del 2-0. Al 61' è ancora il neo entrato Giacomo Siena ad orchestrare, grazie ad una bella discesa sul settore di sinistra, una nuova ripartenza biancorossa. Giunto al limite dell'area, il numero diciotto serve al centro Solvi che a sua volta, allarga intelligentemente a destra, dove, nel frattempo, si è inserito Djumsiti. L'esterno di casa aggancia il pallone e senza pensarci due volte spara forte a rete costringendo Seccareccio ad un mezzo miracolo che gli permette, respingendo il pallone, di salvare la propria porta. Al 67' un Isolotto che viaggia ormai sulle ali dell'entusiasmo decide di chiudere in bellezza battendo un piccolo ma significativo record. Burgalassi fa entrare in campo Super Mario Bartolini il quale fa appena in tempo a piazzarsi al centro dell'attacco. Il gioco riprende, la palla giunge fra i piedi di un altro neo entrato, Fabrizio Fattori, precisa imbucata dalla trequarti che scavalca la linea difensiva viola imbeccando proprio Bartolini che tenendo fede al marchio di fabbrica che contraddistingue un celeberrimo omonimo corriere espresso, confeziona in un battibaleno il rasoterra vincente che vale all'Isolotto il definitivo 3-0. Un successo netto nel punteggio finale e convincente sul piano del gioco, quello ottenuto dai ragazzi di Burgalassi, che funge da buon viatico in vista della super sfida che vedrà impegnato l'Isolotto sul campo della capolista Gambassi. Per la Sancat, un'occasione persa ma anche la consapevolezza di aver combinato poco sul piano del gioco. Una battuta d'arresto da archiviare in fretta per poi ripartire in quarta in vista della sfida interna con il fanalino di coda Castelfiorentino.

CAMPIONANDO MVP

Dall'ottima prestazione corale fornita dai ragazzi di Burgalassi e Rossi estrapoliamo volentieri le prove offerte da Scalabrella al centro della difesa, Degl'Innocenti sul settore sinistro, Falahen, Conti, Djumsiti e Giangrande a centrocampo, Solvi e Romeni in attacco ma anche dei subentrati Fattori, Bartolini e Siena. Nella Sancat ottime la gara disputata dal portiere Seccareccio, dal forte centrale difensivo Ferrini, dal centrocampista Amerini e dal trequartista Ceccato.

Qualche errore dovuto forse ad un pizzico di distrazione ha caratterizzato la direzione arbitrale di Grotteschi; piccoli segni rossi da correggere all'interno di una prestazione tutto sommato sufficiente.

Nico Morali



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