• Allievi Regionali GIR.A - Elite
  • Cattolica Virtus
  • 1 - 1
  • Pontassieve


S.M.CATTOLICA VIRTUS (4-3-3): Nardone, Chellini (76' Capineri), Amoddio, Coppetti, Frullini, Manetti (54' Mazzei), Berti (59' Vacca), Chianese (39' Melaccio), Santoni Marco (41' Marangio), Gianassi (66' Montano), Enache. A disp.: Fulco. All.: Francesco Gozzi.
PONTASSIEVE (4-3-3): Vestri, Grattarola, Falsini, Coradossi, Vannini, Pratesi, Castri, Nocentini, Santoni Dario (47' Leone, 73' Turrini), Garuglieri (55' Massi), Rama (66' Del Naia). A disp.: Martellini, Savini, Perino. All.: Alessio Lupi.

ARBITRO: Alberto Rugi di Empoli.

RETI: 15' Santoni Dario, 40' Enache.
NOTE: ammoniti Nocentini al 7', Castri al 31', Garuglieri al 36', Marangio al 44', Frullini al 75'. Recupero 1'+4'. Corner 4-0.



Un punto difficilmente fa la differenza. Il modo col quale lo ottieni sì. Con lo stesso punteggio col quale aveva esordito contro il Bibbiena, ma con un sentimento totalmente diverso, il Pontassieve chiude uno a uno la sfida di Soffiano. I ragazzi di Lupi escono da via Piero di Cosimo tra gli applausi per la prova tatticamente impeccabile disputata. Dopo aver debuttato con i tre punti, la Cattolica in questa giornata non convince né sul piano del gioco né su quello del carattere. E, forse, senza la prodezza di Claudiu Enache, i giallorossi avrebbero rischiato di uscire sconfitti.
Troppo perfetto, per essere vero. I meccanismi studiati dall'ingegner Lupi funzionano come gli ingranaggi di una catena di montaggio nella quale ogni sa perfettamente cosa deve fare. La coppia centrale Vannini-Pratesi è ben protetta sia sugli esterni da Grattarola e Falsini che a centrocampo: Coradossi ha l'efficacia di un aspirapolvere davanti alla difesa, Castri e Nocentini (più maratoneta il primo, più estroso e ficcante il secondo) curano deliziosamente le due fasi; nel tridente Garuglieri e Rama sono i primi ad andare a pressare gli avversari e Dario Santoni prova a farsi largo in attacco tra Frullini e Manetti. Gozzi dà fiducia dal primo minuto a Marco Santoni, schierato centravanti con Berti e Enache ai lati del tridente; a centrocampo il vertice basso è Coppetti, al fianco del quale giocano Chianese e Gianassi; la difesa, imperniata centralmente sulla consueta coppia Manetti-Frullini, prevedrebbe almeno nelle intenzioni un tandem di fluidificanti (Chellini a destra e Amoddio a sinistra), ma in realtà proprio l'alta posizione dei due esterni di attacco azzurri impedisce ai terzini di tentare troppe scorribande. Dopo tre minuti Frullini crossa tesa una punizione da sinistra, Amoddio sul primo palo sfiora ma Vestri riesce a mettere in angolo. Due minuti più tardi Chianese serve in area un campanile; Vestri, ostacolato da Enache, respinge di Pugno e sulla ribattuta Gianassi dal limite fa partire un tiro che termina sopra la traversa.
A salve. La spinta dei locali non è di quelle che tolgono il fiato agli avversari e il Ponte ne approfitta per ripartire rapidamente col tridente in ogni occasione disponibile. E nel suo primo vero contropiede i ragazzi di Lupi colpiscono, in un'azione confezionata interamente dagli scarpini del tridente: Garuglieri da sinistra apre a destra verso Rama; l'attaccante vince il duello con un difensore, converge e dal limite prova un tiro che viene rimpallato; il pallone filtra a sinistra verso Santoni che, in agguato come un avvoltoio, in diagonale supera Nardone. La rete esalta il Pontassieve, che, se fino a quel momento non aveva sbagliato praticamente niente, per più di un quarto d'ora cura ogni minimo dettaglio della fase difensiva, irretendo i locali, costretti a girare a vuoto. Se Coppetti, oltre a recuperare palloni, tenta di dirigere il traffico, non entrano in partita Gianassi e Chianese, così il compito di verticalizzare finisce per spettare a Manetti e Frullini, con verticalizzazioni che non fanno neppure il solletico a Vannini e Pratesi. Non cambia granché nemmeno quando Gozzi sposta Berti trequartista alle spalle di Enache e Santoni. Al 32' serve una punizione ai locali per calpestare l'area ospite: il cross tagliente servito da Enache però attraversa l'area senza deviazioni. Al 38' per un fallo di Garuglieri (ammonito) su Chianese (costretto a lasciare il campo) i locali possono battere una punizione da posizione interessante: il mancino di Amoddio scavalca la barriera ma termina sul fondo.
Semplicemente Claudiu. La Cattolica agguanta il pareggio proprio allo scadere del quarantesimo minuto: Enache col tacchetto coccola ed accarezza il pallone, si crea lo spazio per calciare con una rapida sterzata e col destro telecomanda il pallone sotto l'incrocio dei pali alla sinistra di Vestri. Una prodezza balistica, che strappa gli applausi bipartisan del pubblico e ristabilisce la parità. C'è ancora un minuto da giocare e sulle ali dell'entusiasmo i giallorossi potrebbero anche segnare il due a uno: lo stesso Enache serve a destra Berti che pennella al centro un cross per la testa di Giannoni, ma Vestri con un bel guizzo sulla destra riesce a parare.
Un Ponte (ancora) perfetto. Se il finale di primo tempo sembra far presagire ad una ripresa di marca giallorossa, nel secondo tempo in realtà il Pontassieve ritrova quella stessa perizia tattica del primo tempo. Per intendersi: chi perde palla la rincorre a costo di sfruttare l'ultimo grammo di energie disponibili, chi imposta cerca sempre il compagno che si è smarcato, chi difende non perde l'uomo (né la posizione) nemmeno a gioco fermo. E così non c'è da stupirsi che il primo tiro in porta della ripresa, al 48', sia di capitan Nocentini, che riceve una rimessa laterale da sinistra e scocca un gran destro che termina sul fondo. La Cattolica (l'ingresso di Marangio e Melaccio non cambia direzione al match) arriva a concludere al 52' con un destro di Coppetti che termina sopra la traversa. Al 57' Leone serve un buon pallone a Rama, chiuso tempestivamente da Amoddio, così Nardone riesce a parare a terra.
Gozzi mescola le carte. Inserendo Vacca al posto di Berti, ma il Pontassieve non mostra segni di stanchezza. Al 62' Massi serve Nocentini che da fuori tenta ancora la battuta: Nardone è ben posizionato e neutralizza il potente destro dell'avversario. Al 65' una punizione di Amoddio da destra, sfiorata sul primo palo da Marangio, viene neutralizzata da Corradossi. Al 73' Enache si libera per il destro, ma Vestri blocca agevolmente il suo tiro deviato. Al 77' ci prova Massi che da fuori spedisce sul fondo. Il Ponte torna a concludere in porta con Nocentini (un finale di partita da protagonista) che con l'esterno destro da sinistra saggia ancora la reattività di Nardone. In pieno recupero, all'84', Enache si libera con un dribbling sulla sinistra e raggiunge il fondo, ma poi, anziché provare il passaggio al centro, fa partire un tiro-cross che sorvola la traversa. Sul rinvio di Vestri, c'è giusto il tempo di far esaurire i quattro minuti di recupero concessi da Rugi, poi arriva il triplice fischio. Il Pontassieve, con pieno merito, strappa il pareggio dalla Cattolica. I giallorossi in questo turno hanno messo in mostra più i loro limiti dei pregi: poca reattività in avanti, poche idee a centrocampo, qualche indecisione in difesa. Ma una gara storta non deve certo ridimensionare le ambizioni di questo gruppo: se si gozzizerà (il neologismo coniato per le squadre delle passate stagioni è quanto mai calzante per questo '98), la squadra giallorossa ha le qualità per giocarsi il titolo regionale anche in questa stagione, pur senza essere la (o tra le) favorita (-e) come nelle passate stagioni. Intanto gli applausi sono tutti per il Pontassieve: Alessio Lupi è un tecnico giustamente stimato che può costituire un valore aggiunto per questo gruppo. Le big del girone d'élite sono avvertite.

Calciatoripiù
: Corradossi davanti alla difesa è uno scudo invincibile, che guida il pressing dei compagni, neutralizza chiunque provi a puntare frontalmente la difesa e aziona le ripartenze del tridente. Brilla, come al solito, Nocentini: il capitano, che ha scelto di rimanere a Pontassieve (ci risulta anche un corteggiamento dei giallorossi), ha dimostrato tutte le qualità, sdoppiandosi tra fase di copertura e inserimenti offensivi; meno appariscente, ma altrettanto efficace anche Castri. Se, a fronte del potenziale offensivo schierato da Gozzi, gli unici tiri in porta dei locali sono arrivati da fuori, è il chiaro sintomo che Vannini e Pratesi hanno disputato una prestazione superlativa. Dario Santoni trova una rete preziosissima e, pur toccando pochi palloni, è sempre bravo a far ripartire la squadra insieme a Rama (molto vivace) e Garuglieri (bel duello con Chellini). In casa giallorossa merita una citazione Coppetti, che è stato il più continuo a centrocampo. Come non citare poi Enache: ha avuto pochi spazi, ma è stato il più pericoloso dei suoi in avanti. E prodezze come quella con la quale ha portato i locali al pareggio si vedono davvero di rado.

Cosimo Di Bari S.M.CATTOLICA VIRTUS (4-3-3): Nardone, Chellini (76' Capineri), Amoddio, Coppetti, Frullini, Manetti (54' Mazzei), Berti (59' Vacca), Chianese (39' Melaccio), Santoni Marco (41' Marangio), Gianassi (66' Montano), Enache. A disp.: Fulco. All.: Francesco Gozzi.<br >PONTASSIEVE (4-3-3): Vestri, Grattarola, Falsini, Coradossi, Vannini, Pratesi, Castri, Nocentini, Santoni Dario (47' Leone, 73' Turrini), Garuglieri (55' Massi), Rama (66' Del Naia). A disp.: Martellini, Savini, Perino. All.: Alessio Lupi.<br > ARBITRO: Alberto Rugi di Empoli.<br > RETI: 15' Santoni Dario, 40' Enache.<br >NOTE: ammoniti Nocentini al 7', Castri al 31', Garuglieri al 36', Marangio al 44', Frullini al 75'. Recupero 1'+4'. Corner 4-0. <b>Un punto difficilmente fa la differenza. </b>Il modo col quale lo ottieni s&igrave;. Con lo stesso punteggio col quale aveva esordito contro il Bibbiena, ma con un sentimento totalmente diverso, il Pontassieve chiude uno a uno la sfida di Soffiano. I ragazzi di Lupi escono da via Piero di Cosimo tra gli applausi per la prova tatticamente impeccabile disputata. Dopo aver debuttato con i tre punti, la Cattolica in questa giornata non convince n&eacute; sul piano del gioco n&eacute; su quello del carattere. E, forse, senza la prodezza di Claudiu Enache, i giallorossi avrebbero rischiato di uscire sconfitti. <br ><b>Troppo perfetto, per essere vero</b>. I meccanismi studiati dall'ingegner Lupi funzionano come gli ingranaggi di una catena di montaggio nella quale ogni sa perfettamente cosa deve fare. La coppia centrale Vannini-Pratesi &egrave; ben protetta sia sugli esterni da Grattarola e Falsini che a centrocampo: Coradossi ha l'efficacia di un aspirapolvere davanti alla difesa, Castri e Nocentini (pi&ugrave; maratoneta il primo, pi&ugrave; estroso e ficcante il secondo) curano deliziosamente le due fasi; nel tridente Garuglieri e Rama sono i primi ad andare a pressare gli avversari e Dario Santoni prova a farsi largo in attacco tra Frullini e Manetti. Gozzi d&agrave; fiducia dal primo minuto a Marco Santoni, schierato centravanti con Berti e Enache ai lati del tridente; a centrocampo il vertice basso &egrave; Coppetti, al fianco del quale giocano Chianese e Gianassi; la difesa, imperniata centralmente sulla consueta coppia Manetti-Frullini, prevedrebbe almeno nelle intenzioni un tandem di fluidificanti (Chellini a destra e Amoddio a sinistra), ma in realt&agrave; proprio l'alta posizione dei due esterni di attacco azzurri impedisce ai terzini di tentare troppe scorribande. Dopo tre minuti Frullini crossa tesa una punizione da sinistra, Amoddio sul primo palo sfiora ma Vestri riesce a mettere in angolo. Due minuti pi&ugrave; tardi Chianese serve in area un campanile; Vestri, ostacolato da Enache, respinge di Pugno e sulla ribattuta Gianassi dal limite fa partire un tiro che termina sopra la traversa. <br ><b>A salve</b>. La spinta dei locali non &egrave; di quelle che tolgono il fiato agli avversari e il Ponte ne approfitta per ripartire rapidamente col tridente in ogni occasione disponibile. E nel suo primo vero contropiede i ragazzi di Lupi colpiscono, in un'azione confezionata interamente dagli scarpini del tridente: Garuglieri da sinistra apre a destra verso Rama; l'attaccante vince il duello con un difensore, converge e dal limite prova un tiro che viene rimpallato; il pallone filtra a sinistra verso Santoni che, in agguato come un avvoltoio, in diagonale supera Nardone. La rete esalta il Pontassieve, che, se fino a quel momento non aveva sbagliato praticamente niente, per pi&ugrave; di un quarto d'ora cura ogni minimo dettaglio della fase difensiva, irretendo i locali, costretti a girare a vuoto. Se Coppetti, oltre a recuperare palloni, tenta di dirigere il traffico, non entrano in partita Gianassi e Chianese, cos&igrave; il compito di verticalizzare finisce per spettare a Manetti e Frullini, con verticalizzazioni che non fanno neppure il solletico a Vannini e Pratesi. Non cambia granch&eacute; nemmeno quando Gozzi sposta Berti trequartista alle spalle di Enache e Santoni. Al 32' serve una punizione ai locali per calpestare l'area ospite: il cross tagliente servito da Enache per&ograve; attraversa l'area senza deviazioni. Al 38' per un fallo di Garuglieri (ammonito) su Chianese (costretto a lasciare il campo) i locali possono battere una punizione da posizione interessante: il mancino di Amoddio scavalca la barriera ma termina sul fondo. <br ><b>Semplicemente Claudiu</b>. La Cattolica agguanta il pareggio proprio allo scadere del quarantesimo minuto: Enache col tacchetto coccola ed accarezza il pallone, si crea lo spazio per calciare con una rapida sterzata e col destro telecomanda il pallone sotto l'incrocio dei pali alla sinistra di Vestri. Una prodezza balistica, che strappa gli applausi bipartisan del pubblico e ristabilisce la parit&agrave;. C'&egrave; ancora un minuto da giocare e sulle ali dell'entusiasmo i giallorossi potrebbero anche segnare il due a uno: lo stesso Enache serve a destra Berti che pennella al centro un cross per la testa di Giannoni, ma Vestri con un bel guizzo sulla destra riesce a parare.<br ><b>Un Ponte (ancora) perfetto</b>. Se il finale di primo tempo sembra far presagire ad una ripresa di marca giallorossa, nel secondo tempo in realt&agrave; il Pontassieve ritrova quella stessa perizia tattica del primo tempo. Per intendersi: chi perde palla la rincorre a costo di sfruttare l'ultimo grammo di energie disponibili, chi imposta cerca sempre il compagno che si &egrave; smarcato, chi difende non perde l'uomo (n&eacute; la posizione) nemmeno a gioco fermo. E cos&igrave; non c'&egrave; da stupirsi che il primo tiro in porta della ripresa, al 48', sia di capitan Nocentini, che riceve una rimessa laterale da sinistra e scocca un gran destro che termina sul fondo. La Cattolica (l'ingresso di Marangio e Melaccio non cambia direzione al match) arriva a concludere al 52' con un destro di Coppetti che termina sopra la traversa. Al 57' Leone serve un buon pallone a Rama, chiuso tempestivamente da Amoddio, cos&igrave; Nardone riesce a parare a terra. <br ><b>Gozzi mescola le carte</b>. Inserendo Vacca al posto di Berti, ma il Pontassieve non mostra segni di stanchezza. Al 62' Massi serve Nocentini che da fuori tenta ancora la battuta: Nardone &egrave; ben posizionato e neutralizza il potente destro dell'avversario. Al 65' una punizione di Amoddio da destra, sfiorata sul primo palo da Marangio, viene neutralizzata da Corradossi. Al 73' Enache si libera per il destro, ma Vestri blocca agevolmente il suo tiro deviato. Al 77' ci prova Massi che da fuori spedisce sul fondo. Il Ponte torna a concludere in porta con Nocentini (un finale di partita da protagonista) che con l'esterno destro da sinistra saggia ancora la reattivit&agrave; di Nardone. In pieno recupero, all'84', Enache si libera con un dribbling sulla sinistra e raggiunge il fondo, ma poi, anzich&eacute; provare il passaggio al centro, fa partire un tiro-cross che sorvola la traversa. Sul rinvio di Vestri, c'&egrave; giusto il tempo di far esaurire i quattro minuti di recupero concessi da Rugi, poi arriva il triplice fischio. Il Pontassieve, con pieno merito, strappa il pareggio dalla Cattolica. I giallorossi in questo turno hanno messo in mostra pi&ugrave; i loro limiti dei pregi: poca reattivit&agrave; in avanti, poche idee a centrocampo, qualche indecisione in difesa. Ma una gara storta non deve certo ridimensionare le ambizioni di questo gruppo: se si gozzizer&agrave; (il neologismo coniato per le squadre delle passate stagioni &egrave; quanto mai calzante per questo '98), la squadra giallorossa ha le qualit&agrave; per giocarsi il titolo regionale anche in questa stagione, pur senza essere la (o tra le) favorita (-e) come nelle passate stagioni. Intanto gli applausi sono tutti per il Pontassieve: Alessio Lupi &egrave; un tecnico giustamente stimato che pu&ograve; costituire un valore aggiunto per questo gruppo. Le big del girone d'&eacute;lite sono avvertite.<br ><b> Calciatoripi&ugrave;</b>: <b>Corradossi </b>davanti alla difesa &egrave; uno scudo invincibile, che guida il pressing dei compagni, neutralizza chiunque provi a puntare frontalmente la difesa e aziona le ripartenze del tridente. Brilla, come al solito, <b>Nocentini</b>: il capitano, che ha scelto di rimanere a Pontassieve (ci risulta anche un corteggiamento dei giallorossi), ha dimostrato tutte le qualit&agrave;, sdoppiandosi tra fase di copertura e inserimenti offensivi; meno appariscente, ma altrettanto efficace anche <b>Castri</b>. Se, a fronte del potenziale offensivo schierato da Gozzi, gli unici tiri in porta dei locali sono arrivati da fuori, &egrave; il chiaro sintomo che Vannini e Pratesi hanno disputato una prestazione superlativa. <b>Dario Santoni</b> trova una rete preziosissima e, pur toccando pochi palloni, &egrave; sempre bravo a far ripartire la squadra insieme a <b>Rama </b>(molto vivace) e <b>Garuglieri </b>(bel duello con Chellini). In casa giallorossa merita una citazione <b>Coppetti</b>, che &egrave; stato il pi&ugrave; continuo a centrocampo. Come non citare poi <b>Enache</b>: ha avuto pochi spazi, ma &egrave; stato il pi&ugrave; pericoloso dei suoi in avanti. E prodezze come quella con la quale ha portato i locali al pareggio si vedono davvero di rado. Cosimo Di Bari




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