• Allievi Nazionali Serie A-b GIR.C
  • Fiorentina
  • 1 - 1
  • Avellino


FIORENTINA: Barsottini, Boccardi, Kouadio (69' Stevanovic), Benedetti, Donatini (49' Pandolfi) (69' Degl'Innocenti), Barbato, Russo (59' Akammadu), Gemmi, Colato, Chiesa, Alagia (49' Tronco) (77' Maistro). A disp.: Pagnini, Barone, Carnevale. All.: Federico Guidi.
AVELLINO: De Gennaro, Visone, Ferraro, Castaldo, Avella (54' Genovese, 67' Nisio), Schullazzi, Cozzolino (29' Zanfardino), Colella, Spina L. (54' Napolitano), Ventola, Martino (77' Caldarelli). A disp.: Delgais, Spina M., Chiaiese, Zarrella. All.: De Palma.

ARBITRO: Cipriani di Empoli, coad. da Mancini di Empoli e Spano di Empoli.

RETI: 17' Russo, 61' Ventola.
NOTE: ammoniti Chiesa, Colella, Ventola.



Le pagelle viola
Barsottini: 6 Il primo tiro in porta dell'Avellino arriva solo al 42'. Spettatore in campo nel primo tempo, incolpevole in occasione del pareggio ospite. Il resto è ordinaria amministrazione.
Boccardi: 7+ Un grandissimo primo tempo, nel quale dà più di una mano ad Alagia sulla destra. Nella ripresa segue per inerzia l'andamento della squadra e, anche lui, si spegne.
Kouadio: 6 Come per Barsottini, il lavoro in difesa è davvero poco. Dopo il gol del pareggio avellinese mister Guidi gli preferisce Stevanovic per tentare un arrembaggio finale. 69' Stevanovic: 6 Prova sufficiente nel finale.
Benedetti: 6- Stesso discorso degli altri difensori per il primo tempo, ma sulla rete di Ventola le maggiori responsabilità sono sue. Con l'ingresso di Stevanovic si trova a comandare da solo la difesa nell'ultimo scorcio di gara.
Donatini: 6 Manovra bene le trame di gioco che cingono d'assedio i ragazzi di De Palma. Il suo secondo tempo dura invece solo 9 minuti, poi lascia spazio a Pandolfi. 49' Pandolfi: sv. 69' Degl'Innocenti: sv
Barbato: 6,5 Uno dei pochi a rimanere lucido anche negli ultimi istanti di gara, quando solitamente gambe, testa e fiato iniziano a partire per la tangenziale.
Russo: 7,5 Russo è l'esempio più chiaro che la costanza, prima o poi, premia. Il numero 7 viola, che per tutta la stagione ha avuto veramente poco spazio, stavolta parte da titolare e corona la prestazione con un gol bellissimo! Migliore in campo assieme a Chiesa. 59' Akammadu: sv.
Gemmi: 6,5 Dai suoi piedi passa la maggior parte dei palloni
giocati e sbaglia davvero poco.
Colato: 6- Da uno come lui ci si aspetta ben altro. Ok, questo tipo di partite, molto ragionate e poco veloci, non esaltano le sue caratteristiche, ma questo non giustifica la sua dormiveglia, durata quasi un'ora.
Chiesa: 8 Passa dal suo 7 sulla schiena al 10 dell'infortunato Minelli ed è migliore in campo. Un assist alla Amauri e tanta la classe mostrata negli 80 minuti più recupero. L'unica pecca: quelle due punizioni nel finale, calciate troppo basse per scavalcare la foltissima barriera avellinese.
Alagia: 7+ La sua sorte è simile a quella di Russo: anche lui di spazio in campionato non è che ne abbia avuto tanto, ma con la forza della motivazione si è ripreso il posto in campo e gli applausi degli spalti. 49' Tronco: sv, 77' Maistro: sv.
IL COMMENTO
Mettiamola così: il risultato è casuale, la prestazione no. Ma se dopo 40 minuti ritieni che con l'uno a zero sia già tutto fatto, ti sbagli di grosso. E così è successo alla Fiorentina di Guidi, che dopo aver piegato nel primo tempo un Avellino più timoroso della figuraccia che desideroso del risultato, si adagia sul proprio vantaggio nella ripresa e concede agli ospiti quel barlume di autostima sufficiente per rimettere tutto in discussione. Autolesionismo puro, dato che il primo tiro in porta degli irpini si registra solo in apertura di secondo tempo e che, levati quei 7-9 minuti di gloria, i ragazzi di De Palma hanno disputato una gara tutta in trincea sotto gli attacchi di Chiesa e compagni. Apre le danze un destro rasoterra fuori bersaglio di Russo (che gara questo ragazzo!), seguito da Chiesa, che rientra sul destro e chiude male dal limite. Al 13' è invece Alagia a prendersi la sfera fuori dalla mischia sugli sviluppi di un angolo, ma anche lui spara alto di contro balzo. Il gol arriva al 17': splendido Chiesa nel fare la sponda a Russo, il quale poi conclude là dove De Gennaro non può arrivare. Dopo il gol continua la pressa viola e l'Avellino sembra un pugile che non solo non reagisce, ma attende anche il colpo del k.o. Ci prova allora Boccardi al 25': raccoglie un colpo di testa a liberare l'area dopo un angolo, ma nemmeno l'abile numero 2 di casa vede lo specchio. La Viola continua a pilotare il match, lavorando meglio sul versante destro dove la potenza del ritrovato Alagia e le sovrapposizioni di un instancabile Boccardi mandano spesso in tilt il centrocampo e la difesa avellinesi. Ma il fantasma del 2-0 aleggia paurosamente al 34', sulla punizione di Chiesa che da sinistra imbecca sul secondo palo un liberissimo Benedetti: un ritardo di qualche millesimo di secondo frega il 4 viola, che non prende bene il tempo e da pochi passi sbaglia clamorosamente. Mentre al 38' è ancora Boccardi a scatenare l'alta marea sulla destra, salta il diretto marcatore e la serve sul primo palo per Russo, disturbato però dalla difesa ospite. Il duplice fischio dell'affermato ed esperto arbitro Cipriani pone fine alla partita della vera Fiorentina. La ripresa infatti sembra più una gita di parrocchia che un impegno ufficiale per i viola e dopo il primo tiro in porta firmato da Martino, gli irpini si fanno più aggressivi e spavaldi, come una ragazza bruttina che decide di farsi bella per essere più attraente. L'orgoglio dei lupi campani prende alla sprovvista sia i ragazzi viola che lo stesso mister Guidi e, dopo una conclusione potente ma centrale dello spento Colato, arriva come un fulmine a ciel sereno il gol dell'uno a uno. Ventola brucia in velocità la difesa gigliata su un lancio in verticale e solo contro Barsottini scavalca il portiere con un lob che fa esplodere l'animato pubblico ospite. Gli ultimi venti minuti sono un mix di cambi alla rinfusa da parte dei due tecnici e di assalti all'arma bianca di un'esasperata Fiorentina. Chiesa ci prova due volte su punizione, ma gli irpini sollevano le barricate: da qui non si passa. Finisce 1-1 tra Fiorentina e Avellino: Guidi e allievi la prendano come una lezione in vista dei play-off.
Lorenzo Agostini
L'intervista
Ovviamente poco contento il tecnico viola Federico Guidi dopo il match: Vero che abbiamo dominato per tutto il primo tempo, ma non mi è piaciuto l'atteggiamento dei miei ragazzi al rientro in campo nella ripresa. Siamo tornati con il piglio sbagliato e anche chi è entrato dalla panchina non ci ha messo la testa. Avevo fatto i complimenti ai ragazzi dopo il primo tempo, ma nella seconda frazione abbiamo rovinato quanto di buono avevamo fatto. Devo comunque complimentarmi con Russo, che nonostante abbia avuto poco spazio quest'anno, oggi è entrato da titolare e ha disputato un'ottima gara .

L. A. FIORENTINA: Barsottini, Boccardi, Kouadio (69' Stevanovic), Benedetti, Donatini (49' Pandolfi) (69' Degl'Innocenti), Barbato, Russo (59' Akammadu), Gemmi, Colato, Chiesa, Alagia (49' Tronco) (77' Maistro). A disp.: Pagnini, Barone, Carnevale. All.: Federico Guidi.<br >AVELLINO: De Gennaro, Visone, Ferraro, Castaldo, Avella (54' Genovese, 67' Nisio), Schullazzi, Cozzolino (29' Zanfardino), Colella, Spina L. (54' Napolitano), Ventola, Martino (77' Caldarelli). A disp.: Delgais, Spina M., Chiaiese, Zarrella. All.: De Palma.<br > ARBITRO: Cipriani di Empoli, coad. da Mancini di Empoli e Spano di Empoli.<br > RETI: 17' Russo, 61' Ventola.<br >NOTE: ammoniti Chiesa, Colella, Ventola. Le pagelle viola<br ><b>Barsottini: 6</b> Il primo tiro in porta dell'Avellino arriva solo al 42'. Spettatore in campo nel primo tempo, incolpevole in occasione del pareggio ospite. Il resto &egrave; ordinaria amministrazione.<br ><b>Boccardi: 7+</b> Un grandissimo primo tempo, nel quale d&agrave; pi&ugrave; di una mano ad Alagia sulla destra. Nella ripresa segue per inerzia l'andamento della squadra e, anche lui, si spegne.<br ><b>Kouadio: 6</b> Come per Barsottini, il lavoro in difesa &egrave; davvero poco. Dopo il gol del pareggio avellinese mister Guidi gli preferisce Stevanovic per tentare un arrembaggio finale. <b>69' Stevanovic: 6</b> Prova sufficiente nel finale.<br ><b>Benedetti: 6-</b> Stesso discorso degli altri difensori per il primo tempo, ma sulla rete di Ventola le maggiori responsabilit&agrave; sono sue. Con l'ingresso di Stevanovic si trova a comandare da solo la difesa nell'ultimo scorcio di gara.<br ><b>Donatini: 6</b> Manovra bene le trame di gioco che cingono d'assedio i ragazzi di De Palma. Il suo secondo tempo dura invece solo 9 minuti, poi lascia spazio a Pandolfi. <b>49' Pandolfi: sv. 69' Degl'Innocenti: sv</b><br ><b>Barbato: 6,5</b> Uno dei pochi a rimanere lucido anche negli ultimi istanti di gara, quando solitamente gambe, testa e fiato iniziano a partire per la tangenziale.<br ><b>Russo: 7,5</b> Russo &egrave; l'esempio pi&ugrave; chiaro che la costanza, prima o poi, premia. Il numero 7 viola, che per tutta la stagione ha avuto veramente poco spazio, stavolta parte da titolare e corona la prestazione con un gol bellissimo! Migliore in campo assieme a Chiesa. <b>59' Akammadu: sv.</b><br ><b>Gemmi: 6,5</b> Dai suoi piedi passa la maggior parte dei palloni <br >giocati e sbaglia davvero poco.<br ><b>Colato: 6-</b> Da uno come lui ci si aspetta ben altro. Ok, questo tipo di partite, molto ragionate e poco veloci, non esaltano le sue caratteristiche, ma questo non giustifica la sua dormiveglia, durata quasi un'ora. <br ><b>Chiesa: 8</b> Passa dal suo 7 sulla schiena al 10 dell'infortunato Minelli ed &egrave; migliore in campo. Un assist alla Amauri e tanta la classe mostrata negli 80 minuti pi&ugrave; recupero. L'unica pecca: quelle due punizioni nel finale, calciate troppo basse per scavalcare la foltissima barriera avellinese. <br ><b>Alagia: 7+</b> La sua sorte &egrave; simile a quella di Russo: anche lui di spazio in campionato non &egrave; che ne abbia avuto tanto, ma con la forza della motivazione si &egrave; ripreso il posto in campo e gli applausi degli spalti. <b>49' Tronco: sv, 77' Maistro: sv.</b><br >IL COMMENTO<br >Mettiamola cos&igrave;: il risultato &egrave; casuale, la prestazione no. Ma se dopo 40 minuti ritieni che con l'uno a zero sia gi&agrave; tutto fatto, ti sbagli di grosso. E cos&igrave; &egrave; successo alla Fiorentina di Guidi, che dopo aver piegato nel primo tempo un Avellino pi&ugrave; timoroso della figuraccia che desideroso del risultato, si adagia sul proprio vantaggio nella ripresa e concede agli ospiti quel barlume di autostima sufficiente per rimettere tutto in discussione. Autolesionismo puro, dato che il primo tiro in porta degli irpini si registra solo in apertura di secondo tempo e che, levati quei 7-9 minuti di gloria, i ragazzi di De Palma hanno disputato una gara tutta in trincea sotto gli attacchi di Chiesa e compagni. Apre le danze un destro rasoterra fuori bersaglio di Russo (che gara questo ragazzo!), seguito da Chiesa, che rientra sul destro e chiude male dal limite. Al 13' &egrave; invece Alagia a prendersi la sfera fuori dalla mischia sugli sviluppi di un angolo, ma anche lui spara alto di contro balzo. Il gol arriva al 17': splendido Chiesa nel fare la sponda a Russo, il quale poi conclude l&agrave; dove De Gennaro non pu&ograve; arrivare. Dopo il gol continua la pressa viola e l'Avellino sembra un pugile che non solo non reagisce, ma attende anche il colpo del k.o. Ci prova allora Boccardi al 25': raccoglie un colpo di testa a liberare l'area dopo un angolo, ma nemmeno l'abile numero 2 di casa vede lo specchio. La Viola continua a pilotare il match, lavorando meglio sul versante destro dove la potenza del ritrovato Alagia e le sovrapposizioni di un instancabile Boccardi mandano spesso in tilt il centrocampo e la difesa avellinesi. Ma il fantasma del 2-0 aleggia paurosamente al 34', sulla punizione di Chiesa che da sinistra imbecca sul secondo palo un liberissimo Benedetti: un ritardo di qualche millesimo di secondo frega il 4 viola, che non prende bene il tempo e da pochi passi sbaglia clamorosamente. Mentre al 38' &egrave; ancora Boccardi a scatenare l'alta marea sulla destra, salta il diretto marcatore e la serve sul primo palo per Russo, disturbato per&ograve; dalla difesa ospite. Il duplice fischio dell'affermato ed esperto arbitro Cipriani pone fine alla partita della vera Fiorentina. La ripresa infatti sembra pi&ugrave; una gita di parrocchia che un impegno ufficiale per i viola e dopo il primo tiro in porta firmato da Martino, gli irpini si fanno pi&ugrave; aggressivi e spavaldi, come una ragazza bruttina che decide di farsi bella per essere pi&ugrave; attraente. L'orgoglio dei lupi campani prende alla sprovvista sia i ragazzi viola che lo stesso mister Guidi e, dopo una conclusione potente ma centrale dello spento Colato, arriva come un fulmine a ciel sereno il gol dell'uno a uno. Ventola brucia in velocit&agrave; la difesa gigliata su un lancio in verticale e solo contro Barsottini scavalca il portiere con un lob che fa esplodere l'animato pubblico ospite. Gli ultimi venti minuti sono un mix di cambi alla rinfusa da parte dei due tecnici e di assalti all'arma bianca di un'esasperata Fiorentina. Chiesa ci prova due volte su punizione, ma gli irpini sollevano le barricate: da qui non si passa. Finisce 1-1 tra Fiorentina e Avellino: Guidi e allievi la prendano come una lezione in vista dei play-off. <br >Lorenzo Agostini<br >L'intervista<br >Ovviamente poco contento il tecnico viola Federico Guidi dopo il match: <b>Vero che abbiamo dominato per tutto il primo tempo, ma non mi &egrave; piaciuto l'atteggiamento dei miei ragazzi al rientro in campo nella ripresa. Siamo tornati con il piglio sbagliato e anche chi &egrave; entrato dalla panchina non ci ha messo la testa. Avevo fatto i complimenti ai ragazzi dopo il primo tempo, ma nella seconda frazione abbiamo rovinato quanto di buono avevamo fatto. Devo comunque complimentarmi con Russo, che nonostante abbia avuto poco spazio quest'anno, oggi &egrave; entrato da titolare e ha disputato un'ottima gara</b> . L. A.




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