• Giovanissimi Provinciali
  • Unione Montalbano
  • 1 - 1
  • C.F. 2001


U.MONTALBANO (4-2-3-1): Mehdiu; Rosu, Duenas, Venturini, Monti; Volpi, D'Ercole; Governi (67' Ginanni), Beconcini (36' Ceraolo), Fiorineschi; D'Angiolillo. A disp.: Marchetti, Luongo, Vagapov, Simoni, Borselli. All.: Fabrizio Paolini.
C.F. 2001 (4-2-3-1): Trinca; Seri, Diodato, Ferraro Alessandro, Pacini; Niccolai, Zipete (65' Ciani); Selogni (44' Cecchi), Baldi, Ferraro Lorenzo; Aka. A disp.: Gasparri, Maione, Giusti, Verzì, Toma. All.: Francesco Galeotti.

ARBITRO: Carlo Garofalo di Pistoia.

RETI: 12' Ferraro Lorenzo, 53' Rosu.
NOTE: ammonito Zipete. Angoli 5-1. Recupero 3'+5'.



Doveva essere il giorno del giudizio , quello dello scontro titanico fra le due corazzate del torneo, collocato per un sublime scherzo del destino proprio all'estrema propaggine del calendario. Ma se il Fato, al solito imperscrutabile e beffardo, ha finito col rimangiarsi la promessa, sottraendo un bel po' di pathos al finale di stagione, non si può certo dire che quest'ultimo atto abbia tradito le attese della vigilia. Al termine di una vera e propria battaglia sportiva, finisce 1-1 tra Montalbano e C.F 2001: e così è festa per due al Cei di Larciano, dove la tensione accumulata in un finale palpitante sfocia ben presto in esplosione di gioia. Sfrenata quella dei ragazzi di Paolini, che dopo aver brindato in anticipo al titolo provinciale chiudono in bellezza una stagione da sogno, portando a due anni esatti (!) la propria imbattibilità in campionato; più contenuta, ma comunque palpabile, quella dei pratesi di Galeotti, che uscendo indenni dal fortino larcianese - impresa di cui nessuna squadra era stata capace nelle ultime due stagioni - resistono al ritorno del Murialdo (punito dalla peggior differenza reti), conservano la preziosissima piazza d'onore e addolciscono la delusione per il fatale stop col Viaccia con la speranza di un possibile ripescaggio nei Regionali. Di seguito la cronaca di un match intenso e tirato, non eccelso dal punto di vista tecnico ma combattuto da ambedue le parti con grande vigore agonistico. Partono forte i padroni di casa, incitati dal fragore delle trombette e dagli striscioni celebrativi che adornano la recinzione ( Guardate in alto, solo il cielo è più grande , recita il più poetico dei due). La prima occasione è al 4': Rosu batte un corner da destra, D'Angiolillo anticipa tutti ma la sua deviazione volante è alta sopra la traversa. A passare in vantaggio, quando corre il 12', sono però i rossoblù ospiti. Punizione dalla tre quarti, calcia Selogni, Mehdiu è sorpreso e respinge corto, in agguato c'è Ferraro L. che insacca. È una doccia gelata per Monti e compagni, che tuttavia non si perdono d'animo. Venturini ci prova da fermo senza inquadrare la porta (22'), D'Angiolillo va a staccare con identica sorte sul cross di Governi, e presto si capisce che per i Paolini boys non sarà facile far breccia nella granitica retroguardia dei pratesi, a loro volta pericolosi al 35' con un tiro a scendere di Zipete che sibila non lontano dal sette . La ripresa si apre con gli ospiti in avanti: Aka semina il panico con un paio di discese delle sue, ma a far tremare i polsi ai padroni di casa è ancora una volta Ferraro L., che al 38' corregge di testa un cross dalla destra, mandando la palla a stamparsi sulla traversa. Scampato il pericolo, il Montalbano si scuote e comincia a premere alla ricerca del pareggio. Gli sforzi di Monti e compagni vengono premiati al 53', quando D'Angiolillo (splendido il suo duello con i forti centrali rossoblù) ne salta tre sulla sinistra e pennella poi un cross delizioso sul secondo palo, dove Rosu è libero di scaraventare in rete il pallone dell'1-1. È il gol che trasforma il Cei in una bolgia dantesca, scatenando la goliardia dei giovanissimi supporter di casa e dando il la ad un finale pazzesco, in cui entrambe le squadre vanno ad un passo dalla vittoria. Al 62' è Governi a mangiarsi il sorpasso incornando a lato da due metri il corner di Rosu, mentre l'ultima palla-gol del match capita sui piedi di Aka, che al 68' duetta in velocità con Cecchi ma trova sulla sua strada un prodigioso Igli Mehdiu. Il finale è alquanto concitato, a qualcuno saltano i nervi e per poco non ci scappa la rissa in tribuna: provvidenziale, dopo 5' di recupero, arriva il fischio del sig. Garofalo, a raffreddare i bollenti spiriti e regalare il meritatissimo applauso alle due splendide protagoniste. Chiusura sulla festa Montalbano, con la sorpresa confezionata dai ragazzi di Paolini per il loro adorato condottiero ( Grazie di tutto mister, sei il nostro Special One ), il classico bagno allo spumante e, infine, la consegna del trofeo provinciale, in un tripudio di trombette, fumogeni e palloncini colorati.
Calciatoripiù: Rosu, D'Angiolillo, Volpi e Fiorineschi
(U.Montalbano), Diodato, Aka e i gemelli Ferraro (C.F. 2001).

Andrea Nelli U.MONTALBANO (4-2-3-1): Mehdiu; Rosu, Duenas, Venturini, Monti; Volpi, D'Ercole; Governi (67' Ginanni), Beconcini (36' Ceraolo), Fiorineschi; D'Angiolillo. A disp.: Marchetti, Luongo, Vagapov, Simoni, Borselli. All.: Fabrizio Paolini.<br >C.F. 2001 (4-2-3-1): Trinca; Seri, Diodato, Ferraro Alessandro, Pacini; Niccolai, Zipete (65' Ciani); Selogni (44' Cecchi), Baldi, Ferraro Lorenzo; Aka. A disp.: Gasparri, Maione, Giusti, Verz&igrave;, Toma. All.: Francesco Galeotti.<br > ARBITRO: Carlo Garofalo di Pistoia.<br > RETI: 12' Ferraro Lorenzo, 53' Rosu.<br >NOTE: ammonito Zipete. Angoli 5-1. Recupero 3'+5'. Doveva essere il giorno del giudizio , quello dello scontro titanico fra le due corazzate del torneo, collocato per un sublime scherzo del destino proprio all'estrema propaggine del calendario. Ma se il Fato, al solito imperscrutabile e beffardo, ha finito col rimangiarsi la promessa, sottraendo un bel po' di pathos al finale di stagione, non si pu&ograve; certo dire che quest'ultimo atto abbia tradito le attese della vigilia. Al termine di una vera e propria battaglia sportiva, finisce 1-1 tra Montalbano e C.F 2001: e cos&igrave; &egrave; festa per due al Cei di Larciano, dove la tensione accumulata in un finale palpitante sfocia ben presto in esplosione di gioia. Sfrenata quella dei ragazzi di Paolini, che dopo aver brindato in anticipo al titolo provinciale chiudono in bellezza una stagione da sogno, portando a due anni esatti (!) la propria imbattibilit&agrave; in campionato; pi&ugrave; contenuta, ma comunque palpabile, quella dei pratesi di Galeotti, che uscendo indenni dal fortino larcianese - impresa di cui nessuna squadra era stata capace nelle ultime due stagioni - resistono al ritorno del Murialdo (punito dalla peggior differenza reti), conservano la preziosissima piazza d'onore e addolciscono la delusione per il fatale stop col Viaccia con la speranza di un possibile ripescaggio nei Regionali. Di seguito la cronaca di un match intenso e tirato, non eccelso dal punto di vista tecnico ma combattuto da ambedue le parti con grande vigore agonistico. Partono forte i padroni di casa, incitati dal fragore delle trombette e dagli striscioni celebrativi che adornano la recinzione ( Guardate in alto, solo il cielo &egrave; pi&ugrave; grande , recita il pi&ugrave; poetico dei due). La prima occasione &egrave; al 4': Rosu batte un corner da destra, D'Angiolillo anticipa tutti ma la sua deviazione volante &egrave; alta sopra la traversa. A passare in vantaggio, quando corre il 12', sono per&ograve; i rossobl&ugrave; ospiti. Punizione dalla tre quarti, calcia Selogni, Mehdiu &egrave; sorpreso e respinge corto, in agguato c'&egrave; Ferraro L. che insacca. &Egrave; una doccia gelata per Monti e compagni, che tuttavia non si perdono d'animo. Venturini ci prova da fermo senza inquadrare la porta (22'), D'Angiolillo va a staccare con identica sorte sul cross di Governi, e presto si capisce che per i Paolini boys non sar&agrave; facile far breccia nella granitica retroguardia dei pratesi, a loro volta pericolosi al 35' con un tiro a scendere di Zipete che sibila non lontano dal sette . La ripresa si apre con gli ospiti in avanti: Aka semina il panico con un paio di discese delle sue, ma a far tremare i polsi ai padroni di casa &egrave; ancora una volta Ferraro L., che al 38' corregge di testa un cross dalla destra, mandando la palla a stamparsi sulla traversa. Scampato il pericolo, il Montalbano si scuote e comincia a premere alla ricerca del pareggio. Gli sforzi di Monti e compagni vengono premiati al 53', quando D'Angiolillo (splendido il suo duello con i forti centrali rossobl&ugrave;) ne salta tre sulla sinistra e pennella poi un cross delizioso sul secondo palo, dove Rosu &egrave; libero di scaraventare in rete il pallone dell'1-1. &Egrave; il gol che trasforma il Cei in una bolgia dantesca, scatenando la goliardia dei giovanissimi supporter di casa e dando il la ad un finale pazzesco, in cui entrambe le squadre vanno ad un passo dalla vittoria. Al 62' &egrave; Governi a mangiarsi il sorpasso incornando a lato da due metri il corner di Rosu, mentre l'ultima palla-gol del match capita sui piedi di Aka, che al 68' duetta in velocit&agrave; con Cecchi ma trova sulla sua strada un prodigioso Igli Mehdiu. Il finale &egrave; alquanto concitato, a qualcuno saltano i nervi e per poco non ci scappa la rissa in tribuna: provvidenziale, dopo 5' di recupero, arriva il fischio del sig. Garofalo, a raffreddare i bollenti spiriti e regalare il meritatissimo applauso alle due splendide protagoniste. Chiusura sulla festa Montalbano, con la sorpresa confezionata dai ragazzi di Paolini per il loro adorato condottiero ( Grazie di tutto mister, sei il nostro Special One ), il classico bagno allo spumante e, infine, la consegna del trofeo provinciale, in un tripudio di trombette, fumogeni e palloncini colorati. <b> Calciatoripi&ugrave;: Rosu, D'Angiolillo, Volpi e Fiorineschi</b> (U.Montalbano), <b>Diodato, Aka e i gemelli Ferraro</b> (C.F. 2001). Andrea Nelli




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