• Allievi Regionali GIR.D
  • Forte dei Marmi
  • 3 - 2
  • Giov. Fucecchio


FORTE DEI MARMI: Mariani, Berlenghi, De Carli, Deda, Della Tommasina, Da Prato, Valori, Ballani, Pellegrini, Maggi, Gargani. A disp.: Tonetti, D'Alessandro, Guidotti, Pedonese, Ricci, Taibi, Tonacci, Vannucci, Tincani. All.: Luca Mosti.
GIOVANI FUCECCHIO: Mannucci, Carli, Taddei, Bartoli, Dal Canto, Avella, Vichi, Cosentino, Falaschi Francesco, Perretta, Pacifico. A disp.: Banti, Paialunga, Grassi, Spagli, Biondi, Bicchieri. All.: Davide Vittorio Fortunato.

ARBITRO: Madeddu di Viareggio.

RETI: Valori, Maggi, Ballani, Taddei, Carli.



Come un'onda improvvisa, perfetta, maestosa e implacabile. Inizialmente sembrava innocua, ma quando le acque si sono agitate ha prevalso su tutte le altre. La cavalcata di questi ragazzi classe 2002 rispecchia le loro origini; nati sulle rive del Tirreno hanno saputo scatenarsi come burrasca, oppure alzarsi come alta marea e in altri casi esser calmi come in una tranquilla giornata primaverile, proprio come l'acqua sono sempre stati in grado di adattarsi ad ogni circostanza. Il Forte dei Marmi è campione! L'impegno era difficilissimo ma anche questa volta il gruppo di Mosti ha saputo farsi trovare pronto all'appuntamento ed ha superato una delle squadre più talentuose del campionato. Il tre a due imposto ai Giovani Fucecchio è il giusto coronamento ad una stagione praticamente perfetta. I bianconeri si sono comunque rivelati avversario all'altezza e non hanno certo regalato nulla alla regina del torneo. Il Forte dei Marmi ha bisogno a tutti i costi del successo e l'approccio al match evidenzia la voglia di tre punti dei ragazzi di Mosti. I bianconeri, però, non sono da meno e riescono a contrastare con successo un avversario così convinto e determinato. La formazione locale si fa viva in avanti per prima con un paio di conclusioni dalla distanza che però non impensieriscono più di tanto Mannucci. Anche gli ospiti creano qualche circostanza pericolosa in area avversaria, affidandosi in particolar modo ad azioni di ripartenza ma senza riuscire a centrare mai lo specchio della portiera locale. Il confronto scorre via in questo modo fino a cinque minuti dalla fine della frazione quando Valori conclude un'azione di ripartenza con un diagonale chirurgico: la sfera inesorabilmente si insacca non lontano dal secondo palo. Così il primo tempo va in archivio con il Forte dei Marmi che conduce meritatamente per uno a zero. Al rientro sul rettangolo verde i versiliesi continuano ad essere agonisticamente aggressivi, determinati e intraprendenti. Lancio dalle retrovie, la difesa bianconera non è perfetta, in questo modo Maggi riesce prima ad appropriarsi del cuoio e poi con gran destro lo indirizza al di là della linea di porta. E' il due a zero. Il secondo schiaffo sveglia un Fucecchio che inizia ad essere concreto e vivace in attacco. Grassi sugli sviluppi di un corner lascia partire un tiro che impegna Mariani. Lo scatenato Grassi ci prova anche di testa senza fortuna. Mentre il terzo tentativo è quello buono. Palla proveniente dalla bandierina, Taddei prende il tempo a tutti e dimezza lo svantaggio. A questo punto gli ospiti ci credono ma in questa fase viene allo scoperto la duttilità del Forte dei Marmi. Grazie ad un contropiede orchestrato alla perfezione Ballani ha l'opportunità per inventarsi un gol da cineteca con un portentoso mancino che si incastona sotto il sette. Dopodiché il Fucecchio resta pure in dieci per il secondo giallo rifilato dall'arbitro a Bicchieri. Anche con l'uomo in meno i bianconeri provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo; però il gol della speranza arriva solo in pieno recupero ed firmato Carli. Poco dopo il triplice fischio fa partire la meritata festa del Forte dei Marmi. Una cavalcata inaspettata ma inesorabile e per capire meglio il cammino dei versiliesi abbiamo chiesto l'opinione del timoniere di questo strepitoso gruppo, ovvero il tecnico Luca Mosti. Mister, da dove nasce quest'impresa?
Quando sono stato contattato dalla società lo scorso anno l'obiettivo che concordammo era quello di provare a rientrare tra le prime cinque. Non avevo mai allenato la categoria Allievi, non conoscevo i giocatori e avevo bisogno di tempo per calarmi in questa realtà. Proprio per questo siamo partiti molto presto per la preparazione atletica, volevo capire cosa avevo tra le mani. Non per presunzione ma credo di esser stato uno dei primi a capire il valore del gruppo, che ha delle qualità umane non indifferenti. I ragazzi entrano abituati a svolgere tre allenamenti a settimana, io ne ho richiesti quattro, in più durante il periodo della preparazione ho lavorato con i ragazzi sei giorni su sette. Questi aspetti richiedono dei sacrifici e il gruppo ha risposto presente, infatti durante le sessioni infrasettimanali eravamo sempre in ventiquattro. Gli addetti ai lavori parlavano di Fucecchio, Santa Maria e Coiano Santa Lucia; io, però, ho detto ai miei che potevamo provarci e loro si sono fidati di me. Alla fine abbiamo fatto un capolavoro, sono i numeri che parlano di un capolavoro; ad esempio abbiamo avuto uno dei migliori reparti offensivi di tutti e quattro i gironi regionali. Non pensavamo di fare cavalcata del genere ma di poter dire la nostra sì .
Quali sono stati il momento migliore e quello più difficile della stagione?
Il momento più difficile è arrivato quando mi sono ammalato di polmonite, ho saltato quattro partite, la squadra aveva bisogno di lavorare ogni giorno su tutti gli aspetti e io in quel periodo non potevo essere presente sul campo. Invece il momento in cui abbiamo capito che potevamo staccare le inseguitrici è stato all'andata a Fucecchio, mandammo gli avversari di giornata, un squadra veramente forte, a diciassette punti di distacco, la strada era ancora lunga ma le cose iniziavano a delinearsi .
Chiudiamo con qualche ringraziamento?
Voglio ringraziare per primi i ragazzi; non è facile seguire un allenatore attento ai dettagli come me, in particolare mi riferisco a chi ha avuto meno spazio durante le partite, loro mi hanno permesso di avere negli allenamenti come due squadre è questo è stato un fattore decisivo; in più mi rendo conto che a quest'età accettare la panchina sia difficile. Continuo ringraziando tutta la società e soprattutto Maurizio Leonardi e Mirco Tonacci. Ovviamente in questa lista c'è anche il direttore sportivo Brunello Salardi, il quale ha costruito una rosa così forte. Merita un ringraziamento anche mio padre che nel momento in cui sono stato fuori mi ha sostituito e ha rimesso benzina ad un motore che non ne aveva più, lui è stato un grande allenatore e giocatore professionista e si è rimesso la tuta solo per l'amore di suo figlio, è riuscito a dare quel qualcosa che mancava in quel momento alla squadra .

FORTE DEI MARMI: Mariani, Berlenghi, De Carli, Deda, Della Tommasina, Da Prato, Valori, Ballani, Pellegrini, Maggi, Gargani. A disp.: Tonetti, D'Alessandro, Guidotti, Pedonese, Ricci, Taibi, Tonacci, Vannucci, Tincani. All.: Luca Mosti.<br >GIOVANI FUCECCHIO: Mannucci, Carli, Taddei, Bartoli, Dal Canto, Avella, Vichi, Cosentino, Falaschi Francesco, Perretta, Pacifico. A disp.: Banti, Paialunga, Grassi, Spagli, Biondi, Bicchieri. All.: Davide Vittorio Fortunato.<br > ARBITRO: Madeddu di Viareggio.<br > RETI: Valori, Maggi, Ballani, Taddei, Carli. Come un'onda improvvisa, perfetta, maestosa e implacabile. Inizialmente sembrava innocua, ma quando le acque si sono agitate ha prevalso su tutte le altre. La cavalcata di questi ragazzi classe 2002 rispecchia le loro origini; nati sulle rive del Tirreno hanno saputo scatenarsi come burrasca, oppure alzarsi come alta marea e in altri casi esser calmi come in una tranquilla giornata primaverile, proprio come l'acqua sono sempre stati in grado di adattarsi ad ogni circostanza. Il Forte dei Marmi &egrave; campione! L'impegno era difficilissimo ma anche questa volta il gruppo di Mosti ha saputo farsi trovare pronto all'appuntamento ed ha superato una delle squadre pi&ugrave; talentuose del campionato. Il tre a due imposto ai Giovani Fucecchio &egrave; il giusto coronamento ad una stagione praticamente perfetta. I bianconeri si sono comunque rivelati avversario all'altezza e non hanno certo regalato nulla alla regina del torneo. Il Forte dei Marmi ha bisogno a tutti i costi del successo e l'approccio al match evidenzia la voglia di tre punti dei ragazzi di Mosti. I bianconeri, per&ograve;, non sono da meno e riescono a contrastare con successo un avversario cos&igrave; convinto e determinato. La formazione locale si fa viva in avanti per prima con un paio di conclusioni dalla distanza che per&ograve; non impensieriscono pi&ugrave; di tanto Mannucci. Anche gli ospiti creano qualche circostanza pericolosa in area avversaria, affidandosi in particolar modo ad azioni di ripartenza ma senza riuscire a centrare mai lo specchio della portiera locale. Il confronto scorre via in questo modo fino a cinque minuti dalla fine della frazione quando Valori conclude un'azione di ripartenza con un diagonale chirurgico: la sfera inesorabilmente si insacca non lontano dal secondo palo. Cos&igrave; il primo tempo va in archivio con il Forte dei Marmi che conduce meritatamente per uno a zero. Al rientro sul rettangolo verde i versiliesi continuano ad essere agonisticamente aggressivi, determinati e intraprendenti. Lancio dalle retrovie, la difesa bianconera non &egrave; perfetta, in questo modo Maggi riesce prima ad appropriarsi del cuoio e poi con gran destro lo indirizza al di l&agrave; della linea di porta. E' il due a zero. Il secondo schiaffo sveglia un Fucecchio che inizia ad essere concreto e vivace in attacco. Grassi sugli sviluppi di un corner lascia partire un tiro che impegna Mariani. Lo scatenato Grassi ci prova anche di testa senza fortuna. Mentre il terzo tentativo &egrave; quello buono. Palla proveniente dalla bandierina, Taddei prende il tempo a tutti e dimezza lo svantaggio. A questo punto gli ospiti ci credono ma in questa fase viene allo scoperto la duttilit&agrave; del Forte dei Marmi. Grazie ad un contropiede orchestrato alla perfezione Ballani ha l'opportunit&agrave; per inventarsi un gol da cineteca con un portentoso mancino che si incastona sotto il sette. Dopodich&eacute; il Fucecchio resta pure in dieci per il secondo giallo rifilato dall'arbitro a Bicchieri. Anche con l'uomo in meno i bianconeri provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo; per&ograve; il gol della speranza arriva solo in pieno recupero ed firmato Carli. Poco dopo il triplice fischio fa partire la meritata festa del Forte dei Marmi. Una cavalcata inaspettata ma inesorabile e per capire meglio il cammino dei versiliesi abbiamo chiesto l'opinione del timoniere di questo strepitoso gruppo, ovvero il tecnico <b>Luca Mosti</b>. Mister, da dove nasce quest'impresa?<br ><b> Quando sono stato contattato dalla societ&agrave; lo scorso anno l'obiettivo che concordammo era quello di provare a rientrare tra le prime cinque. Non avevo mai allenato la categoria Allievi, non conoscevo i giocatori e avevo bisogno di tempo per calarmi in questa realt&agrave;. Proprio per questo siamo partiti molto presto per la preparazione atletica, volevo capire cosa avevo tra le mani. Non per presunzione ma credo di esser stato uno dei primi a capire il valore del gruppo, che ha delle qualit&agrave; umane non indifferenti. I ragazzi entrano abituati a svolgere tre allenamenti a settimana, io ne ho richiesti quattro, in pi&ugrave; durante il periodo della preparazione ho lavorato con i ragazzi sei giorni su sette. Questi aspetti richiedono dei sacrifici e il gruppo ha risposto presente, infatti durante le sessioni infrasettimanali eravamo sempre in ventiquattro. Gli addetti ai lavori parlavano di Fucecchio, Santa Maria e Coiano Santa Lucia; io, per&ograve;, ho detto ai miei che potevamo provarci e loro si sono fidati di me. Alla fine abbiamo fatto un capolavoro, sono i numeri che parlano di un capolavoro; ad esempio abbiamo avuto uno dei migliori reparti offensivi di tutti e quattro i gironi regionali. Non pensavamo di fare cavalcata del genere ma di poter dire la nostra s&igrave; .</b><br >Quali sono stati il momento migliore e quello pi&ugrave; difficile della stagione?<br ><b> Il momento pi&ugrave; difficile &egrave; arrivato quando mi sono ammalato di polmonite, ho saltato quattro partite, la squadra aveva bisogno di lavorare ogni giorno su tutti gli aspetti e io in quel periodo non potevo essere presente sul campo. Invece il momento in cui abbiamo capito che potevamo staccare le inseguitrici &egrave; stato all'andata a Fucecchio, mandammo gli avversari di giornata, un squadra veramente forte, a diciassette punti di distacco, la strada era ancora lunga ma le cose iniziavano a delinearsi .</b><br >Chiudiamo con qualche ringraziamento?<br ><b> Voglio ringraziare per primi i ragazzi; non &egrave; facile seguire un allenatore attento ai dettagli come me, in particolare mi riferisco a chi ha avuto meno spazio durante le partite, loro mi hanno permesso di avere negli allenamenti come due squadre &egrave; questo &egrave; stato un fattore decisivo; in pi&ugrave; mi rendo conto che a quest'et&agrave; accettare la panchina sia difficile. Continuo ringraziando tutta la societ&agrave; e soprattutto Maurizio Leonardi e Mirco Tonacci. Ovviamente in questa lista c'&egrave; anche il direttore sportivo Brunello Salardi, il quale ha costruito una rosa cos&igrave; forte. Merita un ringraziamento anche mio padre che nel momento in cui sono stato fuori mi ha sostituito e ha rimesso benzina ad un motore che non ne aveva pi&ugrave;, lui &egrave; stato un grande allenatore e giocatore professionista e si &egrave; rimesso la tuta solo per l'amore di suo figlio, &egrave; riuscito a dare quel qualcosa che mancava in quel momento alla squadra .</b>




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