• Juniores Provinciali
  • Pescia Calcio
  • 1 - 0
  • Valdinievole Montecatini


PESCIA (3-4-3): Laasel, Nardi, Barsocchi, Bastiani (71' Pagni), Bavaresi, Bechini, Ruberti (85' Sarti), Fattorini, Guerri, Biagi, Incerpi (60' Panichi). A disp.: Cecchini, Tabone, Pappalardo, Natali. All.: Alessandro Falchi.
VALDINIEVOLE MONTECATINI (4-4-2): Cecchi, Pardi (85' Chen), Kercaj, Niccolai, Magnani (72' Vaiani), Monti, Morante, Testa (80' Iozzelli), Camici, Orlando (56' Pucci), Dessi (61' Finizzola). A disp.: Dettoris, Giusti. All.: Matteo Breccia.

ARBITRO: Francesco Merolla di Pistoia.

RETI: 42' Ruberti.
NOTE: Ammonito Pucci. Recupero: 0'+4'.



Il Pescia lascia lo stadio comunale dei fiori con le braccia levate al cielo conquistando i tre punti indispensabili per vincere il titolo provinciale. I rossoneri, padroni del loro destino, si presentano all'ultimo appuntamento del campionato con i numeri giusti per sbancare: quattordici successi consecutivi, reti inviolate nelle ultime quattro gare e il numero più basso di goal subiti, cartina tornasole delle qualità d'eccellenza del comparto arretrato. Non smentisce le attese anche l'ultima prestazione dei pesciatini, entrati in partita con la furia di chi si sente forte, e capaci di gestire il vantaggio grazie a meccanismi rodati e sagacia tattica. Il Valdinievole, che pure parte bene, gioca con accortezza, ma viene rinchiuso dentro la propria area da un avversario che fraseggia fin dentro l'altrui porta, e incassa un goal nell'unica incertezza difensiva del match. La prima parte della gara mantiene giri bassi e, salvo qualche sporadica ripartenza degli ospiti, è il Pescia a dettare legge privilegiando palla a terra e spingendo con le due punte esterne, Ruberti e Incerti. Il primo ad avviare l'assedio alla fortezza termale è Ruberti, che disegna assist per Biagi e Guerri, ma il primo liscia la sfera in mezza rovesciata e il secondo manda alto. Anche Incerpi tenta di sbloccare il risultato, ma spedisce alle stelle l'ennesimo cross firmato Ruberti e, poco dopo, fuori dai 25 metri. La cannonata fuori misura di Fattorini è la freccia lampeggiante per il sorpasso, e infatti allo scadere della prima frazione di gioco Ruberti diventa il match-winner sorprendendo con un pallonetto l'incerto Cecchi su assist di Guerri. Goal d'autore e risolutivo, anche se la partita continua a regalare emozioni tra salvataggi in extremis e numeri di magia della compagnia pesciatina. Si va al riposo con la sensazione che la squadra di casa voglia mettere in cassaforte la vittoria, e infatti al 50' agguanta il raddoppio con Incerpi, bravo a rifinire in rete una combinazione di prima tra Guerri e Ruberti, ma l'arbitro annulla ravvisando fuorigioco. Con il passare dei minuti aumenta l'agonismo e la tensione: il Valdinievole vacilla, ma si rimbocca le maniche per fronteggiare gli avversari che tornano all'attacco con Biagi, due volte costretto a fare i conti con la prontezza dei riflessi dell'estremo difensore ospite. Intanto Mister Breccia abbandona il 4-4-2 in favore di un più aggressivo modulo a tre punte, e la manovra dà i suoi frutti al 76', quando Testa dalla distanza indirizza una sassata nel sette, ma Laasel con un provvidenziale intervento salva campionato devia la palla in calcio d'angolo. Su capovolgimento di fronte, Ruberti sfrutta la sponda di Pagni e calcia in giravolta trovando la deviazione dell'estremo difensore ospite. Vano è anche il tentativo finale di Pagni, pronto ad avventarsi sulla respinta di Cecchi per poi sprecare tutto mandando incredibilmente a lato a porta sguarnita. Si arriva alla fine: quattro minuti di recupero senza emozioni e la gara termina qui. Il sipario cala su un campionato conteso e resta negli occhi l'immagine di un Valdinievole coriaceo, a cui va l'onore delle armi, e quella di un Pescia ineguagliabile nello spirito, capace di esprime concretezza, carattere e forte coesione di squadra. Al triplice fischio si scatena il tripudio fuori e dentro il campo. Istruzioni per i partecipanti: non è una festa in punta di forchetta, da salotti eleganti mai sopra le righe. La felicità dei padroni di casa è euforia allo stato puro, come quella sprigionata nell'abbraccio liberatorio tra la rosa del Pescia e i suoi dirigenti. È felicità autentica, travolgente e possibile solo per chi ha il coraggio di credere in un sogno e impegnarsi ogni giorno per realizzarlo, conservando orgoglio e umiltà, combinazione rara e degna soltanto della regina della classifica. È questo il Pescia di Mister Falchi, che sa segnare, sognare e volare alto.

Calciatoripiù: Ruberti
(Pescia): ha il fuoco addosso ed è sempre nel cuore della gara. Annusa le difficoltà della difesa avversaria e la morde al momento giusto siglando un goal da fuoriclasse. Solo un grande Cecchi gli nega la gioia del raddoppio. Orlando (Valdinievole): capitano silenzioso e carismatico, interrompe ogni potenziale ripartenza e accorcia la squadra con i tempi giusti.
Dopo il 90'
Immerso in un'atmosfera di festeggiamenti e ancora attorniato dai suoi ragazzi, Mister Falchi commenta: abbiamo lavorato duramente tutto l'anno per riuscire a realizzare un campionato di successi e un girone di ritorno senza sbavature: quindici vittorie e un solo pareggio con il Quarrata, squadra di grande caratura e nostra diretta inseguitrice. A stimolare la nostra grinta sono stati i momenti più duri vissuti alla fine del girone d'andata: una sconfitta con il Valdinievole e ben cinque punti di distanza dalla prima della classe. Momenti duri, - aggiunge il Mister - che hanno rinsaldato le motivazioni stimolandoci a dare il meglio, vivendo con passione, dedizione e piacere l'impegno calcistico. Da allora abbiamo intrapreso un percorso di crescita personale e collettivo, mantenendo come punti saldi i valori di lealtà e impegno, indispensabili per la realizzazione di qualsiasi grande progetto. Tuttavia, - conclude Falchi - l'elemento che ha reso possibile un percorso costellato di successi, è racchiuso in una solida e profonda amicizia tra tutti i membri del gruppo. L'amicizia innanzitutto come valore collettivo, l'amicizia per fare squadra e diventare i vincitori del campionato.

Giusi Calabro' PESCIA (3-4-3): Laasel, Nardi, Barsocchi, Bastiani (71' Pagni), Bavaresi, Bechini, Ruberti (85' Sarti), Fattorini, Guerri, Biagi, Incerpi (60' Panichi). A disp.: Cecchini, Tabone, Pappalardo, Natali. All.: Alessandro Falchi.<br >VALDINIEVOLE MONTECATINI (4-4-2): Cecchi, Pardi (85' Chen), Kercaj, Niccolai, Magnani (72' Vaiani), Monti, Morante, Testa (80' Iozzelli), Camici, Orlando (56' Pucci), Dessi (61' Finizzola). A disp.: Dettoris, Giusti. All.: Matteo Breccia.<br > ARBITRO: Francesco Merolla di Pistoia.<br > RETI: 42' Ruberti.<br >NOTE: Ammonito Pucci. Recupero: 0'+4'. Il Pescia lascia lo stadio comunale dei fiori con le braccia levate al cielo conquistando i tre punti indispensabili per vincere il titolo provinciale. I rossoneri, padroni del loro destino, si presentano all'ultimo appuntamento del campionato con i numeri giusti per sbancare: quattordici successi consecutivi, reti inviolate nelle ultime quattro gare e il numero pi&ugrave; basso di goal subiti, cartina tornasole delle qualit&agrave; d'eccellenza del comparto arretrato. Non smentisce le attese anche l'ultima prestazione dei pesciatini, entrati in partita con la furia di chi si sente forte, e capaci di gestire il vantaggio grazie a meccanismi rodati e sagacia tattica. Il Valdinievole, che pure parte bene, gioca con accortezza, ma viene rinchiuso dentro la propria area da un avversario che fraseggia fin dentro l'altrui porta, e incassa un goal nell'unica incertezza difensiva del match. La prima parte della gara mantiene giri bassi e, salvo qualche sporadica ripartenza degli ospiti, &egrave; il Pescia a dettare legge privilegiando palla a terra e spingendo con le due punte esterne, Ruberti e Incerti. Il primo ad avviare l'assedio alla fortezza termale &egrave; Ruberti, che disegna assist per Biagi e Guerri, ma il primo liscia la sfera in mezza rovesciata e il secondo manda alto. Anche Incerpi tenta di sbloccare il risultato, ma spedisce alle stelle l'ennesimo cross firmato Ruberti e, poco dopo, fuori dai 25 metri. La cannonata fuori misura di Fattorini &egrave; la freccia lampeggiante per il sorpasso, e infatti allo scadere della prima frazione di gioco Ruberti diventa il match-winner sorprendendo con un pallonetto l'incerto Cecchi su assist di Guerri. Goal d'autore e risolutivo, anche se la partita continua a regalare emozioni tra salvataggi in extremis e numeri di magia della compagnia pesciatina. Si va al riposo con la sensazione che la squadra di casa voglia mettere in cassaforte la vittoria, e infatti al 50' agguanta il raddoppio con Incerpi, bravo a rifinire in rete una combinazione di prima tra Guerri e Ruberti, ma l'arbitro annulla ravvisando fuorigioco. Con il passare dei minuti aumenta l'agonismo e la tensione: il Valdinievole vacilla, ma si rimbocca le maniche per fronteggiare gli avversari che tornano all'attacco con Biagi, due volte costretto a fare i conti con la prontezza dei riflessi dell'estremo difensore ospite. Intanto Mister Breccia abbandona il 4-4-2 in favore di un pi&ugrave; aggressivo modulo a tre punte, e la manovra d&agrave; i suoi frutti al 76', quando Testa dalla distanza indirizza una sassata nel sette, ma Laasel con un provvidenziale intervento salva campionato devia la palla in calcio d'angolo. Su capovolgimento di fronte, Ruberti sfrutta la sponda di Pagni e calcia in giravolta trovando la deviazione dell'estremo difensore ospite. Vano &egrave; anche il tentativo finale di Pagni, pronto ad avventarsi sulla respinta di Cecchi per poi sprecare tutto mandando incredibilmente a lato a porta sguarnita. Si arriva alla fine: quattro minuti di recupero senza emozioni e la gara termina qui. Il sipario cala su un campionato conteso e resta negli occhi l'immagine di un Valdinievole coriaceo, a cui va l'onore delle armi, e quella di un Pescia ineguagliabile nello spirito, capace di esprime concretezza, carattere e forte coesione di squadra. Al triplice fischio si scatena il tripudio fuori e dentro il campo. Istruzioni per i partecipanti: non &egrave; una festa in punta di forchetta, da salotti eleganti mai sopra le righe. La felicit&agrave; dei padroni di casa &egrave; euforia allo stato puro, come quella sprigionata nell'abbraccio liberatorio tra la rosa del Pescia e i suoi dirigenti. &Egrave; felicit&agrave; autentica, travolgente e possibile solo per chi ha il coraggio di credere in un sogno e impegnarsi ogni giorno per realizzarlo, conservando orgoglio e umilt&agrave;, combinazione rara e degna soltanto della regina della classifica. &Egrave; questo il Pescia di Mister Falchi, che sa segnare, sognare e volare alto.<br ><b> Calciatoripi&ugrave;: Ruberti </b>(Pescia): ha il fuoco addosso ed &egrave; sempre nel cuore della gara. Annusa le difficolt&agrave; della difesa avversaria e la morde al momento giusto siglando un goal da fuoriclasse. Solo un grande Cecchi gli nega la gioia del raddoppio. <b>Orlando </b>(Valdinievole): capitano silenzioso e carismatico, interrompe ogni potenziale ripartenza e accorcia la squadra con i tempi giusti.<br ><b>Dopo il 90'</b><br >Immerso in un'atmosfera di festeggiamenti e ancora attorniato dai suoi ragazzi, <b>Mister Falchi </b>commenta: <b>abbiamo lavorato duramente tutto l'anno per riuscire a realizzare un campionato di successi e un girone di ritorno senza sbavature: quindici vittorie e un solo pareggio con il Quarrata, squadra di grande caratura e nostra diretta inseguitrice. A stimolare la nostra grinta sono stati i momenti pi&ugrave; duri vissuti alla fine del girone d'andata: una sconfitta con il Valdinievole e ben cinque punti di distanza dalla prima della classe. Momenti duri,</b> - aggiunge il Mister - <b>che hanno rinsaldato le motivazioni stimolandoci a dare il meglio, vivendo con passione, dedizione e piacere l'impegno calcistico. Da allora abbiamo intrapreso un percorso di crescita personale e collettivo, mantenendo come punti saldi i valori di lealt&agrave; e impegno, indispensabili per la realizzazione di qualsiasi grande progetto. Tuttavia</b>, - conclude Falchi - <b>l'elemento che ha reso possibile un percorso costellato di successi, &egrave; racchiuso in una solida e profonda amicizia tra tutti i membri del gruppo. L'amicizia innanzitutto come valore collettivo, l'amicizia per fare squadra e diventare i vincitori del campionato. </b> Giusi Calabro'




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