• Giovanissimi Regionali GIR.C
  • Affrico
  • 1 - 1
  • Calenzano


AFFRICO: Bernini 6, Calise 6+, Mocali 6+, Lunghi 6, Casoni 6, Andorlini 6+ (64' Virgili sv, 67' Rescio sv), Boukhari 6- (52' Lombardi 6+), Bongini 6, Pallante 6- (67' Ranallo sv), Vasquez 6,5 (44' Montagni 7-), Daliana 6- (42' Sirbu 6). A disp.: Romanelli. All.: Stefano Lo Russo.
CALENZANO: Vannini 6, Landi 6, Cipolli 6,5, Parente 6-, Feroleto 6-, Prece 6 (65' Baccini sv), Stefani 6- (44' Rocchini 6), Sestini 6 (52' Tonelli 6), Marchetti E. 6+, Lisi 6, Berretti 6-. A disp.: Daddi, Marchetti M.. All.: Tommaso Levantino.

ARBITRO: Francesco Rizzuti di Firenze.

RETI: 59' Montagni, 70' Marchetti.
NOTE: ammoniti Casoni, Rescio, Cipolli e Calise.



Arriva il primo punto per il Calenzano, ma se lo ottieni all'ultimo minuto in casa di una squadra di grande livello, vale doppio. Per questo i ragazzi di Levantino lo festeggiano con grande entusiasmo. Per l'Affrico, oltre al punto, resta la grande amarezza per una vittoria sfumata e il rimpianto di un finale di gara gestito non nella maniera più ottimale, con un secondo tempo troppo nervoso che ha impedito di trovare la lucidità giusta per uscire dal campo con i tre punti. Il primo squillo del match è di Pallante, che in avvio gira di poco a lato un bel pallone lavorato da Vasquez. Le due squadre si studiano e la loro attenzione va sull'evitare di concedere occasioni all'avversario e le difese ci riescono molto bene, per gli attaccanti sembra una giornata magra. Il solo Vasquez prova a mettere un po' di pepe alla partita, ma al 15' viene chiuso da un grande intervento di Cipolli, dopo una triangolazione col compagno Pallante. Al 26' ci pensa l'illusione ottica a fare alzare gli spettatori in piedi, ma la gioia dura poco: la girata di Pallante rimbalza sulla parte alta della rete che viene scossa dunque dalla parte sbagliata. In chiusura di primo tempo l'occasione più nitida è con Vasquez che da destra converge al centro, ma il suo piazzato trova solo la parte esterna del palo.
Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, e le palle gol latitano. Lo Russo inserisce due nuovi attaccanti per provare a dare più peso e finalizzazioni alla sua squadra che fa girare bene la palla, ma pecca di fantasia negli ultimi 20 metri dove il Calenzano fa muro e copre ottimamente. Questo senso di impotenza rende la partita nervosa e i giocatori di casa protestano in più circostanze per il troppo ritardo con cui i giocatori ospiti effettuano le rimesse in gioco del pallone. Montagni prova subito a dare ragione al proprio allenatore quando al 46' tocca il suo primo pallone e con un gran destro impegna Vannini alla deviazione in corner. L'esito della partita non sembra cambiare e c'è bisogno di un episodio per sbloccare il punteggio. L'occasione buona arriva con una punizione di Mocali dentro l'area di rigore, la difesa del Calenzano pasticcia un po' e tarda il rinvio della sfera, Montagni è il più lesto di tutti, raccoglie e poi insacca portando in avanti i suoi. Il più sembra fatto e l'Affrico deve solo continuare a giocare come ha fatto per tutto l'incontro, senza concedere occasioni e magari provare a chiudere i giochi sfruttando una testa più libera. Il compito si rileva più difficoltoso del previsto e all'ultimo minuto arriva la doccia ghiacciata per i padroni di casa con un gol in fotocopia a quello realizzato: punizione dalla trequarti difesa balbettante, una buona dose di sfortuna in un rimpallo e Marchetti si ritrova incredulo il pallone del pareggio sul destro.

Calciatoripiù
: In una partita che non ha mostrato un vero e proprio calciatorepiù che svetti sugli altri, ci sono però tanti giocatori che si sono distinti. Montagni sembrava essere il match-winner, il suo ingresso ha portato concretezza e forza fisica all'attacco e chissà cosa avrebbe fatto in coppia con Vasquez, altro elemento dalla grande qualità e fantasia, che come caratteristiche sembra il partner ideale di Montagni, l'unica pecca è forse un pizzico di egoismo, il classico giocatore innamorato del pallone. Buona anche la prova di capitan Calise, puntuale nelle chiusure e sempre pronto a dare una mano in fase di spinta. Nel Calenzano buona la prova difensiva dell'intero reparto arretrato guidato da Cipolli, che ha concesso pochissimo agli avversari.

Alessandro Nesterini AFFRICO: Bernini 6, Calise 6+, Mocali 6+, Lunghi 6, Casoni 6, Andorlini 6+ (64' Virgili sv, 67' Rescio sv), Boukhari 6- (52' Lombardi 6+), Bongini 6, Pallante 6- (67' Ranallo sv), Vasquez 6,5 (44' Montagni 7-), Daliana 6- (42' Sirbu 6). A disp.: Romanelli. All.: Stefano Lo Russo.<br >CALENZANO: Vannini 6, Landi 6, Cipolli 6,5, Parente 6-, Feroleto 6-, Prece 6 (65' Baccini sv), Stefani 6- (44' Rocchini 6), Sestini 6 (52' Tonelli 6), Marchetti E. 6+, Lisi 6, Berretti 6-. A disp.: Daddi, Marchetti M.. All.: Tommaso Levantino.<br > ARBITRO: Francesco Rizzuti di Firenze.<br > RETI: 59' Montagni, 70' Marchetti.<br >NOTE: ammoniti Casoni, Rescio, Cipolli e Calise. Arriva il primo punto per il Calenzano, ma se lo ottieni all'ultimo minuto in casa di una squadra di grande livello, vale doppio. Per questo i ragazzi di Levantino lo festeggiano con grande entusiasmo. Per l'Affrico, oltre al punto, resta la grande amarezza per una vittoria sfumata e il rimpianto di un finale di gara gestito non nella maniera pi&ugrave; ottimale, con un secondo tempo troppo nervoso che ha impedito di trovare la lucidit&agrave; giusta per uscire dal campo con i tre punti. Il primo squillo del match &egrave; di Pallante, che in avvio gira di poco a lato un bel pallone lavorato da Vasquez. Le due squadre si studiano e la loro attenzione va sull'evitare di concedere occasioni all'avversario e le difese ci riescono molto bene, per gli attaccanti sembra una giornata magra. Il solo Vasquez prova a mettere un po' di pepe alla partita, ma al 15' viene chiuso da un grande intervento di Cipolli, dopo una triangolazione col compagno Pallante. Al 26' ci pensa l'illusione ottica a fare alzare gli spettatori in piedi, ma la gioia dura poco: la girata di Pallante rimbalza sulla parte alta della rete che viene scossa dunque dalla parte sbagliata. In chiusura di primo tempo l'occasione pi&ugrave; nitida &egrave; con Vasquez che da destra converge al centro, ma il suo piazzato trova solo la parte esterna del palo.<br >Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, e le palle gol latitano. Lo Russo inserisce due nuovi attaccanti per provare a dare pi&ugrave; peso e finalizzazioni alla sua squadra che fa girare bene la palla, ma pecca di fantasia negli ultimi 20 metri dove il Calenzano fa muro e copre ottimamente. Questo senso di impotenza rende la partita nervosa e i giocatori di casa protestano in pi&ugrave; circostanze per il troppo ritardo con cui i giocatori ospiti effettuano le rimesse in gioco del pallone. Montagni prova subito a dare ragione al proprio allenatore quando al 46' tocca il suo primo pallone e con un gran destro impegna Vannini alla deviazione in corner. L'esito della partita non sembra cambiare e c'&egrave; bisogno di un episodio per sbloccare il punteggio. L'occasione buona arriva con una punizione di Mocali dentro l'area di rigore, la difesa del Calenzano pasticcia un po' e tarda il rinvio della sfera, Montagni &egrave; il pi&ugrave; lesto di tutti, raccoglie e poi insacca portando in avanti i suoi. Il pi&ugrave; sembra fatto e l'Affrico deve solo continuare a giocare come ha fatto per tutto l'incontro, senza concedere occasioni e magari provare a chiudere i giochi sfruttando una testa pi&ugrave; libera. Il compito si rileva pi&ugrave; difficoltoso del previsto e all'ultimo minuto arriva la doccia ghiacciata per i padroni di casa con un gol in fotocopia a quello realizzato: punizione dalla trequarti difesa balbettante, una buona dose di sfortuna in un rimpallo e Marchetti si ritrova incredulo il pallone del pareggio sul destro. <br ><b> Calciatoripi&ugrave;</b>: In una partita che non ha mostrato un vero e proprio calciatorepi&ugrave; che svetti sugli altri, ci sono per&ograve; tanti giocatori che si sono distinti. <b>Montagni </b>sembrava essere il match-winner, il suo ingresso ha portato concretezza e forza fisica all'attacco e chiss&agrave; cosa avrebbe fatto in coppia con <b>Vasquez</b>, altro elemento dalla grande qualit&agrave; e fantasia, che come caratteristiche sembra il partner ideale di Montagni, l'unica pecca &egrave; forse un pizzico di egoismo, il classico giocatore innamorato del pallone. Buona anche la prova di capitan <b>Calise</b>, puntuale nelle chiusure e sempre pronto a dare una mano in fase di spinta. Nel Calenzano buona la prova difensiva dell'intero reparto arretrato guidato da <b>Cipolli</b>, che ha concesso pochissimo agli avversari. Alessandro Nesterini




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